Sora, pulizia dell'ex Tomassi, Di Stefano soddisfatto dell'ordinanza: "Che sia un trampolino di lancio"

"Chiedo al Sindaco di contrastare lo stato di abbandono della città e di valutare molto attentamente l’ipotesi di attivare ordinanze e procedure straordinarie miranti alla pulizia della città"

Luca Di Stefano

"Bene l’ordinanza per la pulizia dell’area ex Tomassi, ora si intervenga in tutta la città" interviene così in una nota il consigliere di opposizione, Luca Di Stefano. "Se c’è una cicatrice che, ad oggi, deturpa il volto di Sora, questa è senza dubbio rappresentata dall’area in cui sorgeva la fabbrica Tomassi, in stato di abbandono dalla costituende società, oggi in fallimento. Il mio auspicio, come del resto quello di tutta la cittadinanza, rimane quello di poter arrivare nel più breve tempo possibile a una soluzione che restituisca l’intera area ai sorani sottoforma di servizi.

L'ordinanza per la pulizia dell'area

Nel frattempo, tuttavia, risulta fondamentale non permettere che la zona continui a essere preda del degrado e che possa peggiorare giorno dopo giorno. In questo senso, esprimo la mia soddisfazione convinta per l’ordinanza emessa dal Sindaco, con la quale si è disposto l’intervento della società Ambiente per la pulizia dell’area. Una vera e propria sostituzione al privato nell’ottica del bene comune e di sottrarre l’area al degrado avanzante. Naturalmente, poiché si tratta di una misura che prevede dei costi, spero che un giorno il privato  possa farsene carico, evitando così ulteriori aggravi per la popolazione. Si tratterebbe di un gesto civico sensato e di grande valore. Vista tuttavia l’attuale situazione di acuta incertezza sul futuro del complesso, su questo punto rimango molto scettico.

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La richiesta al sindaco

Allo stesso modo, però, penso che quanto sta accadendo nell’area ex Tomassi potrebbe svolgere un ruolo di trampolino di lancio, per cui chiedo al Sindaco di contrastare lo stato di abbandono della città e di valutare molto attentamente l’ipotesi di attivare ordinanze e procedure straordinarie (anche se si tratterebbe di questioni ordinarie) miranti alla pulizia della città. Erba che cresce indiscriminatamente, rifiuti grandi e piccoli, scarti di ogni genere: le strade di Sora ne sono preda, inutile affannarsi a negarlo. Un fenomeno che colpisce praticamente tutto il territorio, dalle periferie, passando per strade e piazze centrali fino ai vicoli del centro storico. Vogliamo la stessa cosa, da cittadini come amministratori: che Sora non debba fare i conti con un’immagine di degrado che non le appartiene. È giusto e corretto che il privato si assuma le responsabilità sui patrimoni di sua competenza, ciò è fuori di dubbio,  ma è altrettanto vero che il pubblico non può abbandonare la città, verificando e puntualmente intervenendo laddove se ne ravvisi la necessità".

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