Superstrada Sora-Cassino, Massimiliano Quadrini: "la diffida è il punto più basso del corretto dialogo tra istituzioni"

Il consigliere provinciale commenta l'iniziativa del sindaco di Casalvieri, precisa le competenze su manutenzione e gestione e chiarisce le responsabilità tra finanziati e finanziatori

Era giunta ieri la notizia della lettera di diffida del sindaco di Casalvieri, Franco Moscone, rivolta alla Provincia per i disagi dovuti alla chiusura di una parte della Superstrada Sora-Cassino. Una nota in cui il primo cittadino casalvierano metteva in evidenza la situazione di pericolo venutasi a creare a causa della deviazione del traffico che si concentra ora sulla strada regionale 627 “Vandra” nel territorio di Casalvieri per l'appunto. Alla sua missiva ora risponde il consigliere provinciale con delega alla viabilità, Massimiliano Quadrini.

Surreale la richiesta di ripristino in 48 ore

"Comprendiamo molto bene il disagio dei cittadini, le difficoltà nella gestione del traffico su un’arteria ad alto scorrimento come è la Sora-Cassino, le criticità che presentano le strade interne di competenza degli enti locali ed è giusto che le amministrazioni locali facciano sentire la loro voce. Detto questo però, va evidenziato che la diffida nei confronti della Provincia rappresenta il punto più basso di quello che dovrebbe essere il corretto dialogo tra istituzioni. Ancor più surreale, poi la richiesta di ripristino in 48 ore”.

Le competenze sono divise tra Anas e Provincia

Va ricordato che la strada in oggetto è classificata come strada statale, di competenza Anas e solo alcuni tratti sono della Provincia di Frosinone, che da tempo sta richiedendo alla Regione Lazio di assumere la titolarità delle gestione e della manutenzione. La Provincia di Frosinone non è stata ferma però, ha redatto un progetto di messa in sicurezza di circa 700mila euro, sta richiedendo un mutuo alla Cassa depositi e prestiti e sta interessando la Regione Lazio affinché stanzi le necessarie risorse per avviare in tempi brevi i lavori”.

I problemi di oggi sono causa del passato

La Provincia di Frosinone non avrebbe nessuna difficoltà ad intervenire in prima persona, ma la cifra necessaria non è nelle disponibilità. Va sottolineato, altresì, che negli ultimi anni i contributi statali e regionali sono via via diminuiti fino ad arrivare  a quota zero e che solo la Finanziaria approvata in questi giorni segna una inversione di tendenza. I problemi che nascono oggi, sono il frutto dei mancati interventi e della mancata programmazione del passato causa risorse insufficienti. Nello scorso mese di marzo la Provincia di Frosinone, così come altre in Italia, è stata costretta ad inviare un esposto cautelativo alla Prefettura e alla Procura della Repubblica, proprio per evidenziare le difficoltà che la mancanza dei trasferimenti stavano determinando”.

Chiedere risposte da chi concede i finanziamenti e non da chi li chiede

Forse, se veramente si vuole l’interesse dei cittadini e del proprio territorio, più che iniziative di natura episodica e che nulla aggiungono e nulla tolgono al problema, sarebbe più utile sostenere l’azione della Provincia di Frosinone nella richiesta di risposte e di risorse da chi le risposte e i finanziamenti deve concedere”.

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