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Mercoledì, 1 Dicembre 2021
Politica

Stop ai rifiuti indifferenziati, il Cassinate risollecita Regione e Saf. Pompeo: “Lavorano a soluzioni percorribili”

Secondo il presidente della Provincia di Frosinone “è opportuno attendere ancora qualche ora per la convocazione dell’assemblea dei sindaci”. La Consulta del Lazio Meridionale, intanto, pretende un immediato intervento regionale che scongiuri un’emergenza

Dopo la riunione urgente di sabato 23 ottobre 2021, a fronte della sospensione del trattamento dei rifiuti indifferenziati nell’impianto Saf di Colfelice per via di una contaminazione da zinco, una nuova adunanza della Consulta dei sindaci del Lazio Meridionale si è svolta nella giornata di oggi lunedì 25 ottobre. Dal Cassinate, nell’occasione, sono partite ulteriori missive indirizzate alla Regione Lazio e alla Società Ambiente Frosinone.

Nel primo caso si risollecita un intervento regionale che possa scongiurare un'emergenza rifiuti. All'attenzione della Saf, presieduta da Lucio Migliorelli, si lamenta scarsa incisività a livello di prevenzione e si richiedono precisazioni rispetto alla contaminazione. Dalla Pisana, intanto, avevano invitato i Comuni a muoversi autonomamente e non sono pochi quelli che lo hanno fatto. 

Pompeo: "Regione e Saf stanno lavorando a soluzioni percorribili"

Il presidente della Provincia di Frosinone Antonio Pompeo, dopo aver dato un ultimatum scaduto nella giornata odierna, fa sapere nel mentre di essere “in costante contatto con la Regione Lazio e la Saf, che mi hanno assicurato di stare lavorando a soluzioni percorribili che da qui a breve possano risolvere la difficile situazione creatasi nei comuni della nostra provincia”.

“Alla luce di ciò, avendo sentito anche diversi sindaci - aggiunge Pompeo - è opportuno attendere ancora qualche ora per la convocazione dell'Assemblea al fine di poter avere elementi più certi e concreti che ci permettano di valutare le azioni da intraprendere”. Pare, infatti, che Regione Lazio e Saf abbiano individuato la soluzione e siano in attesa dei risultati delle nuove analisi effettuate presso l'impianto di Colfelice

Dal Cassinate, intanto, risollecitano Regione Lazio e Saf

“Nonostante gli sforzi messi in atto dalle amministrazioni - scrive alla Regione la Consulta dei sindaci del Lazio Meridionale, presieduta dal primo cittadino di Cassino Enzo Salera – allo stato attuale non appare praticabile la soluzione suggerita dalla medesima Regione Lazio nella missiva del 21 ottobre 2021 con la quale si invitavano i comuni a contrattualizzare il conferimento con i Tmb indicati”.

“Pertanto, vista la situazione emergenziale che si è presentata - concludono i sindaci del Cassinate – si rende improcrastinabile l’invocato intervento regionale da praticarsi attraverso l’adozione di poteri extra ordinem e anche in termini di ordinanze, tali da scongiurare un peggioramento della situazione attuale sia sotto il profilo igienico-sanitario che per i pericoli per la salute pubblica”.

Dalla missiva inviata alla Società Ambiente Frosinone, invece, si legge che la Consulta “avrebbe auspicato una maggiore incisività e tempestività da parte della Saf nell’individuazione di misure idonee ad evitare i pericoli di danno ambientale e alla salute pubblica conseguenti l’interruzione dei conferimenti di frazione indifferenziata”.

I sindaci, infine, chiedono “di chiarire, per le vie ufficiali ed in maniera dettagliata, ai comuni soci le ragioni che hanno portato allo stop ai conferimenti dato che allo stato attuale, nelle comunicazioni intercorse, si è fatto riferimento unicamente a un generico ‘parametro zinco’ risultato anomalo”.

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