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Sora, De Donatis sta sfruttando la strategia del 'Divide et impera'?

Partiti spaccati all'interno, si rafforza la possibilità che il sindaco uscente dia vita ad una nuova Piattaforma civica per le prossime elezioni amministrative

Il sindaco di Sora Roberto De Donatis e la strategia del divide et impera, ma in vista dell’approvazione del Bilancio di Previsione, cerca di tenere buoni i 'suoi' cercando di spegnere i botta e risposta tra i consiglieri di Fratelli d’Italia e la consigliera Floriana De Donatis. Tutto ciò dopo che in un certo senso è stato il sindaco stesso a dare il La ai primi scontri con il ritiro delle deleghe al consigliere Bruni del 14 maggio. 

La situazione della politica sorana è sotto gli occhi di tutti. Il piano che si sta provando a realizzare è quello di spaccare i singoli partiti così da riuscire a non far creare una ferma e compatta coalizione in grado di essere un’alternativa al sindaco uscente che punta a riformare una Piattaforma civica bis.

Campagna acquisti in maggioranza e fratture nei partiti

E la campagna acquisti dei vertici dei partiti gioca in suo favore. Ciacciarelli con un eventuale ingresso di Caschera nella Lega che potrebbe non essere particolarmente gradita a Luca Di Stefano, salito da diverso tempo sul Carroccio; Gianluca Quadrini con i tanto annunciati ingressi in Forza Italia di Floriana De Donatis e Francesco De Gasperis non sostenuti dal commissario cittadino Vittorio Di Carlo né dalla consigliera Serena Petricca che siede sui banchi dell’opposizione. Ingressi che però continuano ad essere rinviati dal coordinatore regionale Claudio Fazzone. 

Altra acredine c’è nel Pd tra Natalino Coletta pronto a risostenere De Donatis e la capogruppo Maria Paola D’orazio con Augusto Vinciguerra seduti all'opposizione, da poco rimasti ‘orfani’ del segretario cittadino Enzo Petricca.

Non particolarmente idilliaci i rapporti tra i 3 rappresentanti in Comune di Fratelli d'Italia: Castagna, Lecce e Bruni che di recente si sono scontrati su alcune affermazioni 'personali' dell'ex delegato ai lavori pubblici. Se per Bruni il partito della Meloni dovrebbe sposare un progetto di centrodestra con un candidato a sindaco che abbia un un pensiero e un trascorso politico affine, per la capogruppo e il presidente del Consiglio comunale non si esclude alcuna possibilità di poter far parte della squadra in appoggio a De Donatis.

Insomma la politica sorana è spaccata su diversi fronti e questo fa solo che rafforzare la posizione dell’attuale sindaco perché in questo malumore generale, è difficile fare la quadra attorno ad un nome da proporre come alternativa al primo cittadino. Intanto si pensa a portare a casa il risultato più prossimo, quello del via libera al Bilancio di Previsione. Il Consiglio comunale non è stato ancora convocato, ma è previsto entro la fine mese di luglio.

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