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La sede del Consorzio di bonifica Valle del Liri

La sede del Consorzio di bonifica Valle del Liri

Consorzio ‘Valle del Liri’, bollette troppo salate: la Consulta dei sindaci invoca l’intervento di Zingaretti

Il primo cittadino di Cassino Salera, per conto di tutti i colleghi del Lazio Meridionale, ha chiesto al presidente della Regione Lazio di far sospendere i pagamenti e motivare gli aumenti dei tributi. E Atina vuole uscire dal perimetro di contribuenza

Il sindaco di Cassino Enzo Salera, in qualità di presidente della Consulta dei sindaci del Lazio Meridionale, ha richiesto alla Regione Lazio di intervenire affinché il Consorzio di bonifica Valle del Liri sospenda i pagamenti delle note bollette salate e motivi gli aumenti dei tributi.

Alla missiva spedita al presidente Nicola Zingaretti, inoltre, è allegata una lettera sottoscritta dal primo cittadino di Atina Aldo Valente. Richiamando una delibera del 2019, tesa a disporre l’uscita del Comune dal perimetro di contribuenza del Consorzio, Valente evidenzia che “negli anni non sono stati compiuti lavori degni di nota del nostro territorio per quanto di loro competenza, mentre si è assistito ad un progressivo ed ingiustificato aumento delle bollette”.

Bollette salate e commissariamento: una politica "lacrime e sangue"

A lamentare aumenti spropositati, d’altronde, è l’intera Consulta dei sindaci. Che ha ora trasmesso alla Regione il verbale e i relativi atti dell’ultima riunione. Tutta la documentazione, per conoscenza, è stata inviata anche al commissario del Consorzio Stefania Ruffo. I primi cittadini interessati fanno anche presente come “in questi anni si sia registrato il susseguirsi di vari commissari dell’ente e il raddoppio delle quote di irrigazione”.

D’altronde, anche il capo di gabinetto della Regione Albino Ruperti l’ha definita “una politica ‘lacrime e sangue’”, un commissariamento dettato da “gravi criticità riscontrate nella precedente amministrazione del Consorzio di bonifica, che hanno dato vita a quella preoccupante situazione debitoria e una serie di inefficienze che gravavano sui consorziati”. Consorziati ormai esasperati dalle tariffe e rivoltisi allora ai sindaci in questione.

La lettera dei sindaci: "Vengano sospesi i pagamenti e chiariti gli aumenti"

L’intervento di Zingaretti è stato richiesto “affinché il Consorzio di Bonifica - recita la missiva - previa sospensione immediata del pagamento delle bollette per l’anno 2021, relative sia al servizio di irrigazione che al pagamento del contributo a difesa del suolo, voglia spiegare e chiarire in merito agli immotivati aumenti dei tributi, sia per il servizio di irrigazione che per la difesa del suolo, nonché rendere pubblici gli atti amministrativi in base ai quali sono stati stabiliti gli ulteriori aumenti dei canoni nel 2021”.

Viene invocata, inoltre, la verifica delle opere di concreto beneficio realizzate in tutte le aree interessate dal “Valle del Liri”, atteso che “è pacificamente incostituzionale - si legge ancora - imporre il contributo ai consorziati indipendentemente dal beneficio predetto”. Si chiede, infine, di assegnare risorse per non gravare ulteriormente i contribuenti di oneri consortili. Questi, a detta dei sindaci, “non afferenti al conseguimento dei fini istituzionali del Consorzio”.

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