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Sport, Nei Mondiali di Canottaggio trionfo del Quattro senza

In queste settimane si succedono, uno dopo l'altro, campionati europei e campionati mondiali per molte discipline sportive, quali atletica leggera, nuoto , pallacanestro, canoa, canottaggio e molto altro. Belle soddisfazioni sono giunte proprio...

In queste settimane si succedono, uno dopo l'altro, campionati europei e campionati mondiali per molte discipline sportive, quali atletica leggera, nuoto , pallacanestro, canoa, canottaggio e molto altro. Belle soddisfazioni sono giunte proprio del sempre vivo e vivace canottaggio italiano : la nazionale italiana chiude la settimana di gare iridate con il titolo di campione del mondo assoluto vinto nel quattro senza da Marco Di Costanzo, Matteo Castaldo, Matteo Lodo e Giuseppe Vicino. Un quartetto che, con tanta voglia di affermazione e, per alcuni di loro, anche con la volontà di riscatto per non essere stati considerati nel passato come meritavano, è riuscito in un'impresa che mancava dall'Italia da ben venti anni e cioè dal mondiale di Tampere 1995 (epoca del ditti Giuseppe La Mura). Una barca che si è messa alle spalle l'Australia, bronzo iridato 2014, e la Gran Bretagna, campione olimpica e mondiale in carica, ma qui con un equipaggio totalmente rinnovato. Tutto questo in solo duecento metri finali dopo aver lottato alla morte prima per altri milleottocentometri. Una storia e una vittoria condensata dalle parole del Presidente del CONI Giovanni Malagò: "E' un successo dell'Italia di La Mura e di Peppe Abbagnale. Questi ragazzi sono stati fantastici e l'Italia deve essere orgogliosa di vederli a Rio il prossimo anno. Sono stati bravi a crederci fino in fondo e davvero ho remato con loro". Una storia, quella del quattro senza azzurro, che affonda le radici nel 1948 quando alle Olimpiadi di Londra l'Italia vinse l'oro e poi ai Mondiali nel 1994 e nel 1995 ancora con due medaglie d'oro fino ad arrivare ad oggi per il terzo oro iridato. Un sigillo, in ogni modo, che è arrivato alla fine di una giornata di gara, la penultima di questo lungo mondiale, durante la quale il doppio pesi leggeri di Andrea Micheletti e Pietro Ruta, nonostante abbiano lottato strenuamente per rimanere agganciati ai battistrada, nella parte finale, con la Francia spinta dal pubblico di casa che andava a vincere, sono stati risucchiati in quinta posizione. Quinto posto anche per il due senza di Niccolò Mornati e Vincenzo Capelli che, dopo cinquecento metri al comando, sono stati superati dai campioni neozelandesi Bond e Murray, imbattuti da 60 gare, campioni olimpici, detentori della miglior prestazione mondiale, campioni del Mondo da cinque anni consecutivi. Sul finale, mentre la Nuova Zelanda dimostrava la sua potenza con quasi sette secondi di vantaggio, la Gran Bretagna si piazzava seconda davanti alla Serbia, terza, mentre la barca azzurra finiva la gara in quinta posizione superata dall'Olanda, quarta. (fonte ufficio stampa FederCanottaggio).

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