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Foto tratta da Wikimedia Commons

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Leone, togliti quella benedetta coda tra le gambe e mostra con fierezza le tue zanne

La truppa di Grosso deve ritrovare il suo spirito battagliero e mettere in campo testa e cuore in queste ultime sei partite. Lo deve fare per chi ha investito tanto in questi colori, con abbonamenti, trasferte e i tanti soldi spesi negli anni di presidenza

La stagione del Frosinone non sta rispettando le premesse iniziali, impossibile negarlo. Ci sono parecchi “spunti”, anche evidenti, sul perché i canarini navighino ormai da qualche tempo nei bassifondi della classifica cadetta, ma non è questo il tempo dei giudizi o del puntare il dito verso quello o quell’altro. Ora è il tempo di compattarsi, di restare uniti e di raggiungere la salvezza. Sì, la salvezza, perché non è affatto scontata per un club che solo 15 anni fa ha raggiunto per la prima volta la cadetteria. Basta un attimo per ritrovarsi nelle sabbie mobili, da cui poi sarebbe davvero difficile uscirne. La truppa di Grosso deve ritrovare il suo spirito battagliero e mettere in campo testa e cuore in queste ultime sei partite. Lo deve fare per chi ha investito tanto in questi colori, con abbonamenti, trasferte e i tanti soldi spesi negli anni di presidenza.

Il Frosinone deve ritrovare lo spirito che ha sempre contraddistinto questa squadra nei successi degli ultimi anni. Una stagione storta può starci, specialmente in un’annata con una pandemia mondiale di mezzo. Non può assolutamente starci, però, rompere un giocattolo invidiato da molti, se non dire da tutti i club di media-bassa fascia in A e di tutta la cadetteria. Noi non vogliamo vestire i panni di una nobile decaduta, non ci è mai appartenuto questo appellativo e mai ci apparterrà, noi vogliamo e dobbiamo tornare ad essere quella matricola terribile invidiata e allo stesso tempo apprezzata da tutti. In queste ultime sei partite il Leone deve togliere quella benedetta coda tra le gambe e affrontare gli avversari mostrando le zanne. Basta essere prede, noi siamo predatori.

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