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Segni, protocollate le firme per la campagna “NO ICI”

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO: Ringraziamo le centinaia di cittadini che hanno sottoscritto la campagna che ci ha visto impegnati nella raccolta firme per chiedere la riduzione delle aliquote

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO: Ringraziamo le centinaia di cittadini che hanno sottoscritto la campagna che ci ha visto impegnati nella raccolta firme per chiedere la riduzione delle aliquote

ICI sui terreni edificabili ed l’abbassamento del valore venale dei suddetti beni. Riportiamo il testo che tante persone hanno voluto sottoscrivere:

“Premesso che:

- i cittadini italiani e quindi anche i cittadini del Comune di Segni sono vittime di una crisi economica internazionale che ha modificato nel profondo quelle che sono le relazioni economiche e sociali delle persone;

- la pressione fiscale oggi è altissima e chi amministra ha il compito di tutelare quella che è la stabilità e la dignità delle condizioni di vita delle famiglie e degli individui in generale non andando ad opprimerli con una tassazione eccessiva;

- l’aliquota applicata dal comune di Segni su questi beni immobili è quasi la massima oggi possibile e causa di profondo malessere per i cittadini;

- il valore venale è altissimo e assolutamente sovrastimato rispetto al valore reale e di mercato dei terreni; - molti terreni sono de facto inedificabili e spesso gravati da vincoli (lotti insufficienti, distanza dai fossi demaniali, ecc) e che la possibilità di vendita dei diritti di costruzione è più teorica che reale;

- l’enorme difficoltà nella vendita sia dei terreni che dei diritti reali su quei beni in quanto la valutazione data è sensibilmente fuori mercato e che sicuramente potrebbe i cittadini a contestazioni da parte dell’Agenzia delle Entrate ed ad incorrere in sanzioni perché costretti a vendere a valori sotto costo rispetto ai parametri teorici di riferimento;

- che il valore venale dei terreni è pressoché uniforme in tutto il territorio comunale senza tener conto delle diverse modalità edificatorie, dei vincoli e della localizzazione delle aree, rendendo di fatto la contribuzione richiesta non equa ed inappropriata rispetto al valore reale delle aree.

Inoltre l’assoluta carenza ed insufficienza delle opere di urbanizzazione primaria (rete idrica e fognaria) creano ulteriori difficoltà sia nella vendita che nelle edificazione delle aree.

Ritenendo sia prioritario per una buona amministrazione porre rimedio alle storture e di adottare tutte le iniziative atte a favorire l’equità fiscale e sociale nonché a promuovere il benessere e la soddisfazione degli amministrati.

I cittadini chiedono alle SS.LL un immediato abbassamento del valore venale dei terreni, e delle aliquote ICI applicati ai terreni edificabili affinché si possa contribuire alla Cosa Pubblica, in modo economicamente sostenibile ed equo”. Per informazioni potete contattarci all’indirizzo di posta elettronica progettosegni@gmail.com

Nota stampa a cura di

Progetto Segni

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