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Mercoledì, 17 Aprile 2024
Calcio

Frosinone Calcio, il pagellone di fine anno: i voti in porta e difesa

I canarini hanno battuto tutti i record e sono stati protagonisti di un campionato indimenticabile

Una stagione trionfale quella del Frosinone di mister Fabio Grosso. Record di punti conquistati in Serie B (solo il Benevento in un campionato a 20 squadre ha fatto meglio con 86 punti), miglior difesa e attacco del campionato, miglior rendimento interno ed esterno, maggior numero di partite senza subire gol. Insomma, numeri stratosferici per una squadra che ha strameritato la promozione in Serie A.

Il pagellone di fine anno Porta e difesa

Turati 9.5: il calciatore di proprietà del Sassuolo è stata forse la sorpresa più bella di questo campionato. Turati, infatti, arrivava da un campionato con la maglia della Reggina dove non sempre era titolare. Dopo un avvio con qualche errore (vedi gol di Cittadella) e un girone d’andata più da spettatore non pagante che altro (gli avversari arrivavano davvero poche volte alla conclusione), il numero 22 giallazzurro è stato autore di parate notevoli nel momento clou della stagione, forse la più importante è stata a Bari, su un tiro cross di Ricci deviato da Lucioni. Ma non solo tra i pali. Turati è stato importante anche come uomo spogliatoio e nel rapporto tra giocatori e tifoseria. Sempre il primo a festeggiare ai gol e dopo le vittorie, dimostrando anche un grande attaccamento alla maglia. Lui spera di rimanere anche per il prossimo campionato. E onestamente anche noi.

Loria 6: ha giocato una sola partita, l’ultima contro la Ternana, ma anche lui è stato determinante come tutti i suoi compagni per la promozione in Serie A. Chi giocava meno, infatti, ha dato il suo contributo negli allenamenti e a far stare sempre sull’attenti chi giocava di più.

Marciano’ 6 (vedi Loria).

Sampirisi 9: esperienza, qualità e quantità. A Mariolone quest’anno è mancato soltanto il gol (terza stagione in B dove non trova nemmeno una rete). Gli avversari spesso decidevano di cambiare fascia per attaccare, perché contro di lui non si passava mai. Insieme a Lucioni e Mazzitelli ha portato in Ciociaria quella mentalità che è stata fondamentale per raggiungere l’obiettivo finale.

Oyono 7.5: le potenzialità ci sono tutte e lo ha dimostrato quando chiamato in causa. Purtroppo per lui – e per il Frosinone – ha dovuto convivere con parecchi acciacchi che gli hanno fatto saltare più di metà stagione. È stato autore comunque di 2 assist in 13 presenze. Calciatore dal grande futuro e che anche in Serie A potrà dare il suo contributo.

Lucioni 10: il leader indiscusso di questo gruppo. A lui si devono le fortune di questa squadra. Ha portato quella mentalità vincente che ogni squadra deve avere se vuole raggiungere grandi obiettivi a fine stagione. Ma non solo fuori dal campo, Lucioni è stato determinante anche e soprattutto sul campo. Senatore della difesa, gli avversari difficilmente avevano la meglio su di lui. Autore anche di 4 gol. Re dell’area di rigore, sia la sua che quella degli avversari. Il suo futuro con questa maglia è ancora incerto, in quanto è in prestito dal Lecce. Ma Lucioni ha tutta la voglia di restare ad insegnare come si fa a vincere anche l'anno prossimo.

Ravanelli 9: insieme a Turati, è stata forse la sorpresa più grande della stagione. Partito dietro a Szyminski si è pian piano guadagnato il posto da titolare con grandi prestazioni. Quando c’era lui il Frosinone non perdeva mai e soprattutto nemmeno subiva gol. Peccato per i vari acciacchi che lo hanno limitato nel girone di ritorno.

Szyminski 7.5: partito titolare, ha poi perso il posto ai danni di Ravanelli. Ma quando chiamato in causa (sono comunque 15 le sue partite stagionali) si è fatto sempre trovare pronto. Anche un gol messo a segno nell’importante sfida con la Reggina.

Kalaj 7: ha fatto il suo debutto a fine girone d’andata, quando il Frosinone era orfano del suo capitano. Bene le prime apparizioni, in leggera difficoltà dalla partita con il Parma ed in qualche altra circostanza. Ma è un giovane con una buona carriera davanti a sé.

Monterisi 7: un calciatore tuttofare, il classico difensore che tutti gli allenatori vorrebbero. Monterisi, infatti, ha giocato in tutti e tre i ruoli difensivi (terzino destro, terzino sinistro e centrale) e sempre bene. Autore anche di un gol, che ha evitato una sconfitta pesante con il Sudtirol. Percentuale di 100% tra tiri fatti e gol messi a segno, un dato che in pochi possono vantare.

Cotali 8.5: sempre uno degli ultimi a mollare e spesso quello che fa più chilometri tra i 22 in campo. Cotali si è diviso con Frabotta la corsia mancina ma quando chiamato in causa ha sempre dato diverse garanzie, specialmente in fase di copertura. Nel finale di stagione è migliorato anche in quella offensiva, servendo due assist al bacio per i compagni nelle importanti sfide con Reggina e Genoa.

Frabotta 7: arrivato a Frosinone forse con la convinzione di essere il titolare indiscusso della fascia sinistra visto i suoi trascorsi con la Juventus. Ma si è dovuto sudare il posto perché davanti a sé ha trovato un Cotali in stato di grazia. Nonostante questa concorrenza, comunque, si è sempre fatto trovare pronto quando chiamato in causa, dimostrando una buona professionalità. Ventidue presenze e 3 assist messi a segno, tutti a Venezia. Forse la vera partita più importante della stagione del Frosinone. Tanta qualità palla al piede, da rivedere in fase difensiva.

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