Sora, Farmacia comunale chiusa, amara sorpresa per il nuovo anno

La chiusura potrebbe protrarsi anche nei prossimi giorni. Persiste il problema del licenziamento dei dipendenti che non può essere revocato

Chiuso. È quanto hanno letto i cittadini che questa mattina si sono recati presso la Farmacia comunale di Sora e che sono stati costretti a rivolgersi altrove per acquistare i loro medicinali. Chiuso, non per ferie, e senza specificare la riapertura.

La vicenda legata alla farmacia che è tornata al 100% nelle mani del Comune, assume dei contorni sempre più confusi, soprattutto dopo l'ultimo consiglio comunale, quello del 23 dicembre scorso, che ha visto l'approvazione di 3 delibere: sul regolamento del controllo analogo, sulla trasformazione della gestione del servizio da pubblico e privato a società 'in house', e sulla liquidazione e scioglimento della Farmacia comunale s.r.l.. Delibere approvate ma senza darvi l'immediata esecutività, ciò per l'insufficienza di voti da parte della maggioranza. Alla seduta erano infatti assenti sia il consigliere comunale Alessandro Mosticone, arrivato quasi al termine, che la consigliera Floriana De Donatis

La chiusura potrebbe protrarsi anche nei prossimi giorni, poiché se è vero che le delibere sono efficaci da domani, resta il problema del licenziamento dei dipendenti della Farmacia. 

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I licenziamenti non possono essere revocati

"Anche oggi dimostriamo la nostra vicinanza alla farmacia comunale.- ha commentato la consigliera di opposizione Serena Petricca assieme all'ex assessore Umberto Geremia - Abbiamo saputo che il sindaco ha inviato una diffida al farmacista, chiedendo la revoca dei licenziamenti fatti 3 mesi fa. Sappiamo che ciò non è possibile in quanto i lavoratori hanno impugnato il licenziamento; per essere revocato occorre adire l'Ispettorato del lavoro, procedura già attivata dal presidente del cda il 30 dicembre, ma che richiede tempistiche lunghe, si parla di circa un mese. Oggi ci ritroviamo con un servizio chiuso, e con tutta probabilità lo resterà anche domani. L'amministrazione ha avuto più di un anno dalla proroga del 28.12.2018 per attivare tutte le procedure per la trasformazione. Nonostante ciò ci siamo ridotti al 23 dicembre per l'approvazione e con una maggioranza dai numeri risicati. Si è dovuti procedere con un Consiglio comunale in seconda convocazione; non solo,  le delibere approvate diverranno esecutive solo domani 3 gennaio. Si tratta di scelta scellerata di cui pagano le conseguenze i lavoratori ed i cittadini".

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