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Frosinone Calcio, si presentano tutti i nuovi arrivati: "Qui per fare grandi cose"

Tutti gli ultimi acquisti della sessione invernale di calciomercato si sono presentati a stampa e tifosi: "In Ciociaria per raggiungere traguardi importanti insieme"

Gli ultimi arrivati in casa Frosinone, Brignola, Iemmello, Vettorel e Luigi Vitale, si sono presentati alla stampa. Tutti e quattro sono sembrati carichi ed entusiasti della nuova avventura con la maglia giallazzurra.

Brignola: "A Frosinone per rilanciarmi"

“Ho avuto un po’ di sfortuna nel primo mio anno di serie B, ho subito un infortunio. Sono qui per rilanciarmi grazie anche alla fiducia del Direttore Angelozzi. Mi metto a disposizione per aiutare i compagni e la Società per tornare dove merita. Inizialmente ero un po’ preoccupato, c’è un cambio di squadra, non si conoscono i nuovi compagni. Ma fin dall’inizio i ragazzi mi hanno integrato al meglio. E cercherò di dare il meglio per questa maglia.

Alla Spal sono stato benissimo ma avevo bisogno d’altro. Cercavo una spinta in più per me, per giocare con maggiore continuità. Mi piaceva il progetto del Frosinone ed anche se avevo altre richieste sono stato subito convinto a venire qui. De Zerbi? Di lui dico che è un fenomeno da allenatore. Ha fatto tanto per me e per questo lo ringrazierò sempre. I suoi insegnamenti tattici, come stare in campo, come farci divertire giocando, sono cose molto importanti che porterò sempre con me. La partita col Venezia l’abbiamo giocata con il 4-3-3 e quello che ho occupato è il nel mio ruolo. Posso giocare indifferentemente a destra e a sinistra ma preferisco a destra. Nel 3-5-2 potrei giocare anche dietro un’altra punta. La prestazione di Ascoli penso ci porterà alla vittoria con l’Entella. Siamo stati squadra anche in una gara difficile per quello che è successo in campo. Siamo pronti per rilanciarci per prenderci questi tre punti”.

Iemmello: "A Frosinone per raggiungere traguardi importanti insieme"

“Sicuramente ho avuto diverse richieste ma debbo dire che la figura del direttore Angelozzi è stata importante nella mia scelta, avendolo già avuto e conoscendolo. Il mio desiderio era comunque di venire qui per il progetto ottimo che c’è, si vuole far calcio in un certo modo e dove ci sono tutti i presupposti per poter fare bene. Penso di sì perché ho fatto queste scelte in base, come ho già detto, ad un progetto importante. A prescindere dalle aspettative personali, ci sono da raggiungere obiettivi collettivi importanti. Ho scelto di andare a giocare in un altro Paese e di intraprendere un nuovo percorso. Ho trascorso tre mesi in Spagna belli, ho imparato una nuova cultura e un nuovo modo di vivere il calcio che porterò per sempre nel mio bagaglio personale di uomo e di calciatore. Adesso sono di nuovo in Italia e si riparte, è quello che conta.

In Spagna penso che un giocatore straniero abbia bisogno di un po’ di ambientamento, di imparare la lingua. Ci sono tante componenti che spingono a fare bene o meno bene. Ripeto, comunque ho trascorso tre mesi belli. Ora voglio riprendermi quello che non ho avuto in quella esperienza, sono tornato carico. Dionisi e Ciofani? Innanzitutto ha nominato due grandi attaccanti che qui hanno fatto la storia. E’ un piacere aver preso il loro posto. Penso che ci voglia la determinazione e l’unità di intenti vista ieri contro l’Ascoli. Tutte cose fondamentali per arrivare ai playoff. Quando passai al Sassuolo arrivavo dalla serie C ed anche là ho avuto primi mesi di ambientamento. Poi debbo dire che anche nelle esperienze successive ho tratto dei giovamenti. A Benevento ero andato per riconfermarmi, ho avuto problemi alle ginocchia che mi hanno condizionato per due anni successivi. Ed è stato quello il fardello probabilmente che ha pesato. La forma fisicia? Penso che un giocatore più giochi e più acquista forma, quello è il vero segreto. Gli allenamenti contano ma le partite sono importanti”.

