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Carenza di personale

Cgil, Cisl e Uil: "Sanità a rischio collasso". Asl: "Stabilizzeremo gli aventi diritto"

I sindacati minacciano uno sciopero generale a seguito della cessazione di 250 operatori in Ciociaria in un anno e mezzo. Rassicurazioni dal dg della Asl Frosinone Aliquò: “Non sarà interrotto l’iter per la stabilizzazione del personale con i requisiti”

Se venerdì 5 agosto non ci saranno risposte concrete, andremo avanti con le nostre azioni sindacali a partire da una grande manifestazione sotto la sede regionale, fino ad arrivare anche allo sciopero del personale della sanità”. Tuonano i sindacati Cgil, Cisl e Uil, o meglio i loro comparti della funzione pubblica, minacciando braccia incrociate a partire da domani. Sono scattate subito, però, le rassicurazioni della Asl di Frosinone.

Nella sanità della Ciociaria i dati di fatto sono due: la cessazione di 250 operatori sanitari in un anno e mezzo, e un saldo negativo di oltre 600 dipendenti. Senza parlare dei due-trecento ruoli dirigenziali scoperti. “È grave carenza di personale della Regione Lazio - lanciano l’allarme Fp Cgil, Cisl e Uil - E lo è ancor di più in tutto il Frusinate. La sanità di 91 comuni rischia il collasso come le altre aziende delle province laziali”. A rammaricarsi i segretari regionali Giancarlo Cenciarelli (Fp Cigl), Roberto Chierchia (Cisl Fp) e Sandro Bernardini (Uil Fpl)

Proprio ieri, intanto, l’Azienda sanitaria ciociara ha pubblicizzato i concorsi per la selezione dei direttori di cardiologia, radiologia e gastroenterologia. Oggi il direttore generale Angelo Aliquò, tra le polemiche, vuole mettere in chiaro che “non vi sarà alcuna interruzione dell’iter per procedere alle stabilizzazioni dei soggetti che abbiano maturato i requisiti”. Sono gli aventi diritto che, stando alla Legge Madia (contro il precariato) e alle indicazioni dell’assessorato regionale alla Sanità, attendono un vero e proprio contratto. 

È in gioco la salute dei cittadini, non ci fermeremo finché non sarà messa in sicurezza con le assunzioni, le stabilizzazioni e gli investimenti necessari”, precisano ancora le tre sigle sindacali. Ma il manager Aliquò vuole dire la sua verità sul recente incontro in Prefettura: “La direzione della Asl di Frosinone, in presenza dei dirigenti della Prefettura di Frosinone e dei rappresentanti sindacali locali e regionali ha ribadito con chiarezza come si è già attivata da tempo per le procedure di stabilizzazione”.

Per i tre sindacati, però, serve una scossa immediata: “Un territorio vasto che va da Filettino a San Vittore, attraversato dal SIN del fiume Sacco, dove l’orografia non aiuta e quindi ancor di più ogni carenza d’organico si ripercuote pesantemente sull’organizzazione dei servizi e fa crescere le difficoltà a trovare risposte ai bisogni sanitari all’utenza. Così non è possibile continuare”. Intanto mancano soprattutto infermieri, operatori sociosanitari, nonché assistenti, tecnici, amministrativi, professionisti e ausiliari.

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