Subiaco, M5S; sulla trasparenza la maggioranza Pelliccia “chiagne e fotte”

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO DAL M5STELLE: Ha dell'incredibile la risposta sulla vicenda dell'assenza di trasparenza nel Comune di Subiaco da parte di IpS, la compagine politica che sostiene il

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO DAL M5STELLE: Ha dell'incredibile la risposta sulla vicenda dell'assenza di trasparenza nel Comune di Subiaco da parte di IpS, la compagine politica che sostiene il

Sindaco Pelliccia, i quali invece di assumersi le proprie responsabilità preferiscono calarsi nel ruolo della vittima con un misero tentativo di rigirare la frittata e respingere le accuse su chi aveva invece sollevato la questione. Un chiagni e fotti che ha caratterizzato da sempre l’Amministrazione Pelliccia, finita più volte sotto la lente di ingrandimento degli organi giudiziari proprio perché più volte accusata di agire senza ottemperare alle norme di trasparenza che sono garanzia di legalità e democrazia per i cittadini. Magari conta sul fatto che molti hanno la memoria corta, ma noi invece ricordiamo benissimo quello che è accaduto e vorremmo rammentare al Sindaco Pelliccia ed ai cittadini alcuni degli episodi in cui o i giudici amministrativi o addirittura l'Agenzia Nazionale Anticorruzione sono dovuti intervenire per ripristinare la normalità e le garanzie di una corretta gestione della cosa pubblica. Già nel 2011, a pochi mesi dalla sua elezione, contro il diniego dell'amministrazione Pelliccia ad esibire copia ad un cittadino che ne aveva fatta richiesta del Conto consuntivo 2010 del Comune, intervennero la Prefettura di Roma ed il Difensore Civico della Provincia di Roma. La Prefettura chiese chiarimenti a Pelliccia ed al segretario comunale inviando loro una lettera nella quale si richiedevano "utili elementi informativi" sulla vicenda, ricordando che il cittadino sublacense "ha lamentato altresì, la mancata pubblicazione, nella sua completezza, della documentazione di interesse, ai sensi del Regolamento di contabilità del Comune". Non rimase inerte nemmeno il Difensore Civico della Provincia di Roma, che si attivò sulla vicenda ed inviò una lettera nella quale invitava Pelliccia "a consentire l'ostensione della documentazione richiesta in ossequio a quanto disposto dagli artt. 121 e 122 del Regolamento di contabilità del Comune di Subiaco". Ma dopo solo un anno dall'intervento del Prefetto e del Difensore Civico della Provincia di Roma, ancora una volta dovette intervenire l'organo di garanzia provinciale per ripristinare il rispetto dei diritti dei cittadini. In quanto l'Amministrazione Pelliccia evitò nuovamente di consentire l'accesso agli atti ad una società che aveva partecipato ad un bando e che aveva richiesto i verbali della commissione e le offerte delle altre società. Un diniego che venne dichiarato illegittimo in quanto la richiesta apparve al Difensore Civico "più che fondata". E così l'avvocato Alessandro Licheri inviò all'amministrazione una lettera nella quale stigmatizzava l'operato del Comune. Il Tar in quella occasione annullò la gara a cui aveva partecipato quella società proprio a causa della mancanza di trasparenza. Ma venendo ai giorni nostri fece scalpore l'intervento dell'Anac, l'Agenzia Nazionale Anti Corruzione che lo scorso mese di maggio ha duramente richiamato all'ordine il Comune di Subiaco che era nuovamente scivolato in merito alla trasparenza. L'Agenzia guidata da Raffaele Cantone ha infatti scritto al Comune di Subiaco invitandolo a prendere visione della Guida per l'aggiornamento del Programma triennale per la trasparenza e l'integrità approvato dall'Agenzia e provvedere quindi all'adeguamento del sito web istituzionale comunale. L'Anaac invita il Comune a “voler provvedere alla pubblicazione dei dati mancanti e di trasmettere notizie sull'avvenuto adeguamento”. Veniva puntato l'indice, e questa volta per tutti gli anni del mandato, anche sulla mancata pubblicazione dei dati relativi all'assunzione di altre cariche presso enti pubblici o privati ed i relativi compensi a carico della finanza pubblica.

Ma mancava anche la pubblicazione dei dati relativi a consulenze, collaborazioni ed incarichi dirigenziali, e si fa particolare riferimento alla figura del Segretario comunale del quale non erano indicati i compensi, come mancavano i dati relativi ai dirigenti. L'Agenzia anticorruzione lamentava anche la mancata pubblicazione dei bilanci degli anni dal 2012 al 2015, ed anche l'assenza dei dati in merito alla gestione dei beni immobili e del patrimonio comunale. Irregolarità sono state rilevate anche nella sezione relativa alla pubblicazione bandi di gara e contratti, rilevata incompleta e di poco agevole consultazione. Anche noi del M5S Sublacense, da diversi anni e per fare capire bene, gia’ dalla prima giunta Pelliccia, abbiamo fatto accesso agli atti con relativa richiesta delle copie dei documenti come prevede la Legge e a tutt’oggi, non abbiamo mai avuto risposta dal Sindaco Pelliccia, evidentemente non ci ritiene Cittadini degni di avere risposte, eludendo la Legge. Di tutto questo, siamo costretti a denunciare i fatti, alla Procura della Repubblica, per avere riconosciuto un diritto Costituzionale e di Legge Ordinaria. Come diceva un grande Presidente della Repubblica Italiana, Sandro Pertini, che quando un amministratore pubblico, non risponde piu’ ai diritti sacro santi dei Cittadini, va cacciato a bastonate, nel senso piu’ buono e metaforico.

Insomma il Sindaco Pelliccia, predica bene ma razzola male e pertanto prima di lanciare accuse ad altri, farebbe bene a farsi un bell'esame di coscienza.

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