rotate-mobile
social Castrocielo

Castro dei Volsci, la storia della "Mamma Ciociara"

La scultura, messa in posa nel 1964, in marmo di Carrara ed eseguita dallo scultore Felice Andreani, è dedicata alla memoria delle donne ciociare vittime della violenza brutale delle truppe francesi nel corso del secondo conflitto mondiale.

Castro dei Volsci è un paese posto nel mezzo della Valle del Sacco, a 100 Km circa da Roma e sulla line ferroviaria Roma – Cassino – Napoli. Nel 2016, il borgo di Castro dei Volsci è stato inserito tra i Borghi più belli d'Italia. Il borgo è noto per aver dato i suoi natali al celebre Nino Manfredi nel 1921. Una delle attrazioni più celebri del borgo, assai ricercata dai turisti, è il monumento alla Mamma Ciociara. La posizione e la collocazione del paese è ideale come scenario per ammirare le bellezze paesaggistiche e ambientali della Ciociaria. Infatti, sulle sommità del centro storico si trova una bellissima terrazza panoramica sopranominata "Balcone della Ciociaria" dalla quale è possibile ammirare tutto il territorio sottostante e i borghi più vicini che si estendono lungo la valle del Sacco, da Anagni sino ai confini con l’Abruzzo e la Campania. Proprio su questa terrazza è stata collocata la "Mamma Ciociara".

La storia

Il pomeriggio del 3 giugno 1964 sull’antica Rocca di San Pietro, a Castro dei Volsci, venne inaugurato il Monumento alla Mamma Ciociara, fortemente voluto dal popolo ciociaro intero. La scultura, dal forte valore storico e simbolico, ricorda tutte le donne che, durante la seconda guerra mondiale, affrontarono la morte per difendere la propria dignità e quella delle loro figlie, dalla veemenza delle truppe francesi. La statua ricorda tutte le donne vittime delle "Marocchinate".
Questo monumento raffigura i tragici eventi raccontati nella famosa pellicola “La ciociara”, film di Vittorio de Sica. Gli avvenimenti che accadono nel film sono tratti dall’omonimo libro di Alberto Moravia, che narra la tragedia della guerra e delle violenze commesse alle donne, alle mamme e alle proprie figlie, nel territorio ciociaro: "E in seguito ho pensato che questo è certamente uno dei peggiori effetti della guerra: di rendere insensibili, di indurire il cuore, di ammazzare la pietà."

Il monumento

L'Amministrazione provinciale di Frosinone, il Comune di Castro dei Volsci e il Comitato, appositamente costituito, si onorano di aver ricordato, primi in Italia, il sacrificio delle madri ciociare, che dovettero difendere l'onore e la vita delle figlie dalla brutalità delle truppe di colore, dai goumiers, quello di tutte le madri che in ogni luogo hanno visto cadere in guerra i propri figli. Alto, solitario sull'antico baluardo colonnese, la statua guarda ora la catena dei Monti Ausoni, tra le valli dell'Amaseno e del Liri, luogo della tragedia. Il fermo atteggiarsi della Mamma ciociara, nel tragico istante protesa a difendere sua figlia, sintetizza le virtù eroiche delle donne ciociare, taciturne e laboriose, umili e schive, ma di una fierezza pacata, espressione sensibile di composti sentimenti interiori. L'opera fu realizzata in marmo di Carrara dallo scultore Fedele Andreani. La scultura rappresenta una madre, che con il suo corpo cerca di proteggere sua figlia dalle violenze, mentre guarda ed invoca al cielo. Il Senatore ciociaro Giacinto Minnocci dettò l'epitaffio: "Nel ventennale della resistenza, il comune e la provincia, per incitamento alla fratellanza dei popoli, con gli onori della guerra sterminatrice, qui ricordano i tanti figli e figlie di questa terra che, ossequenti alle patrie tradizioni, affrontarono con eroismo la morte in difesa del loro onore e della loro libertà"

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Castro dei Volsci, la storia della "Mamma Ciociara"

FrosinoneToday è in caricamento