L’UPI da Mattarella. Pompeo: “Per un nuovo modello di Province”

Il Presidente dell'ente di Frosinone, a capo dell'UPI Lazio, era tra i delegati che oggi hanno consegnato al Capo dello Stato l’elenco dei Comuni a favore del ripotenziamento degli enti territoriali di secondo livello

Il saluto tra il Capo dello Stato Mattarella e il Presidente della Provincia Pompeo (Servizio fotografico del Quirinale)

Oggi, giovedì 16 gennaio, il Presidente della Provincia di Frosinone Antonio Pompeo ha partecipato all’incontro tenuto da una delegazione dell’UPI (Unione delle Province d’Italia) con il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella per la consegna dell’Ordine del giorno a sostegno delle Province.

L'Ordine del giorno

Con tale Odg “si chiede al Parlamento - come spiegano da Palazzo Iacobucci, sede dell’amministrazione provinciale - di avviare un dibattito costruttivo sul futuro degli enti di secondo livello, per restituire loro la dignità istituzionale, le funzioni e le risorse necessarie per continuare a rappresentare i diritti dei territori e dei cittadini. Ma, soprattutto, per dare loro un nuovo slancio, adeguandole a realtà e tempi in continua evoluzione”.

Cosa si chiede

Si chiede, in poche parole, una riforma della Legge 56/2004, meglio nota come Legge Delrio, che tra le disposizioni su città metropolitane, province, unioni e fusioni di comuni aveva previsto, per l’appunto, il declassamento degli enti provinciali. Da anni, per molti, alla stregua di meri “passacarte”.

Da Palazzo Iacobucci

“È stato per me motivo di particolare orgoglio - dichiara il Presidente della Provincia Pompeo - aver fatto parte della delegazione Upi (presieduta dall’omologo ravennate Michele De Pascale, ndr) che ha incontrato il presidente Mattarella, al quale abbiamo evidenziato l’importanza che queste istituzioni, per noi amministratori locali, rivestono”.

La loro importanza

Si registra “nell'ambito della coesione e del governo dei territori - evidenzia lo stesso Pompeo -  garantendo servizi essenziali ai cittadini quali la sicurezza scolastica negli istituti superiori di competenza della Provincia, la gestione e l’efficienza dei centotrentamila chilometri di strade provinciali e i numerosi interventi per contrastare il dissesto idrogeologico”.

Sul Capo dello Stato

“Lo stesso presidente Mattarella - ricorda poi - nel corso della XXXIV Assemblea generale dell'Upi, aveva sottolineato che le Province rispondono alla funzione di presidiare adeguatamente settori rilevanti e delicati per i territori che impattano direttamente sui diritti primari delle persone”.

D’ora in avanti

“È quanto mai opportuno e urgente - conclude il Presidente Pompeo - proseguire senza indugi e con determinazione nel percorso di revisione della legge 56/2014, per concepire un nuovo modello di Province, che possano rispondere alle richieste dei cittadini superando limiti, instabilità e incertezze che le hanno portate, di fatto, a un ingessamento in termini di funzioni e governance”.

Nel Lazio

L’Upi regionale, guidata dallo stesso Pompeo, incontrerà alla fine di gennaio il Governatore Nicola Zingaretti “sulla base di un documento - preannunciano da Palazzo Iacobucci - sottoscritto dalle Province del Lazio e sottoposto anche all'attenzione della Città Metropolitana di Roma, in cui si evidenzia la necessità di una profonda rivisitazione dell’impianto normativo disposto dalla L.56/2014”.

La richiesta alla Regione

Al Presidente della Regione Lazio Zingaretti si chiede “di attivare un canale di collegamento con Province e Città Metropolitana di Roma – comunica, infine, l’amministrazione provinciale - al fine di gestire correttamente il processo di razionalizzazione delle funzioni di coordinamento del territorio”.

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