Strasburgo, Antonio Tajani eletto presidente del Consiglio d’Europa primo Italiano

Lo “scontro” tra i due candidati italiani  Tajani e Pittella, si è chiuso alla quarta elezione, ballottaggio, con una grande affermazione del rappresentante dei popolari Europei, eletto nella circoscrizione Centrale Così, Antonio Tajani è il...

Antonio Tajani

Lo “scontro” tra i due candidati italiani Tajani e Pittella, si è chiuso alla quarta elezione, ballottaggio, con una grande affermazione del rappresentante dei popolari Europei, eletto nella circoscrizione Centrale

Così, Antonio Tajani è il nuovo presidente del Parlamento europeo. Il candidato del Partito Popolare Europeo ha infatti ottenuto al ballottaggio 351 voti contro i 282 dell’avversario socialdemocratico Gianni Pittella.

Applausi, abbracci e strette di mano degli eurodeputati in aula a Strasburgo all’indirizzo di Tajani, eletto presidente del Parlamento europeo. Lungo abbraccio anche con l’avversario, il socialista Pittella che si è avvicinato per salutarlo e congratularsi.

TAJANI; ZINGARETTI: AUGURI DI BUON LAVORO

"Auguri di buon lavoro e felicitazioni da parte di tutta la Regione Lazio ad Antonio Tajani, europarlamentare del Lazio. Ci dividono idee politiche ma sono convinto che Antonio sarà un ottimo Presidente del Parlamento Europeo e lo presiederà da convinto europeista".

Lo dichiara in una nota il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti. LAZIO. PRESENTATI GLI OBIETTIVI STRATEGICI DI LAZIO INNOVA All’esame della quarta e ottava commissione le linee guida per il piano industriale 2017-2019 della società regionale per lo sviluppo economico del territorio Realizzare e potenziare l’integrazione delle attività e il rapporto con il territorio, migliorare l’efficienza nella gestione dei fondi comunitari, tornare nel medio-lungo termine a ricoprire il ruolo di intermediario finanziario, completare il processo di investimenti sulla formazione del personale e per la digitalizzazione delle procedure. Questi i quattro obiettivi strategici della società Lazio Innova contenuti nelle linee guida per il prossimo triennio, presentati alla quarta commissione Bilancio, presieduta da Simone Lupi, e all’ottava commissione, Sviluppo economico, presieduta da Daniele Fichera, riunite in seduta congiunta. Così come previsto dalla legge di riordino delle società del gruppo Sviluppo Lazio (legge 10/2013), l’assessore allo Sviluppo economico, Guido Fabiani, ha illustrato oggi la proposta di deliberazione consiliare n. 73/2016, contenente appunto le linee guida del piano industriale per il triennio 2017-2019 della società regionale inhouse nata dalla fusione delle società del gruppo Sviluppo Lazio. La delibera contiene, inoltre, le linee guida per le modifiche statutarie di Lazio Innova conseguenti alla previsione del ritorno al ruolo di intermediario finanziario, già ricoperto dalla società Bil poi incorporata nel nuovo soggetto societario. E’ intervenuto anche il direttore generale di Lazio Innova, Andrea Ciampalini, il quale ha voluto innanzi tutto ricordare i risultati raggiunti nel passato biennio durante il quale è stato attuato il piano di riordino che ha portato alla riduzione da 6 a 2 delle società regionali preposte a supportare l’imprenditoria laziale, mentre resta ancora da concludersi l’incorporazione di Bic Lazio. Ciampalini ha ricordato una serie di tagli che hanno portato a un risparmio per le casse regionali pari a sette milioni di euro l’anno. “Come primo obiettivo strategico per il prossimo triennio – ha spiegato Ciampalini - la società intende implementare l’integrazione delle attività e il rapporto con il territorio, al fine di sviluppare una nuova capacità di gestione di servizi a supporto delle potenzialità innovative e di crescita”. Per raggiungere tale obiettivo, Lazio Innova SpA dovrà completare/consolidare il progetto Spazio Attivo, il network per i servizi ai cittadini e alle imprese, per le start-up, la formazione, l’orientamento e il lavoro. L’obiettivo è quello di sviluppare una funzione di intermediazione intelligente fra la domanda di innovazione da parte di imprese e pubblica amministrazione e la potenziale offerta di

soluzioni innovative da parte di start-up del territorio

Il secondo obiettivo strategico prevede il miglioramento dell'efficienza nella gestione delle misure agevolative, a valere su risorse sia europee che regionali e ampliare il numero dei programmi affidati. Il terzo obiettivo consiste nell’ampliare le attività (e i ricavi) della società, attraverso una nuova iscrizione a Lazio Innova all’albo degli intermediari finanziari, previsto dall’articolo 106 del Testo unico bancario, attività un tempo svolta dalla incorporata Bil. Infine, il quarto obiettivo strategico consiste nel completare il processo investimenti avviato sulla formazione del personale e nella digitalizzazione delle procedure, in attuazione della nuova missione aziendale.

