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Cosa mangiare in Toscana, Umbria, Lazio, Marche, Abruzzo e Molise: i piatti tipici del Centro Italia

La nostra Italia ci regala paesaggi pazzeschi, scenari favolosi, cultura e arte e anche sul fronte delle specialità gastronomiche non si tira indietro. Vediamo quali sono i piatti tipici da assaggiare se ci troviamo in una delle regioni del Centro

Non è necessario volare lontano, fuori dalla nostra nazione per concedersi un viaggio e scoprire nuovi posti. Ce ne sono tantissimi in Italia che vale la pena di vedere e in cui fermarsi per assaporare le meraviglie locali. E, a proposito di sapori, è consigliabile provare i piatti tipici del territorio, prelibatezze uniche, ricette spesso tramandate di generazione in generazione, che farete difficoltà a dimenticare.

Oggi vi portiamo nel Centro Italia, nelle regioni di questa area che offrono scenari pazzeschi, arte e un’eccellente cultura gastronomica. Vediamo allora cosa mangiare in Toscana, Umbria, Lazio, Marche, Abruzzo e Molise, quindi i piatti tipici di queste regioni!

Cosa mangiare in Toscana

Ci sono delle leccornie toscane che, se siete in zona, vi consigliamo di provare almeno una volta. Ma siamo sicuri che vi concederete anche il bis.

Tra le proposte perfette per la stagione estiva c’è la panzanella toscana, un piatto fresco fatto con pane raffermo, cipolla rossa, basilico, da condire con olio e sale. A questi si possono aggiungere altri ingredienti estivi, come cetrioli e pomodorini.

Impossibile non assaporare la pappa al pomodoro, un piatto semplice ma amatissimo, anche questo a base di pane raffermo e ovviamente pomodoro.

A base di pesce vi suggeriamo il cacciucco, una zuppa con pesce povero, con crostacei e molluschi, da ordinare soprattutto se siete a Viareggio o Livorno.

Preferite la carne? Allora è sempre un buon momento per gustare una prelibata bistecca alla fiorentina, mentre i più golosi adoreranno anche il lardo di Colonnata. Se vi trovate a Firenze, non fatevi scappare il famoso panino con il lampredotto, che si prepara con le interiora di bovino.

Decisamente più invernali, ma indubbiamente buonissimi, gli altri piatti tipici della Toscana tra cui ribollita e castagnaccio.

Piatti tipici dell’Umbria

Un’altra delle bellissime regioni centrali dell’Italia è certamente l’Umbria, che vanta campagna e colline splendide, piccoli borghi in cui ci si lascia il cuore e l’anima. Cosa assaporare in questa terra meravigliosa? Tra le eccellenze gastronomiche umbre c’è il tartufo nero di Norcia ma anche l’anguilla del Trasimeno, da non perdere se visiterete uno dei principali laghi turistici italiani.

Buonissimo l’arvotolo, simile alla pizza fritta da gustare da solo o insieme a uno degli affettati umbri.

Tra i primi piatti spiccano lo spaghetto col rancetto, che si prepara con pecorino, pancetta, cipolla, pomodoro e pepe, e la pasta alla norcina, tipica di Norcia, con salsiccia di maiale, ricotta di pecora e una buona dose di tartufo nero locale.

La brosega è un altro dei piatti tipici di questa regione, una ricetta povera in cui si ottiene una salsa di pomodoro grossolana a cui aggiungere le uova.

Per quanto riguarda le carni c’è la palomba alla ghiotta, a base di piccione ripieno con frattaglie macinate, friccò all’eugubina (zona di Gubbio), uno spezzatino di carne bianca in umido, e il cicotto, tipico di Grutti, che si prepara con lingua, orecchie, trippa, zampe ed altre interiora di maiale.

Tra i dolci vi segnaliamo la rocciata di Assisi, simile allo strudel ma spennellata con Alchermes, e il brustengolo, un pane dolce di mais assolutamente senza glutine con fettine di mela e frutta secca.

Cosa mangiare nelle Marche

Sono molti i piatti tipici marchigiani che conquisteranno il vostro palato, molti dei quali fritti. Basti pensare alle famosissime olive all’ascolana, un piatto street food, che si propone principalmente nei giorni di festa. Anche la crema fritta è un must in quel di Ascoli, praticamente dadini di crema pasticciera aromatizzata all’anice, conosciuti anche come cremini.

Per l’estate suggeriamo il brodetto marchigiano, una zuppa di pesce e crostacei, interpretata diversamente a seconda delle aree costiere che andrete a visitare. Ottimo anche lo stoccafisso all’anconitana così come il coniglio in porchetta.

Amerete il ciauscolo, un salume spalmabile simile a una salsiccia, che potrete usare per condire la crescia sfogliata, una sorta di piadina tipica dell’area di Pesaro e Urbino.

A tutti i vegetariani consigliamo il ciavarro (lu ciavarre), una zuppa a base di legumi e cereali, mentre se amate la pasta con la carne, ecco a voi il vincisgrassi, praticamente una pasta al forno con sugo di carne, rigaglie a pezzi e besciamella.

Piatti tipici della tradizione laziale

La tradizione culinaria laziale è davvero molto ricca. Ci sono piatti tipici appartenenti al territorio capitolino, che sono famosi praticamente in tutto il mondo. Vi basti pensare ai primi piatti tra cui pasta alla gricia, tonnarelli cacio e pepe, bucatini all’amatriciana o spaghetti alla carbonara. Sono tutte prelibatezze che non hanno bisogno di ulteriori presentazioni.

Ma all’area laziale appartengono anche altri ottimi prodotti da gustare, come la porchetta, tipica di Ariccia, l’abbacchio e la coda alla vaccinara, il coniglio alla ponzese in umido con pomodoro o la tiella di Gaeta, meglio se coi polpi o, in versione vegetariana, con scarola e olive.

Cosa mangiare se ci troviamo in Abruzzo

Abruzzo è mare e montagna, territori costieri e località montane incantevoli. Dal brodetto di pesce, alla vastese o alla teramana, si passa ai famosi arrosticini di pecora fino alle polpette (pallotte) cacio e uova. Tipiche dell’area teramana sono le scrippelle mbusse, delle crepes immerse nel brodo caldo, saporite e dal gusto avvolgente.

Sagne e ceci è un altro piatto tipico di tutta la regione, un primo con striscioline di pasta rigorosamente fatte a mano.

Imperdibile un altro primo piatto che è la chitarra con polpettine di carne così come pipindun e ove, ovvero peperoni e uovo strapazzato, la pecora alla callara e la pizza fritta (pizz’onde) tipica delle sagre abruzzesi.

Cosa mangiare in Molise

Spostiamoci ora in Molise, perché anche questa piccola regione sa offrire delle ottime specialità gastronomiche. Se vi trovate in zona, assaggiate il caciocavallo di Agnone e la Signora di Conca Casale, unico presidio slow food molisano, un insaccato fatto con i tagli pregiati del maiale.

Sempre a base di maiale c’è la pampanella molisana, uno street food fatto con filetto di suino insaporito con aglio e peperoncino e cotto al forno.

Articolo originale su Today.it

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