Frosinone, la "bella figura" c'è solo se si vuole retrocedere con onore

I giallazzurri non hanno ancora un gioco offensivo efficace per mettere in difficoltà le difese avversarie

Moreno Longo (Foto Claudio Pasquazi)

Un Frosinone che nel posticipo domenicale della quinta giornata di Serie A contro la Juventus, esce sconfitto per 2-0. I giallazzurri affrontavano la squadra più forte d'Italia e forse del mondo in questo momento, ma sono caduti solamente negli ultimi minuti. Bene, benissimo, ma solo se si vuole retrocedere con onore. Voi ci direte: ma come, i canarini perdono "solo" 2-0 contro i sette volte campioni d'Italia in carica e ve ne uscite così? Purtroppo sì, perché guardiamo le partite, non solo il risultato. I giallazzurri hanno fatto una grande prestazione difensiva a livello caratteriale e di determinazione, ma sono praticamente stati nulli dal centrocampo in su. Vi blocchiamo subito, contro la Juve era impensabile riuscire a creare numerose palle gol, è vero. Ma una parvenza di gioco offensivo, una qualche idea appena si ha la palla al piede, sì deve per forza avere, altrimenti non giochi in Serie A. Siamo alla quinta giornata e azioni manovrate, parate del portiere avversario, ne ricordiamo davvero poche, praticamente nessuna. Tutto può migliorare (e ci mancherebbe non migliorasse...) ma bisogna farlo alla svelta. Le squadre che attualmente sono più vicine al Frosinone a livello puramente di classifica (Empoli, Cagliari, Bologna solo per citarne alcune) hanno già un'identità ben precisa, i giallazzurri no. Ieri era avvilente vedere che quando i canarini avevano il possesso della palla, non sapevano minimamente cosa farne. La tattica di ieri era semplice, quasi da scuole giovanili. Si affrontava la Juventus, non puoi far altro se non catenaccio e contropiede. Bene, la prima parte ci riesce bene ma sulla seconda si deve migliorare...o meglio, si deve intraprendere visto che non c'è. Per fare un esempio non banale, il Parma adotta lo stesso metodo di gioco del Frosinone formato Juventus, quello di difendersi ad oltranza per poi pungere con le ripartenze. I ducali ci riescono alla perfezione perchè quando sono in possesso palla, sanno benissimo cosa fare, ripartendo in 4-5 oltre la linea di centrocampo, con l'inserimento a turno delle mezzali e degli esterni offensivi e difensivi (vedasi le ultime due partite contro Inter e Cagliari). Nel Frosinone tutto questo non esiste. C'è solo il lancio lungo per Perica che, poverino, è spesso indicato dagli addetti ai lavori come peggiore in campo ma gioca sempre da solo contro tutta la difesa avversaria, abbandonato a se stesso. Siamo alla quinta giornata, se il Frosinone non segna contro la Roma batterà lo score negativo del Venezia nella stagione 98/99, squadra che negli ultimi 20 anni detiene questo record negativo. La strada è ancora ripida, nonostante la "bella figura" di ieri sera contro Cristiano Ronaldo e compagni. Perchè, ripetiamo, è una bella figura solo se si vuole retrocedere con onore, non subendo imbarcate. Ma tu, Frosinone, hai sempre detto di volerti salvare e noi continuiamo a credere e a sostenerti in questo tuo obiettivo, però bisogna cambiare, e rapidamente, musica.

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