Frosinone, troppe paure e nessuna idea di gioco

Anche contro l'Empoli i giallazzurri hanno dimostrato limiti evidenti

Nonostante i tre gol segnati contro l’Empoli, il Frosinone rimanda ancora una volta l’appuntamento con la vittoria, conquistando un solo punto. Diciamo subito, il risultato è stato secondo noi quello più giusto, con ambedue le compagini che hanno evidenziato grossi limiti, specie in difesa. Ad essere onesti, gli azzurri hanno fatto qualcosa in più rispetto ai ciociari ed hanno dimostrato comunque un’idea di gioco ben precisa. I canarini purtroppo no. I tre gol giallazzurri sono arrivati per episodi. Il primo è stato un goffo autogol di Silvestre, il secondo su calcio di rigore ed il terzo per una gran giocata del duo Campbell-Ciofani. Ma di gioco vero e proprio non si è visto. Dopo il gol del vantaggio, il Frosinone ha arretrato il suo baricentro, subendo tanto (troppo) le avanzate empolesi. La rete dell’1-1 di Zajc è stata un’inevitabile conseguenza. Così come ormai è fisso l’appuntamento con il gol avversario negli istanti iniziali della ripresa. Questa volta a punire i canarini è stato Silvestre, che si è riscattato per il goffo autogol nel primo tempo. Proprio qui vogliamo soffermarci per evidenziare le difficoltà e soprattutto la confusione che regna sovrana nella squadra giallazzurra. Silvestre aveva già preso una traversa nel primo tempo e pensiamo che è nota a tutti la sua pericolosità su calcio piazzato, vista la sua stazza. Bene… perché in marcatura sull’ex Sampdoria c’era sempre Maiello che non è famoso per essere un gran colpitore di testa? Questo la dice lunga sulla confusione che sta avendo la truppa di Longo. Così come la paura e la poca personalità. Dopo aver di nuovo raggiunto il vantaggio grazie ad una doppietta di Daniel Ciofani (e se è ancora lui l’uomo della provvidenza qualche domanda bisogna farsela), i canarini hanno di nuovo arretrato il proprio baricentro. S’era ben capito che da lì a poco l’Empoli avrebbe pareggiato e cosi è stato con il gran gol di Ucan. Purtroppo pensiamo che se non avessero segnato in quella maniera, i toscani avrebbero comunque raggiunto il pari in un altro modo. Inesorabilmente. Ed è proprio questa la cosa preoccupante: la consapevolezza che in questo momento più di questo non si possa fare.

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Le parole del Presidente Stirpe a fine partita

Il presidente Stirpe a fine partita afferma due cose: alcuni calciatori non stanno rendendo come avevano fatto in altre piazze e che la colpa per questo pari è più dei giocatori che di Longo. Sulla prima affermazione siamo d’accordo in parte. Ci sono almeno due/tre elementi in rosa che sembrano non inseriti nel gruppo, quasi svogliati o di far un favore nel giocare con la maglia giallazzurra (e proprio per questo sposiamo appieno il prolungamento del ritiro), ma altri che hanno dei limiti evidenti. Ricordiamo che la maggior parte dei calciatori acquistati, arrivavano da annate storte o comunque dove non erano titolari in squadre in lotta per non retrocedere. Non si può dire dunque che stiano rendendo meno delle aspettative. Sulla seconda affermazione, sul fatto che Longo ha poche colpe, purtroppo non siamo d’accordo. Abbiamo già detto come la pensiamo sulle varie colpe e che Longo non è, a nostro avviso, il maggior responsabile, ma anche lui non può uscire “illeso” da questo momento. Proprio perché l’ex Vercelli non ha dato ancora un’identità alla sua squadra, non possiamo essere d’accordo sull’affermazione del presidente. Il piemontese continua ad insistere sulla retroguardia a tre che ha evidenziato grossi limiti (con 24 reti incassate il Frosinone è la peggior difesa nei principali tornei europei con Chievo e Fulham). Non trasmettendo poi sicurezza nei propri ragazzi, avendo poco polso della situazione in alcuni momenti. E questa cosa si vede già da febbraio dello scorso anno. Purtroppo se si vuole provare a cambiare, se la situazione non migliora, da qui a gennaio l'unica cosa che si può fare è quella di prendere provvedimenti con l'allenatore e non con i calciatori. Domenica il Frosinone affronterà la Spal, una squadra formata da calciatori non fenomenali, ma che hanno ben chiaro cosa devono fare e dare sul campo. Sembra proprio questa la differenza vera tra Spal e Frosinone in questo momento.

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