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Sabato, 22 Giugno 2024
Calcio

Un enorme grazie al Frosinone Calcio

L'epilogo non è stato quello da storia a lieto fine ma il calcio, si sa, può essere tremendo e spesso e volentieri non premia chi fa le cose per bene

Un grazie enorme al Frosinone Calcio. Sembra paradossale ringraziare i giallazzurri dopo un'amara retrocessione, ma al club ciociaro, alla squadra, a Di Francesco va detto solo grazie. Un ringraziamento enorme per quello che il Frosinone è riuscito a far vedere quest'anno all'Italia intera. Un grazie per aver fatto conoscere e a tratti anche ammirare la città di Frosinone, spesso bistrattata, in giro per l'Italia. Il Leone ha dimostrato che con idee, con un calcio sostenibile e con tanta programmazione, si può competere in Serie A. Il Frosinone lo ha fatto fino all'ultima partita e fino a due minuti dalla fine era anche riuscito a raggiungere la sua Champions League.

Ha dimostrato a tutti gli addetti ai lavori che anche una piccola realtà come quella ciociara può raggiungere certi livelli. L'epilogo non è stato quello da storia a lieto fine ma il calcio, si sa, può essere tremendo e spesso e volentieri non premia chi fa le cose per bene.

Ce ne sono tanti di aspetti che non sono andati, e ci mancherebbe pure per una squadra che è retrocessa. Ma non è tempo questo dei processi, dei se e dei ma, è tempo dei ringraziamenti per un'annata storica e siamo sicuri non irripetibile. Una squadra che ha pagato oltremodo l'inesperienza dovuta alla giovane età. Ma non si può dire che Mazzitelli e compagni non ci abbiano provato e creduto fino all'ultimo.

Si è visto a fine partita ieri, si è visto sempre durante tutta la stagione. La squadra ha dato tutto quello che poteva dare ed ha raccolto meno di quanto meritasse sul campo. Inutile girarci intorno e sfidiamo chiunque ad affermare il contrario: il Frosinone avrebbe meritato un finale diverso. Tra tutte quelle in lotta per non retrocedere era proprio quella che meno meritava di finire in B. Ma questo gioco è fatto di episodi, di centimetri che determinano una vittoria o una sconfitta, e il Frosinone non ha mai azzeccato la misura giusta. E possiamo citarne tranquillamente una decina di partite dei giallazzurri che in questa stagione sono state condizionate da dettagli. Ma non ci va di accampare scuse, anche perchè non è nè nella nostra indole nè in quella del nostro presidente che anche ieri, post retrocessione, ha dimostrato la sua signorilità che poco ha a che vedere con questo mondo. Forse sarà proprio per questo che il Leone non riesce ancora ad imporsi come dovrebbe. Perchè la Serie A ancora non è pronta ad accogliere una squadra solida e che vive di programmazione come il Frosinone.

Ora cosa fare? Il Presidente Stirpe che da 21 anni guida il Frosinone lo sa già: rialzarsi e ripartire. Perchè il Frosinone è tra le cose più belle che questa città e questa provincia hanno da offrire. E non può finire così. Riproviamoci, tutti insieme. Per un finale diverso. Questa volta a lieto fine. 

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