Le linee guida di modifica dello Statuto di Lazio Innova sono conseguenti all’obiettivo strategico di re-iscrivere Lazio Innova all'albo degli intermediari finanziari. Si prevede: l’aggiornamento dell'oggetto sociale per lo svolgimento di tale attività e l’adeguamento anche alla normativa vigente del settore del credito; che oltre l'ottanta per cento del fatturato sia effettuato nello svolgimento di compiti affidati dalla Regione Lazio e una relazione sul governo societario.

All’esposizione del piano sono seguite le richieste di chiarimenti da parte di alcuni consiglieri e le risposte da parte dell’assessore Fabiani e dal direttore di Lazio Innova, Ciampalini. La presa di posizione che più ha stupito è quella relativa alla re-iscrizione di Lazio Innova all’albo degli intermediari finanziari, dopo che Bil ne era uscita. “Fino a pochi mesi fa le opposizioni sostenevano che l’uscita sia stata una scelta sbagliata – ha esordito Luca Malcotti (Cuoritaliani) – adesso ci troviamo di fronte a una decisa inversione di rotta, a un testa-coda. Che cosa è successo?”. Su questo punto l’assessore Fabiani ha così replicato: “Non vedo contraddizioni. In quella situazione di riorganizzazione abbiamo valutato che quella struttura non ci avrebbe favorito. Oggi le condizioni sono diverse. Una struttura diversificata che ci consente di affrontare un percorso che comunque si svilupperà nel medio-lungo periodo”. Ciampalini ha ricordato che Bil perdeva 7/800 mila euro l’anno e che era stata la Banca d’Italia a chiederne la chiusura. Oltre al consigliere Malcotti, nel corso della seduta sono intervenuti i consiglieri Valentin Corrado (M5s), Giancarlo Righini (FdI), Silvana Denicolò (M5s), Pietro Sbardella (Gruppo Misto), Pietro Di Paolantonio (Cuoritaliani).

RIFIUTI: BUSCHINI, APPROVATE IN GIUNTA LE LINEE GUIDA PER LA TARIFFAZIONE PUNTUALE

I cittadini che meglio faranno la raccolta differenziata pagheranno di meno

La Giunta regionale del Lazio, su proposta dell’assessore con delega ai Rifiuti Mauro Buschini, ha approvato la delibera sulle “Linee guida regionali per l'applicazione della tariffazione puntuale da parte dei Comuni”. Con questo provvedimento la Regione promuove la tariffazione puntuale quale strumento per incentivare prioritariamente il contenimento e la riduzione della produzione di rifiuti e per potenziare l'invio al riciclaggio delle diverse frazioni di rifiuti tramite la raccolta differenziata.

“L’approvazione in giunta di questa delibera – ha spiegato l’assessore Buschini – si basa sul criterio principale di riduzione della produzione dei rifiuti e in particolare di quelli non inviati a riciclaggio. Si tratta, senza dubbio, di uno strumento importante per incentivare i cittadini a fare nel miglior modo possibile la raccolta differenziata per giungere a un piano tariffario che premierà, con agevolazioni sulle bollette, chi produrrà meno rifiuti. Un metodo che non si basa più sul numero dei componenti dei nuclei familiari e sui metri quadri delle abitazioni ma sulla quantità e sulla correttezza nel conferimento da parte di ciascun utente. Se produco meno e riciclo meglio pago di meno, e i comportamenti virtuosi avranno un riconoscimento monetario pressoché immediato con la sicurezza, seguendo i principi della trasparenza, che i cittadini paghino solo il numero di conferimenti realmente operati oltre a quelli già inclusi nella parte fissa della tariffa. Nella deliberazione, inoltre, sono individuate le azioni che i Comuni dovranno adottare al fine di realizzare la verifica puntuale della produzione di rifiuti partendo dalle utenze non domestiche e sono previsti sostegni economici per gli stessi Comuni, sia di parte corrente che di parte capitale, nell'ambito della programmazione sulla differenziata”.

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“I regolamenti comunali di gestione dei rifiuti urbani – ha aggiunto poi Buschini - potranno essere aggiornati con le modalità attraverso le quali la nuova tariffazione può essere attuata in relazione alla “quantificazione” dei rifiuti prodotti dalle singole utenze. Potranno essere utilizzati, ad esempio, sistemi di identificazione del singolo utente attraverso l’utilizzo di contenitori dedicati (sacchi o bidoni) di varie dimensioni e di etichette a barre, lacci, ecc. con codice a barra rimovibile che permettono l’associazione del numero di scarichi effettuati dall’utente; utilizzo di contenitori dedicati dotati di trasponder o tessera magnetica che permettono la registrazione dei dati identificativi; dotazione ai cittadini di contenitori con codice a barre serigrafato che quantifichino i rifiuti conferiti mediante lettura con pistola laser; utilizzo di sacchi o lacci per contenitori preacquistati che permettano all’utente di quantificare i rifiuti effettivamente conferiti in modo proporzionato al consumo di sacchi e/o lacci effettivamente impiegati e al volume predefinito”.

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