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Lunedì, 24 Gennaio 2022
Cambio di colore

Lazio a rischio zona arancione: si pensa alla distinzione tra malati Covid e pazienti infetti e asintomatici

La mossa metterebbe più a fuoco la situazione dei ricoveri sia a livello regionale che in provincia di Frosinone e al contempo eviterebbe il cambio di colore dal 24 gennaio. Il Cts ragiona sul bollettino settimanale anziché quotidiano

Tra due settimane, 24 gennaio 2022, anche la Ciociaria e il resto del Lazio, come riporta Today.it, potrebbero finire in zona arancione. Per vaccinati o guariti non cambierebbe nulla, ma chi non è vaccinato non potrebbe uscire dal proprio Comune se non per motivi di salute, lavoro, urgenza o necessità. Non una limitazione di poco conto.

Nel Lazio i ricoveri Covid in regime ordinario hanno toccato quota 1583: l’asticella dell’occupazione raggiunge il 25%, solo 5 punti percentuali sotto il 30%, che decreta l’ingresso del Lazio in zona arancione. Gli altri due indicatori (occupazione di terapie intensive e tasso d’incidenza) sono già oltre soglia per l'arancione. A meno di una netta inversione di tendenza, alla fine della prossima settimana il salto di fascia per il Lazio sarà inevitabile: quindi dal 24 gennaio 2022.

Anche la Regione Lazio, dunque, inizia a ragionare seriamente sul conteggio separato dei malati di Covid e dei pazienti accidentalmente infetti e asintomatici. Una mossa che da un lato restituirebbe una fotografia più a fuoco della situazione dei ricoveri e dall’altro eviterebbe però il cambio di colore.

Ci sono poi esperti che chiedono di mandare in soffitta il bollettino quotidiano dei nuovi casi, trasformandolo in settimanale. "Non dice nulla e non serve a nulla", assicura Matteo Bassetti del San Martino di Genova. Nel Cts se ne sta discutendo sul serio.

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