Martedì, 19 Ottobre 2021
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Valmontone, il dott. Petrassi smentisce il sindaco Latini dichiarando che il comune non ha un euro di debito

Nell’ultimo consiglio comunale, tenutosi il 9 maggio scorso, è stata finalmente messa la parola fine alla leggenda metropolitana che da anni si narra in Città riguardo alla situazione finanziaria dell’Ente. All’ordine del giorno della seduta...

Nell'ultimo consiglio comunale, tenutosi il 9 maggio scorso, è stata finalmente messa la parola fine alla leggenda metropolitana che da anni si narra in Città riguardo alla situazione finanziaria dell'Ente. All'ordine del giorno della seduta, infatti, era in discussione - per l'approvazione - il Bilancio Consuntivo 2013. Il rendiconto finanziario, com'è noto, è la fotografia di quanto avvenuto nel corso dell'ultimo esercizio, unitamente al riepilogo della situazione economico-finanziaria degli anni pregressi. L'occasione giusta, quindi, per verificare il reale stato dei conti dell'Ente, soprattutto alla luce delle ultime dichiarazioni pubbliche rese dal Sindaco Latini. Il quale, lo scorso 28 aprile ad un incontro organizzato con i genitori degli alunni della scuola elementare "Padre Pio" del Villaggio Rinascita, ha dichiarato che il deficit ereditato dalle precedenti amministrazioni ammonta a circa 22 milioni di euro, e che lo stesso pesa come un macigno sulle spalle dell'attuale amministrazione. Questa affermazione è stata categoricamente smentita in consiglio comunale dal ragioniere capo, Dott. Gianluca Petrassi, che ormai da più di 15 anni regge le sorti economiche del comune. Il quale, nell'intervento fatto per illustrare i contenuti del bilancio, ha detto chiaramente che l'Ente non ha nessun squilibrio finanziario, ne tantomeno debiti fuori bilancio (cosi come certificato anche dal Collegio dei Revisori dei Conti). Anzi, addirittura dalla gestione complessiva emerge un avanzo di amministrazione di ? 354.053, risultante dalla differenza tra il totale dei residui attivi iscritti in bilancio (? 32.970.700) e quello dei residui passivi (? 32.616.647). Cosi pure è stata fatta chiarezza sull'annosa vicenda del Consorzio Gaia, al quale dall'agosto del 2013 è subentrato Lazio Ambiente. In bilancio, infatti, è stato decurtato - dal totale dovuto al Consorzio per gli anni passati - l'importo di ? 1.500.000 in quanto non più dovuto, a seguito delle sentenze giudiziarie emesse a favore dell'amministrazione. La somma totale iscritta in bilancio (che trova copertura tra le entrate nei residui attivi pregressi destinati alla spesa corrente) relativa al debito maturato con Gaia, pertanto, è di ? 5.500.000 (somma che, presumibilmente, verrà ulteriormente decurtata nel corso dei prossimi anni). Quello che preoccupa semmai, è il debito che il comune ha già accumulato nei confronti di Lazio Ambiente fino ad oggi, ammontante a circa ? 900.000, somme queste a carico e già incassate dai Cittadini e, invece, non ancora liquidate alla società. "Finalmente è stata tolta anche l'ultima foglia di fico utilizzata dal Sindaco per coprire le proprie carenze - dichiara Piero Attiani capogruppo di "Per Valmontone" - ad un anno ormai dall'insediamento, è sotto gli occhi di tutti il fallimento dell'azione amministrativa di questa maggioranza. La Città è sempre più abbandonata a se stessa, degradata, sporca e senza nessuna visione strategica per il futuro. Ora che anche il Dott. Petrassi ha tolto ogni alibi al Sindaco, e alla sua Giunta, per giustificare questo fallimento, noi invitiamo Latini a prendersi le sue responsabilità e a lasciar perdere lo "scaricabarile" col quale vorrebbe coprire le sue inadempienze dando sempre la colpa alle precedenti Amministrazioni". Ad onor del vero, l'unica vera criticità del comune, evidenziata bene dal Dott. Petrassi nella sua relazione, è la mancanza di liquidità che costringe l'Ente a ricorrere ad un'anticipazione di cassa, sul proprio conto corrente di tesoreria, che ad oggi ammonta a oltre ? 3.000.000 (e che ci costa circa ? 50.000 di interessi passivi all'anno). Tale mancanza di liquidità è dovuta, sostanzialmente, alla difficoltà (o incapacità) dell'Ente di incassare le entrate iscritte in bilancio. Basti pensare che, per il solo 2013, a fronte di ? 15.780.471 di entrate tributarie accertate, l'Ente ne deve ancora incassare ? 7.341.597, pari al 47% del totale (di cui ? 1.000.000 solo dal Parco Raimbow per IMU e TARES). "Tutto questo sarebbe semplicemente risolvibile - conclude Attiani - qualora l'Amministrazione si attivasse, una volta per tutte, ad avviare le iniziative per le quali sono previste ingenti entrate, molte delle quali già pronte e in capo, queste sì, alle precedenti Amministrazioni (PIP - P.d.Z. 167, Città della Musica, etc.) ed a voler recuperare entrate certe, dovute ed esigibili. Ciò che ci preoccupa maggiormente è che, in caso contrario, questa Amministrazione possa ricorrere ad aumentare ulteriormente le tasse ai cittadini già a partire dal prossimo bilancio di previsione 2014. Che si sappia sin d'ora, su questo saremo inflessibili".

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