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Stop al ritiro dei rifiuti indifferenziati, Sardellitti (Azione): “Problemi completamente scaricati sui Comuni”

La consigliera di Frosinone si scaglia contro la Regione Lazio, che ha chiesto ai Comuni di trovare alternative all’impianto di Colfelice, chiuso temporaneamente per contaminazione da zinco. Alatri si è attivata ma “la misura - tuona Cianfrocca - è colma”

In risposta alla nota della Società Ambiente Frosinone (Saf), che ha sospeso temporaneamente il servizio di trattamento dell’indifferenziato presso l’impianto di Colfelice per via della presenza di zinco nell’immondizia, la Regione Lazio ha invitato i Comuni ciociari con raccolta differenziata superiore al 65% “ad attivarsi prontamente al fine di scongiurare l’interruzione del servizio pubblico di raccolta dei rifiuti urbani indifferenziati e qualsiasi rischio per la salute collettiva e l’igiene pubblica”.

La Direzione regionale “Ciclo dei rifiuti”, infatti, ha fatto presente alle amministrazioni comunali che “in condizioni di chiusura temporanea dell’impianto di trattamento, come nel caso di specie - recita la missiva firmata dalla responsabile Wanda D’Ercole - codesti Comuni possono individuare autonomamente soluzioni alternative di trattamento presso tutti gli altri impianti Tm e Tmb (Trattamento meccanico biologico, ndr)”. Al momento più che l’impianto Rida di Aprilia, dove non è esclusa una nuova chiusura, potrebbe risultare disponibile quello gestito da Ecosystem a Pomezia.

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Sardellitti (Azione FR): “Problemi scaricati sui comuni”. Cianfrocca (Alatri): “Già attivati, ma la misura è colma”

A scagliarsi nel mentre contro la Regione Lazio, dopo l’attacco del sindaco del capoluogo ciociaro Nicola Ottaviani, è la consigliera provinciale e comunale di Frosinone Alessandra Sardellitti (Azione): “Completamente scaricati sui comuni della nostra provincia i problemi legati alla temporanea sospensione del conferimento dell’indifferenziata alla Saf”.  

Il neo sindaco di Alatri Maurizio Cianfrocca (centrodestra), tra gli altri, fa sapere intanto che “grazie all’azione sinergica con l’Ufficio Ambiente abbiamo immediatamente chiesto l’autorizzazione alla Regione per conferire i rifiuti presso altri siti proprio per scongiurare future interruzioni del servizio, e le nostre problematiche sono state immediatamente accolte e ritenute valide”.

Il primo cittadino del terzo comune più popoloso della Ciociaria aggiunge che provvederà “a sentire gli altri colleghi sindaci per ‘capire’ come poter migliorare la gestione dei rifiuti nella nostra provincia ed evitare che situazioni del genere possano ripresentarsi”. Da Cianfrocca lo spunto a ripensare il ciclo dei rifiuti nella provincia di Frosinone: “Ci siamo trovati, non per colpa dei comuni, a dover affrontare senza nessun preavviso e senza nessun presagio un enorme macigno - dichiara - Da tempo il tema dei rifiuti viene sfiorato senza essere preso in seria considerazione, ora la misura è davvero colma”.

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