Sabato, 16 Ottobre 2021
Salute

Primo impianto di filtro cavale con approccio transgiugulare in provincia di Frosinone

L'intervento 'salvavita', teso a prevenire l'embolia polmonare, è stato perfettamente eseguito dal Dott. Sergio Santangeli su un paziente 50enne dell'ospedale Spaziani del Capoluogo

“Non solo Covid, ma anche interventi innovativi” scrivono dalla Asl di Frosinone nel presentare il primo impianto di filtro cavale con un approccio transgiugulare a livello provinciale. L’operazione, ospitata dall’ospedale Spaziani del Capoluogo, è stata perfettamente eseguita domenica 24 maggio dal Dott. Sergio Santangeli (Uoc Chirurgia) su un paziente di 50 anni, che è stato dimesso dopo appena 24 ore, è in buone condizioni e dovrà osservare un breve periodo di riposo.    

“Si è trattato di un approccio di chirurgia vascolare mininvasiva – spiegano dall’Azienda sanitaria locale - realizzato mediante la Radiologia Interventistica che, adottata come scelta innovativa dal Management aziendale, non solo ha ampliato ed innalzato il livello e la quantità di prestazioni offerte dal sistema di cure della ASL, ma permette di ridurre il ‘gap’ di prestazioni con altri ospedali, evitando trasferimenti rischiosi ed urgenti in altre strutture”.

“La procedura seguita - concludono - si utilizza quando è necessario prevenire l’embolia polmonare, spesso letale, in pazienti con trombosi venosa profonda (TVP) recidivante. Grazie al filtro il sangue viene filtrato e si bloccano quei trombi che, se lasciati liberi, finirebbero inevitabilmente per giungere al circolo venoso polmonare, bloccando il sangue da ossigenare e provocando così una morte improvvisa”.

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