Vettorel: "Il Frosinone è la mia grande chance"

“La trattativa? E’ stata una possibilità venuta fuori negli ultimi giorni di mercato, ci siamo trovati con il Direttore Angelozzi e con i miei agenti ed abbiamo trovato immediatamente l’intesa. Non era una cosa di cui ero a conoscenza sin dall’inizio della trattativa. Sono molto contento di questa grande possibilità, spero di fare il mio meglio. Ho trovato un gruppo fantastico, molto umile. Mi hanno accolto benissimo e mi sto ambientando davvero con estrema facilità. Questo, lo ripeto, è un gruppo di grande qualità, se riacquista quella fiducia che aveva ad inizio stagione sono convinto che potrà fare grandi cose.

Il salto di categoria? Non me lo aspettavo subito, lo confesso. Ho fatto metà campionato al Piacenza, prima di fare il salto di categoria mi sarei aspettato di fare l’altra metà della stagione in Lega Pro nella mia ex squadra. E’ arrivata questa occasione e non me la sono lasciata scappare. Sono qui per imparare, davanti a me ho gente che si conosce benissimo come Bardi e Iacobucci. Io debbo solo rubare da loro tutti i segreti possibili e farmi trovare pronto se dovesse presentarsi l’occasione. Ho iniziato a 5-6 anni, un po’ come tutti quelli che si avvicinano allo sport ed al calcio in particolare. All’inizio ero meno portato per giocare tra i pali, infatti nasco centrocampista. Poi debbo dire grazie a mio nonno, lui mi ha fatto giocare in porta per la prima volta e lui mi ha indirizzato e consigliato nel mio percorso calcistico. Abitavo in un paese di montagna, a casa avevamo un giardino e lui ebbe quella intuizione. E’ così che divento portiere.

Le mie caratteristiche? C’è sempre da migliorare, e questo non lo dico come frase fatta. Comunque so giocare bene con i piedi, a Piacenza lo stile di gioco della nostra squadra lo richiedeva. Poi essendo abbastanza alto e strutturato mi piace andare in uscita, in presa alta. Sono queste le qualità più interessanti”. Il mio obiettivo personale in questi mesi è di allenarmi al massimo, facendo vedere al tecnico e al direttore che in questa squadra posso starci perché voglio dimostrare di che pasta sono fatto. Quanto all’obiettivo di squadra è quello di proseguire come la prima parte di campionato, centrare i playoff, giocarcela fino alla fine magari con un pizzico di fortuna in più rispetto alla scorsa stagione. Quanto ai nostri tifosi, li saluto e spero di ritrovarci tutti allo stadio, quella giallazzurra è una tifoseria che merita”.

Vitale: "A Frosinone per vincere il terzo campionato di fila"

“Non gioco dalla fine della gara di ritorno tra Spezia e Frosinone del 20 agosto scorso. Ho fatto di tutto per andare via ad inizio stagione, ma non ci sono riuscito. Vengo quindi da un periodo di allenamenti personali. Avrò bisogno di allenarmi bene, di giocare qualche partitella in allenamento e poi quando starò meglio potrò giocare con continuità. L’obiettivo del Frosinone è sempre lo stesso, cercare di vincere ogni anno. Lo scorso anno questa squadra c’è andata molto vicina alla serie A, quest’anno ci dobbiamo riprovare. Ho trovato ragazzi che conoscevo, gli altri che ho conosciuto qui sono dei bravissimi ragazzi.

Ci sono tutti i presupposti per fare bene. L’obiettivo personale è vincere il terzo campionato di fila, perché il numero 3 è il mio preferito. Essendo già occupato da Capuano ho preso il 33. Noi abbiamo l’obbligo di provarci a raggiungere questo obiettivo, vincere è sempre una cosa bella. E ci dobbiamo provare tutti quanti insieme. Sapevo che sarei venuto a giocare a Frosinone qualcosa di importante. E sono venuto anche per il direttore Angelozzi che considero una persona molto buona e merita di vincere un altro campionato. Darò il mio contributo, sono un giocatore esperto e cerco di mettere la mia esperienza al servizio del gruppo. Il periodo attuale lo superiamo solo lavorando, bisogna trovare quella scintilla per ripartire. Peccato per il pareggio di Ascoli perché quella sarebbe stata la scintilla giusta. Ma dobbiamo cercarla con insistenza”.

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