Frosinone, senza coraggio la salvezza è solo utopia

I canarini rimandano ancora una volta la vittoria tra le mura amiche

Il Frosinone rimanda ancora una volta l'appuntamento con la prima vittoria interna. Sono ormai sette mesi che i ciociari non riescono, nella stagione regolare, a vincere una partita tra le mura amiche. Il successo manca da quel Frosinone-Carpi del 5 maggio deciso da un gol di Dionisi. Un dato sicuramente preoccupante e che deve necessariamente cambiare il prima possibile. Quella con il Cagliari è stata una partita dove, a dir la verità, il Frosinone meritava di portare a casa l'intera posta in palio. Quando il migliore in campo in assoluto è il portiere avversario, non ci sono altre interpretazioni al riguardo. Ma la sensazione è che non si sia fatto il massimo per vincere la partita. Il Cagliari era in completa balia dell'avversario nella prima frazione e lì i giallazzurri dovevano infliggere il colpo di grazia, ma non è stato fatto per un atteggiamento poco spavaldo e coraggioso. Elementi essenziali per una compagine in lotta per la salvezza che deve, in tutte le partite, gettare il cuore oltre l'ostacolo per uscirne vittoriosa. Se possiamo fare un paragone alquanto bizzarro, il Frosinone ieri è stato come quello che nei film riempe di botte l'avversario di turno, poi decide di risparmiarlo e viene messo ko con un colpo alle spalle dal nemico agonizzante. Complice il nuovo assetto tattico per sopperire all'assenza di Castro, i sardi nei primi 45 minuti erano in perenne sofferenza, e non troppo convinti in quel che facevano nella ripresa. I canarini hanno prestato troppo il fianco, chiudendosi troppo a protezione del misero gol in più. E quando in campo dall'altra parte hai Joao Pedro, Pavoletti, Srna, Barella e compagnia, non puoi pensare di proteggere il minimo vantaggio, mai. Siamo in Serie A, giocatori del genere possono decidere la partita in qualsiasi momento. A dimostrazione di ciò, una volta subito il gol di Farias, il Frosinone è tornato prepotentemente in attacco, sfiorando in almeno altre due circostanze il nuovo vantaggio (clamorosa l'azione non tramutata in gol da Ciofani a pochi secondi dal triplice fischio). Ora che questi mancati due punti siano dovuti a scelte sbagliate da Longo o mancate diagonali del calciatore di turno, a noi non interessa, nè tantomeno abbiamo le competenze per poterne fare una verità assoluta. Vorremmo vedere solamente un atteggiamento più spavaldo sul campo e sugli spalti, altrimenti si fa dura, anzi impossibile. 

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