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Sabato, 21 Maggio 2022
Calcio

Serie D Girone G-Cassino Calcio, parla mister Carcione

Dopo aver fermato la Torres, il tecnico del Cassino Imperio Carcione è pronto per lo sprint finale in cerca di una salvezza senza passare dai play-out, le sue parole

Dopo aver fermato la Torres, il tecnico del Cassino Imperio Carcione è pronto per lo sprint finale in cerca di una salvezza senza passare dai play-out.

Buongiorno mister, come stai vivendo questa nuova avventura per te che hai appena smesso con il calcio giocato? Che differenze riscontri dall’essere calciatore all’essere tecnico? Come ti stai trovando in questa nuova veste e che rapporto hai con i tuoi calciatori?

"E’ una bella responsabilità per me, sono cresciuto calcisticamente nel Cassino, sono stato il capitano per tanti anni e oggi sono l'allenatore. Mi hanno sempre detto che dall'essere calciatore ad essere allenatore cambiava tutto e in realtà è così, sono sensazioni ed emozioni molto diverse. Il mio rapporto con i ragazzi, devo essere sincero, non è cambiato molto perché è un rapporto da uomo a uomo, solo così si può creare empatia che poi alla lunga fa la differenza".

Prima esperienza in panchina con il Cassino in un anno non semplice con un girone dove ci sarà da lottare fino alla fine: credi che l’obiettivo salvezza senza playout sia raggiungibile? Che progressi noti dall’inizio ad oggi? Quanto è stato difficile fermare una corazzata come la Torres?

"Il girone G è un raggruppamento difficilissimo ed equilibrato con squadre attrezzate ed organizzate, sicuramente ogni partita sarà una finale, i ragazzi lo sanno. Sarebbe facile dire tante cose, ma la realtà è che gli obiettivi prefissati ce li dobbiamo meritare sul campo, una cosa è certa ho tanto fiducia nei miei ragazzi e del lavoro che abbiamo intrapreso da pochi mesi. È normale che subentrare in corsa, portando un’altra idea con una squadra che già era stata costruita non è semplice, abbiamo insieme alla società cercato di intervenire sul mercato con 4/5 innesti che facevano al caso nostro. Quando in settimana non lasci nulla al caso i ragazzi mettono il cuore in quello che stiamo facendo si ferma anche la Torres".

Quali sono stati i tuoi maestri sotto il profilo di allenatori e chi ti senti di ringraziare per averti insegnato quello che ora stai mettendo in pratica? Hai dei modelli di riferimento nel calcio professionistico?

"Ho avuto tanti allenatori nella mia piccola carriera nei professionisti, sicuramente non tutti uguali tra loro, chi più bravo a livello tattico,chi più bravo nella preparazione di una gara ed ho cercato di ‘rubare’ sempre qualcosa che reputavo giusto ed ora ho la possibilità di metterlo in pratica con i miei ragazzi. Ringrazio tutti gli allenatori che ho avuto ma devo essere sincero il mio maestro è Gianluca Grassadonia, l'ho conosciuto quando ormai ero un giocatore formato e devo dire che mi ha fatto cambiare modo di vedere il calcio, sotto tutti i punti di vista".

Quale è il tuo obiettivo quest’anno e cosa sogni di fare da tecnico?

"Salvezza e programmazione futura. I sogni ci sono, è ovvio, ma sono stato sempre una persona che lavora giorno per giorno".

Quale è il tuo messaggio verso tutti quei giovani che stanno avendo grandi difficoltà da 2 anni per via della pandemia e hanno forti dubbi sul proseguire o meno lo sport ed il calcio?

"Dico loro di non mollare mai perché lo sport è vita, bisogna fare sacrifici per lo sport, solo così si possono raggiungere grandi traguardi".

Fonte: gazzettaregionale.it

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