Esordio allo stadio “Benito Stirpe” con un punto per il Frosinone Calcio

Tanti i tifosi che hanno incessantemente sostenuto la squadra che guadagna un pareggio in una partita solo a tratti degna di nota

Alla prima nel nuovo stadio “Benito Stirpe”, il Frosinone Calcio pareggia 0 a 0 contro la neo promossa Cremonese. L’emozione più grande della serata è stata regalata dal sostegno incessante del pubblico, una folla di 14.000 persone si è presentata all’evento, il quale ha incitato i loro beniamini per tutti i novanta minuti, a discapito di una partita, solo a tratti, con spunti degni di nota.

Il Frosinone si presentava a questa partita da prima in classifica, a pari punti di Perugia, Palermo e Avellino, mentre la Cremonese aveva ottenuto 8 punti fin ora.

Prima dell’inizio della partita da sottolineare la stupenda coreografia degli ultras ciociari, che hanno espresso tutta la loro gratitudine nei confronti del presidente Stirpe per la realizzazione di quest’opera architettonica mastodontica e aver realizzato il loro sogno di avere una casa propria.

Le squadre sono scese in campo con i seguenti 11:  Frosinone (3-5-2): Bardi; Terranova, Ariaudo, Krajnc; M. Ciofani (79' Frara), Gori (79' Maiello), Sammarco, Soddimo (84' Volpe), Beghetto; Dionisi, Ciano.

Cremonese (4-3-1-2): Ujkani; Almici, Canini, Claiton, Renzetti; Arini, Pesce (84' Cinelli), Cavion; Piccolo (65' Marconi); Mokulu, Paulinho (79' Brighenti).

Il primo tempo

Il primo tempo inizia subito con i ciociari che spingono sull’acceleratore, la carica del nuovo stadio si sente a pelle, ma dopo 10 minuti giocati in una sola metà campo, la Cremonese inizia a prendere coraggio e agisce in contropiede in più di una occasione, facilitati dalla manovra poco fluida della squadra di casa che perde qualche pallone di troppo a centrocampo. Le occasioni migliori per entrambi le squadre ci sono alla mezz’ora, 25’ doppia chance per il Frosinone, prima con Ciano e poi con il tap-in mancato da Soddimo, sul capovolgimento di fronte Pesce sfiora il palo. Al 31’ Mokulu, ex frusinate, trova il gol, annullato per un netto fuorigioco. La più grande occasione per i giallo-blu arriva al 33’, incornata di Dionisi su punizione di Ciano, che va ad infrangersi sulla traversa.

Il secondo tempo

Il secondo tempo si gioca solo nella metà campo della Cremonese, i padroni di casa sono entrati in campo con lo spirito del leone, togliendosi di dosso tutta la tensione-emozione del primo tempo; la manovra acquista velocità, e soprattutto la catena di sinistra con Beghetto è inarrestabile, con Arini che non riesce a limitarlo; numerose sono le occasioni create per tutto il secondo tempo, ma il gol non arriva per l’imprecisione sotto porta degli attaccanti ciociari e per un paio di ottime parate di Ujkani. Unico pericolo portato alla porta di Bardi è un contropiede che porta ad un tiro sbilenco di Paulinho. Mentre la partita si avvia verso gli ultimi minuti, si accende il solito Dionisi, che sguscia ai difensori sulla fascia destra e mette un pallone fantastico per la corrente Sammarco, il quale a botta “quasi” sicura calcia in porta con violenza, il portiere è battuto, ma Canini riesce a proteggere la sua porta mettendoci il corpo, occasione veramente ghiotta al 91’, sarebbe esploso lo stadio. L’ultima emozione la regala Ciano, punizione procurata da Dionisi al 95’ dal limite, che sorvola di poco la traversa.

Risultato finale 0 a 0. Pur non giocando la sua miglior partita, il Frosinone avrebbe meritato la vittoria per le occasioni create, almeno ci ha provato, mentre la Cremonese è rimasta a difesa della sua porta per tutto il secondo tempo, ricorrendo spesso alle perdite di tempo. L’assenza del bomber Ciofani si è sentita nei ciociari, dove i numerosi cross di Beghetto sono stati spesso preda della difesa avversaria. In questo momento il Frosinone è in vetta solitaria a quota 14, con Perugia, Palermo e Avellino a quota 13. La Cremonese sale a quota 9 e aggancia Bari, Brescia ed Entella.

Al termine della partita il pensiero dei tifosi era un misto di emozione e delusione; emozione per il nuovo stadio, dall’esterno è imponente, vederlo illuminato di sera stupendo, si definiscono dei privilegiati, quarto stadio d’Italia di proprietà, dopo quelli della Juventus, dell’Udinese e del Sassuolo, primo del centro-sud Italia, e sperano porterà solo benefici alla squadra, mentre delusione per il risultato, credono in un bel campionato, anche se la difficoltà è molto alta, con molte squadre candidate alla promozione in serie A.

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