Valmontone, Attiani; sbagliata la scelta di entrare in Ambi.En.Te.Spa. Scelta poco lungimirante

Nell’ultimo consiglio comunale l’amministrazione Latini ha deciso di lasciare Lazio Ambiente, la società regionale che attualmente gestisce la raccolta dei rifiuti, per passare ad Ambi.En.Te.Spa, la

Attiani

Nell’ultimo consiglio comunale l’amministrazione Latini ha deciso di lasciare Lazio Ambiente, la società regionale che attualmente gestisce la raccolta dei rifiuti, per passare ad Ambi.En.Te.Spa, la

società con sede a Ciampino e per fare ciò ha acquisito una piccola porzione di quote societarie. Per farci spiegare bene questo passaggio abbiamo incontrato il capogruppo Piero Attiani (per Valmontone) che ci ha rivelato cosa si nasconde dietro a questa operazione.

Allora consigliere Attiani cosa è successo nel consiglio comunale di venerdì 10 giugno scorso? “E’ successo che dopo oltre tre anni di totale immobilismo per quanto attiene le politiche sulla gestione dei rifiuti, che di fatto fa stare ancora fermo al palo nella nostra Città il servizio della raccolta differenziata facendo pagare di contro le tariffe più alte del territorio, l’amministrazione Latini ha deciso di uscire dalla Società Lazio Ambiente Spa ed entrare, tramite acquisizione di quote azionarie - per un importo di € 2.310,00 - pari allo 0,07%, nella Società Ambi.En.Te.Spa. Tale scelta prelude la volontà, a breve, di affidare direttamente “in house providing” il servizio di raccolta e smaltimento rifiuti alla Società di Ciampino”.

Perché secondo lei la scelta dell’Amministrazione è sbagliata? “E’ sbagliata, a mio avviso, sia dal punto di vista giuridico-legale che per una visione strategica-territoriale poco lungimirante. Dal punto di vista legale perché la normativa è molto chiara, e anche il nuovo Codice degli Appalti approvato recentemente dal Governo lo ribadisce, gli affidamenti diretti di beni e servizi di rilevanza economica possono essere affidati senza gara a società a capitale interamente pubblico solo a condizione che l’Ente affidante eserciti sulla stessa un “controllo analogo”. Che deve intendersi per un controllo gestionale e finanziario stringente dell’ente pubblico sull’ente societario, che non può sussistere, in particolare, quando la partecipazione dell’ente pubblico alla società sia meramente simbolica. Mi pare evidente quindi, e ci sono numerose sentenze che lo statuiscono, che con la detenzione dello 0,07% del capitale sociale il Comune di Valmontone non può esercitare nessun controllo analogo su Ambi.En.Te. Spa. Oltretutto, visto che in aggiunta ai suddetti requisiti la legge consente di poter affidare “in house” solo nel caso l’offerta della società sia congrua economicamente e abbia chiari benefici per la collettività, abbiamo appreso dal Sindaco che l’amministrazione non ha provveduto, preliminarmente, a valutare la convenienza del servizio offerto da Ambi.En.Te. Spa. Non si capisce, pertanto, perché siamo dovuti entrare nella società senza sapere se conviene o meno affidargli il servizio. Per quanto riguarda poi l’opportunità di uscire da Lazio Ambiente mai, come in questo particolare momento, è stata una scelta poco opportuna. E’ vero che la società cosi com’è non funziona e il servizio è al di sotto delle aspettative, ma va considerato che la colpa del mal funzionamento di Lazio Ambiente avviene soprattutto per elementi esterni alla società stessa. A mio avviso i sindaci dei Comuni che hanno prima fondato GAIA e poi aderito a Lazio Ambiente devono ingaggiare una battaglia con la Regione Lazio (titolare del 100% della società) affinché ci sia un rilancio della stessa per far si che si difenda un territorio, quello della Valle del Sacco, che negli anni è sempre stato autonomo e autosufficiente nel ciclo della raccolta e smaltimento dei rifiuti. L’uscita di Valmontone dalla società indebolisce notevolmente questa prospettiva e non vorrei che, visto che con il piano dei rifiuti regionale la nostra area rientra nell’A.T.O. di Roma e considerato i problemi della Capitale nella gestione dei rifiuti, l’indebolimento di Lazio Ambiente sia funzionale ad un disegno che mira all’acquisizione dei termovalorizzatori di Colleferro per poter smaltire anche i rifiuti di Roma. Se cosi fosse ci si sta prestando, forse inconsapevolmente, ad un gioco subdolo che rischia di far pagare un caro prezzo alle nostre comunità”.

Cosa farete come gruppo di opposizione per contrastare tale volontà? “E’ bene ricordare che dopo il passaggio in maggioranza dei consiglieri Angelucci e Colucci, il gruppo consigliare “Per Valmontone” – insieme all’ex consigliere di maggioranza Antonio Matrigiani - è rimasta l’unica opposizione all’amministrazione Latini. Nonostante ciò ci battiamo continuamente affinché chi amministra la cosa pubblica lo faccia nel rispetto delle leggi e della trasparenza. Cosa della quale purtroppo questa amministrazione il più delle volte dimentica. Per questo, come già fatto nel consiglio comunale di venerdì scorso, continueremo la nostra opposizione intransigente a queste scelte errate. Chiederemo all’A.N.A.C. di Cantone e all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato di esprimere un parere su tutta questa vicenda e siamo pronti anche a ricorrere, qualora si procedesse all’affidamento del servizio, a chiedere al TAR del Lazio un pronunciamento su tutti gli atti prodotti dall’amministrazione”.

Sempre venerdì 10 giugno c’è stato a Valmontone un convegno sui rifiuti organizzato, tra gli altri, anche da Eleonora Mattia, cosa ne pensa dell’iniziativa? “Ho partecipato con piacere a quel convegno che ha il merito di aver affrontato un tema molto sentito e di grande attualità come quello del “ciclo virtuoso dei rifiuti”. Ho fatto personalmente i complimenti agli organizzatori, l’associazione ApertaMente e la consigliera comunale Eleonora Mattia, per la buona riuscita della manifestazione sia in termini di contenuti che di partecipazione di pubblico. Quello che non mi è piaciuto però è il fatto che non ci si può limitare a difendere a parole Lazio Ambiente nei convegni il pomeriggio e poi la mattina non farlo nelle sedi istituzionali preposte. Mi è dispiaciuto, infatti, constatare l’assenza della consigliera Mattia ai lavori del Consiglio Comunale di venerdì soprattutto per l’importanza dell’argomento trattato. Conosco l’impegno e l’entusiasmo che Eleonora mette nelle cose che fa, però penso che sia arrivato il momento nella nostra Città, anche alla luce dei disastri compiuti dall’amministrazione Latini, di uscire dal gioco delle ambiguità e delle convenienze del momento e di metterci la faccia”.

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