Sora, il M5S 'interroga' il sindaco De Donatis

I pentastellati pongono al primo cittadino tre semplici domande sull'aumento di alcune tariffe e sulla presunta necessità di fare cassa da parte del comune

Il portavoce del M5S di Sora Fabrizio Pintori pone tre domande al sindaco volsco Roberto De Donatis.

"Parafrasando il famoso libro di George Orwell “La fattoria degli animali” qualcuno potrebbe sostenere che: “La legge è uguale per tutti, ma per alcuni è più uguale degli altri”.- si legge nella nota pentastellata -​ Le pesanti eredità delle passate amministrazioni comunali forse hanno compromesso lo stato di salute delle finanze locali, fra debiti fuori bilancio, gestioni non adeguate delle società in house, opere pubbliche di discutibile utilità. È ormai evidente a tutti che l’Amministrazione De Donatis ha l’esigenza di fare cassa.

Le tariffe dell'asilo nido

Non si sono ancora placate le polemiche dovute all’aumento delle tariffe dell’asilo nido comunale che ora è la volta dei commercianti coinvolti direttamente dalle modifiche introdotte nel Regolamento della Pubblicità e le Pubbliche Affissioni. Il M5S Sora nel Consiglio Comunale del 29 marzo aveva avversato fortemente il provvedimento che approvava tali modifiche presentando una pregiudiziale e bollando fin da subito l’iniziativa come un’operazione per fare cassa.

L'esigenza di fare cassa del comune

Ad oggi, se l’esigenza dell’Amministrazione De Donatis è veramente quella di migliorare lo stato di salute delle finanze locali, prima di aumentare – per scelta politica – le tariffe dell’asilo nido e penalizzare l’attività di commercianti e imprenditori con le insegne, sarebbe stato lecito aspettarsi una riduzione degli sprechi e la riscossione dei crediti vantati dal Comune. Basti pensare che in seguito ad un accesso formale agli atti sembra che vi sia il gestore di un impianto sportivoche, tra rimborso delle utenze e canone di gestione non versato, dovrebbe ancora corrispondere al Comune la somma di € 47.167,16.

Le tre domande

È chiaro che una tale situazione faccia sorgere numerose perplessità e l’auspicio è che il Sindaco, di fronte a cittadini che si sentono vessati, risponda a tre semplici domande:

  • Prima di aumentare le rette dell’asilo e mettere in difficoltà imprenditori e commercianti con le insegne non era il caso di ridurre le spese non essenziali es. Staff del Sindaco e nomina di due Dirigenti (il Comune di Alatri, ad esempio, non ha dirigenti)?
  • Prima dei citati aumenti perché non ha agito per recuperare le somme che il gestore dell’impianto sportivo dovrebbe ancora versare?
  • Era Lei, Sindaco De Donatis che – insieme ad altri componenti dell’attuale maggioranza – criticando aspramente la gestione degli impianti sportivi sotto la Giunta Tersigni scrisse: “(…) è ora di fare chiarezza per capire se ciò che è di pubblico interesse sia diventato invece business privato, (…) È ora di scacciare i mercanti dal tempio della cosa pubblica” ?"

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