Roma, strisce blu: dal 1° luglio obbligo per i Comuni italiani di adeguare i parchimetri con Bancomat e Carte di Credito

La locuzione latina “ignorantia legis non excusat”, nel suo significato letterale, afferma esplicitamente che: “l’ignoranza della legge non scusa”; l’espressione, peraltro molto nota per il suo uso in ambito legale, è stata tradotta nella lingua...

Segna parcheggio

La locuzione latina “ignorantia legis non excusat”, nel suo significato letterale, afferma esplicitamente che: “l’ignoranza della legge non scusa”; l’espressione, peraltro molto nota per il suo uso in ambito legale, è stata tradotta nella lingua italiana con “La Legge non ammette ignoranza”. Ma l’Ordinamento Giuridico Romano era cosa ben diversa dall’attuale nostro immenso corpo legislativo nazionale e regionale per il quale, anno dopo anno, si invoca un radicale snellimento per evitare una “babele giuridica”. In realtà, tanto per fare un esempio, delle semplificazioni sono avvenute, ma con un taglio tutto all’italiana: infatti, rispetto alle Leggi Finanziarie “omnibus” contenenti centinaia e centinaia di articoli, dal 2009, la Riforma del Bilancio Pubblico (l. nr. 196 del 31 dicembre 2009) ha sostituito alla Legge Finanziaria la nota Legge di Stabilità. E in effetti, nella Legge di Stabilità per l’anno 2016, troviamo un solo Articolo: L’articolo 1 che fissa, al comma 1, i livelli massimi del saldo netto da finanziare e del ricorso al mercato finanziario. Abbiamo dunque risolto il problema della semplificazione ricorrendo ad un solo articolo, anziché alle svariate centinaia di articoli delle precedenti Leggi Finanziarie? Neanche per idea, perché quest’anno la filiforme Legge di Stabilità 2016 sfiora la bellezza di 1.000 commi: 999 per la precisione!

Al comma 901, sempre dell’Articolo 1, troviamo finalmente un’interessante novità per gli automobilisti italiani, sempre più spesso coinvolti nella frenetica rincorsa di un parcheggio, consistente nell’obbligo per tutti i Comuni d’Italia, a partire dal 1° luglio 2016, di adeguare i parchimetri posti nelle aree di sosta a pagamento contrassegnate dalle strisce blu, affinché gli automobilisti possano effettuare i pagamenti con bancomat o carte di credito. Ovviamente non si creda che la norma in questione venga enunciata così come l’abbiamo appena sopra descritta, dal momento che il testo risulta molto più vicino ad un arzigogolato geroglifico egizio. Il comma 901, infatti, recita: Dal 1º luglio 2016 le disposizioni di cui al comma 4 dell'articolo 15 del decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 dicembre 2012, n. 221, si applicano anche ai dispositivi di cui alla lettera f) del comma 1 dell'articolo 7 del codice della strada, di cui al decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285.

Tutto chiaro ? Per tentare di decodificare un testo pressoché incomprensibile ad una prima lettura, ripetiamo che dal primo luglio del corrente mese i parchimetri dei Comuni italiani devono consentire obbligatoriamente il pagamento anche con il POS tramite il bancomat o la carta di credito. Il fine della Legge è dunque quello di incentivare i pagamenti elettronici per agevolare i privati nell'utilizzo di carte di debito, di credito, prepagate, ovvero degli altri strumenti di transazioni elettroniche disponibili, tali da permettere anche l'addebito in conto corrente.

Gli Enti Locali che non abbiano ancora adeguato i dispositivi dei parchimetri alla nuova normativa dovranno farlo in fretta se vogliono evitare che il cittadino possa parcheggiare nelle aree di sosta a pagamento contrassegnate dalle strisce blu senza incorrere in alcuna sanzione.

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Giorgio De Rossi

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