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Martedì, 24 Maggio 2022
L'andamento della curva

Coronavirus, per ora niente picco di contagi in Ciociaria: è in crescita frenata

La rilevazione del matematico Giovanni Sebastiani dell’Istituto per le Applicazioni del calcolo ‘M.Picone’, del Consiglio Nazionale delle Ricerche, basata sulle differenze settimanali della curva

La Ciociaria non ha ancora toccato il picco di contagi, è ancora in crescita seppure "in frenata" al pari, come riporta LatinaToday.it, della provincia pontina. L’epidemia sta infatti seguendo andamenti diversi nelle 107 province italiane. Sette sono infatti ormai vicine al picco, mentre altre 28 sembrano averlo già raggiunto, in altre 40 si intravede la frenata, in 13 invece si registra una crescita lineare e in 19 un’incidenza aumentata rapidamente. Si tratta delle rilevazione di Giovanni Sebastiani, matematico dell’Istituto per le Applicazioni del calcolo "M.Picone" del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr).

In particolare, per quanto riguarda il Lazio, Roma compare tra le province che hanno attualmente raggiunto il picco massimo di contagi, mentre Frosinone è tra quelle in “crescita frenata”. 

Al livello nazionale le province che hanno raggiunto il picco si trovano soprattutto in Toscana e Umbria, "che mostrano di aver da poco superato il picco, assieme a Lombardia e Abruzzo, che sono attualmente al picco". Sebastiani rileva che "queste regioni sono 4 delle 7 dove nelle ultime settimane del 2021 c’è stata una crescita esponenziale, con tempi di raddoppio degli incrementi piccoli, probabilmente a causa della diffusione della variante Omicron".

La mappa dell'epidemia di Covid nelle province

Dunque, quella di Frosinone è inserita tra le province in "crescita frenata", insieme a L'Aquila, Teramo, Matera, Crotone, Bologna, Ferrara, Ravenna, Modena, Parma, Reggio Emilia, Pordenone, Trieste, Latina, Rieti, Mantova, Sondrio, Alessandria, Asti, Biella, Cuneo, Novara, Torino, Vercelli, Cagliari, Nuoro, Agrigento, Catania, Palermo, Siracusa, Grosseto, Livorno, Trento, Aosta, Padova, Rovigo, Treviso, Venezia e Verona. Hanno invece già raggiunto il picco Chieti, Catanzaro, Vibo Valentia, Rimini, Viterbo, Bergamo, Cremona, Lecco, Lodi, Milano, Monza e della Brianza, Pavia, Varese, Verbano-Cusio-Ossola, Sassari, Caltanissetta, Enna, Messina, Trapani, Firenze, Lucca, Massa Carrara, Pisa, Pistoia, Prato, Siena, Perugia e Terni.

Sono invece attualmente al picco 7 province: Pescara, Potenza, Roma, Brescia, Como, Ragusa e Arezzo. In crescita lineare invece Bolzano, Cosenza, Reggio Calabria, Benevento, Caserta, Salerno, Gorizia, Udine, Campobasso, Isernia, Oristano, Belluno e Vicenza. Infine, crescita in aumento per Avellino, Napoli, Piacenza, Genova, Imperia, La Spezia, Savona, Ancona, Ascoli Piceno, Fermo, Macerata, Pesaro e Urbino, Bari, Barletta-Andria-Trani, Brindisi, Foggia, Lecce, Taranto e Sud Sardegna.

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