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Frosinone Calcio, parla Stirpe: "Ecco com'è andata con Grosso e qual è l'identikit del nuovo allenatore"

Il patron canarino: "Ho voluto far partire la campagna abbonamenti dopo la mia conferenza stampa per far sapere alle persone le mie idee ed i miei programmi"

Nela Guest Area del Benito Stirpe si è da poco conclusa un'importante conferenza stampa del Presidente del Frosinone Calcio, Maurizio Stirpe. Il patron giallazzurro ha spiegato l'addio di Grosso e dettato gli obiettivi per la Serie A e per il prossimo futuro.

I venti anni di presidenza di Stirpe - "Oggi sono venti anni che ho assunto la guida del Frosinone Calcio. I primi 10 anni sono stati quelli della nascita. Non c’era niente se non il nome, la tradizione e tante chiacchiere. Siamo partiti da zero e abbiamo fatto un percorso che ci ha permesso una stabilità nel mondo professionistico del calcio. La prima fase poi si è conclusa con la retrocessione dalla B alla C. Dopo è cambiatala filosofia, iniziando a sviluppare alcuni dei concetti che abbiamo ritrovato anche nell’ultima stagione sportiva.

Negli ultimi 10 anni abbiamo fatto quattro promozioni, due permanenze in B, una finale playoff e una semifinale playoff. Con Grosso abbiamo iniziato a vedere il vincere giocando bene, una cosa che ci eravamo un po’ dimenticati negli ultimi tempi. Il primo anno non avevamo quella continuità che magari abbiamo avuto nell’ultima stagione sportiva. Ottenere questi numeri e dei record, è un qualcosa di straordinario. Onore e merito a chi è stato artefice di quest’ultimo anno. Faccio i complimenti a Grosso e ai ragazzi per quanto fatto. Questa Serie A è arrivata in maniera inaspettata ma ce la teniamo stretta perché ci permette di accelerare il percorso di consolidamento nel calcio professionistico che ci siamo prefissati.

Dietro a questi successi c’è un’organizzazione e una macchina che se non funziona al 100% si inceppa. Si trova in una condizione ottimale dal punto di vista dei conti e non farà l’errore del secondo anno in A. Quella stagione è stata meno dignitosa della precedente si è trasformata in una stagione difficile dal punto di vista economica societario. Il percorso degli ultimi 10 anni ha dimostrato che possiamo stare nel mondo professionistico che conta con grande dignità. Si chiude questo periodo e ora se ne apre un altro che spero possa consolidare ancora di più il Frosinone.

Grosso – "La sera del 20 di maggio quando è stata consegnata la cittadinanza onoraria, ho invitato a cena Pietro D’Oronzo, Angelozzi, Fabio Grosso ed il suo secondo per cercare di fare un mio ragionamento. A tutti avevo spiegato le mie idee ed i miei programmi e ho dato modo di rifletterci entro il 9 giugno, data che ho indicato come deadline per farmi sapere la loro risposta. I due sotto contratto (Angelozzi e Doronzo) mi hanno risposto ben prima del 9, comunicandomi la decisione di proseguire la loro esperienza professionale con noi. Grosso invece mi ha mandato un messaggio il 14, devo dire anche molto cortese, per spiegare che non se la sentiva più di continuare. I dirigenti hanno assunto un tipo di decisione, l’allenatore ed il suo secondo un’altra. Quello che ha fatto Grosso è stato un grandissimo lavoro, onore a merito a lui e grazie per quello che ha fatto. Ora si volta pagina e continuiamo".

Identikit del nuovo allenatore - "Il nuovo allenatore ci deve dare l’identità e deve avere un calcio propositivo. Uno che sappia dare continuità a quello che abbiamo fatto in questi ultimi anni. Dobbiamo ripartire con la voglia di divertirci e far divertire la gente. Vedremo come e con chi. Non dobbiamo avere nessuna fretta. Delle idee le avevamo già per quanto riguarda la formazione della squadra, indipendentemente dall’allenatore. Saranno valutati alcuni dei nomi che già abbiamo e nel giro di pochi giorni decideremo. Non è l’importante avere la squadra giusta il primo giorno, l’importante è averla la prima partita di campionato".

Obiettivi – "Il nostro obiettivo non può che essere quello di mantenere la categoria, ma prima c’è l’obiettivo di vivere questa stagione con grande dignità e far parlare di noi per aver messo in campo qualche valore e buona cosa. La proprietà investirà solamente sulle infrastrutture. Il massimo sforzo che la mia famiglia farà nel calcio è quello di migliorare le infrastrutture. Perché è essenziale per il futuro avere queste basi solide. L’azionista è necessario ma non è sufficiente. Se ci deve essere un modello di riferimento del Frosinone è quello dell’Empoli. Ha bravi dirigenti, un’ottima struttura e un calcio giovanile di tutto rispetto. Noi possiamo ambire a quello nel tempo, siamo ancora indietro. Se non ti salvi non deve essere un dramma sportivo ma soprattutto non deve essere un dramma dal punto di vista economico societario. L’incapacità di sapere garantire la speranza nel futuro è sinonimo di fallimento. Se ci salveremo sarà merito dei dirigenti, se non ci salveremo sarà per colpa mia. Se vestiremo con un abito piuttosto che un altro, è perché possiamo permetterci quell’abito. Ho voluto far partire la campagna abbonamenti dopo la mia conferenza stampa per far sapere alle persone le mie idee ed i miei programmi, come ho fatto con i dirigenti e l’allenatore con quella cena che spiegavo prima. Io spero che ci sia sempre lo stadio pieno, già con gli abbonamenti. Perché ce lo meritiamo per quanto fatto. Sarebbe un segnale d’affetto e vicinanza per noi".

Strutture - "Vogliamo ampliare tutto quello che c’è dietro. L’area del marketing e della comunicazione sono state potenziate. Noi vogliamo aggiungere anche quel pezzo dell’infrastrutture che manca. Prima ambizione è quella di completare la struttura dello stadio. Entro la fine del mese di luglio saranno completati i lavori interni, con una sala stampa più grande che si presta benissimo anche per fare dei convegni. È stata rifatta la sala per le interviste alle telivisioni e la mixed zone. È stata spostata l’infermeria e la sala prelievi che assume una posizione più centrale rispetto a quella che aveva prima. È stata fatta una sala accoglienza anche per la dirigenza degli ospiti. Vorremmo riportare a Frosinone anche gli allenamenti della prima squadra, magari vicino allo stadio. Così come le giovanili. A Ferentino primavera e squadre femminili. A Fiuggi vorremmo organizzare dei campi per i ritiri estivi, ma non solo per il Frosinone, anche per le altre squadre. Per me per fare tutto questo potrebbero essere impiegati dai12 ai 18 mesi".

Strada settore ospiti – "Ci sono delle novità. Esisteva un progetto che è stato bocciato dal Consiglio di Stato. Questo progetto riveduto e corretto che prevede una strada fruibile solamente quando c’è la partita, sarà ripresentata dal Comune. Se verrà accettata la proposta e appena avremo il via libera, la faremo noi". 

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