Coronavirus in Ciociaria, dal 2 marzo in poi 36 casi positivi, 3 decessi e 2 guarigioni

Ecco il quadro accertato dalla task force regionale da inizio mese, tra il primo contagio e la terza morte, forse anche quella non "per" ma "con" Covid-19

Si è svolta anche oggi (venerdì 13 marzo), alla presenza dell'Assessore alla Sanità e all’Integrazione Sociosanitaria Alessio D’Amato, l’ormai consueta videoconferenza della task-force regionale anti-Coronavirus con i Direttori Generali delle Aziende Sanitarie e Ospedaliere del Lazio, tra cui, ovviamente, il DG della Asl di Frosinone Stefano Lorusso.

Putroppo, oltre a 6 nuovi casi positivi (in tutto, 36), si è registrato il terzo decesso relativo alla provincia di Frosinone: dopo l'85enne cepranese e l'81enne molisano, il 54enne Marco Tricarico, originario di Supino,  morto presso l'Ospedale Spaziani del Capoluogo e risultato positivo al Covid-19. Va annoverata, però, anche un'altra guarigione, dopo quella del primo caso ciociaro, ossia una 65enne di Fiuggi, che era risultata infetta lo scorso 2 marzo. Ai suddetti 36 contagiati, accertati dalla Asl di Frosinone sul territorio provinciale, vanno aggiunti poi un operaio 31enne di Sora, risultato positivo mentre era paziente del Policlinico Tor Vergata, e un ultrasettantenne di Piglio, riscontrato con Covid-19 all'Ospedale di Colleferro (Asl Roma 5).  

In quanto al terzo deceduto, si riportano le parole del Sindaco di Supino Gianfranco Barletta: "Sono stato contattato dalla famiglia del nostro caro concittadino, deceduto ieri per patologie gravi e pregresse e mi hanno informato che sottoposto al tampone, è risultato positivo al Covid-19. La notizia mi è stata confermata dalle autorità competenti. Sono stati immediatamente attivati i protocolli previsti, sono in costante contatto con la famiglia, che si è posta in isolamento volontario, e con gli organi competenti". Dalla Regione Lazio, però, hanno parlato di "1 paziente di 52 anni di Frosinone con grave patologia oncologica preesistente", riportando un'età errata e intendendo la provincia di origine o la città in cui ha sede l'ospedale dov'è stato constatato il decesso. (Aggiornamento 13/03/2020, ore 19)

Dall'Assessorato regionale alla Sanità

"6 nuovi casi positivi - ha comunicato in giornata la task force regionale - di cui 4 legati alla RSA di Cassino, che raggiungono così quota 7. Blocco accettazioni e indagine epidemiologica in collaborazione tra Asl Frosinone e Seresmi Spallanzani. 1 paziente è guarito. Deceduto 1 paziente di 52 anni di Frosinone con grave patologia oncologica preesistente. 18 persone uscite dalla sorveglianza domiciliare. Possibilità di implementare la disponibilità di 2 posti di terapia intensiva". 

Ai 30 casi positivi complessivamente registrati in Ciociaria ieri pomeriggio alle 15.30, ben dodici in più rispetto a due giorni fa, bisogna sommare così i 6 nuovi contagi accertati nel frattempo dall'Assessorato regionale alla SanitàDal 2 marzo in poi, pertanto, si è passati agli 11 casi positivi accertati il seguente 9 marzo fino ad arrivare agli attuali 36. Nel mezzo, gli incrementi di martedì 10 (5), mercoledì 11 (2) e giovedì 12 (ben 12). Vale la pena evidenziare che, ovviamente, si parla dei giorni in cui sono state accertate, tramite test, le infezioni e non quelli in cui sono state contratte.

Essendone stati già identificati 25 (elenco in fondo all'articolo), sono in 11 quelli di cui non si conosce ancora sesso, età e residenza. Si apprende, però, che i positivi legati alla Residenza Assistenziale San Raffaele di Cassino sono complessivamente 7. A parte il citato Michele Buttino, il secondo dei tre deceduti, nonché una 90enne di Pontecorvo, restano per ora ignoti gli altri 5 connessi al Centro di riabilitazione cassinate

Gli ultimissimi casi positivi 

Oltre al suddetto 54enne di Supino di cui è stato reso noto il decesso, la 90enne di Pontecorvo - che si trova in sorveglianza sanitaria presso il Centro di Riabilitazione San Raffaele di Cassino - come riportato in mattinata dal Sindaco Anselmo Rotondo. Lo stesso che, preannunciando eventuali denunce in prima persona, si è scagliato in giornata contro coloro che "sui social - ha deplorato - attaccano e inveiscono contro i familiari" della 77enne pontecorvese ricoverata allo Spallanzani di Roma. Senza parlare, infine, del caso ciociaro riscontrato all'Ospedale di Colleferro, da attribuire di conseguenza alla Asl Roma 5 e non all'Azienda Sanitaria Locale di Frosinone

"La gravità del dato della Ciociaria"

Intanto, l’Associazione Medici di Famiglia per l’Ambiente di Frosinone e Provincia, in merito alla diffusione geografica di Covid-19, rappresenta che "il giorno 11 marzo 2020 - informa - nella nostra Asl si contavano 21 pazienti contagiati, di cui 7 ricoverati nel Reparto di Terapia Intensiva dell’Ospedale F. Spaziani di Frosinone, pari al 30% del totale. La media italiana,nello stesso giorno, era per i degenti in terapia intensiva rispetto i positivi, pari al 10% circa. Nella fattispecie in Lombardia il 9,7%,in Emilia il 6,5%, nel Veneto 6,17%, il 15% in Piemonte, il 17% in Toscana, il 14% nelle Marche, il 14% nel Lazio. Balza con evidenza la gravità del dato della Ciociaria".

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