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Giovedì, 30 Maggio 2024

VIDEO | Controlli a tappeto nelle mense delle strutture sanitarie. Multate cinque aziende

Tra la provincia di Frosinone e quella di Latina sono state ben 24 le ispezioni

Controlli a tappeto da parte dei Nas nelle mense delle strutture sanitarie pubbliche e private anche nel sud del Lazio. Ben 24 sono state le strutture messe sotto torchio dagli uomini del comando carabinieri per la Tutela della Salute, d’intesa con il Ministero della Salute, tra le province di Frosinone e Latina.

I controlli nella provincia di Frosinone

In particolare nel frusinate sono state 12 le aziende di ristorazione collettiva operanti all’interno delle mense delle strutture socio-sanitarie pubbliche e private accreditate ispezionate e tra queste cinque sono risultate non conformi per inadeguatezze igienico - sanitarie e strutturali. Per tali criticità è stata interessata l’Asl per le prescrizioni di competenza finalizzate al ripristino dei requisiti di legge. Irrogate sanzioni pecuniarie per 1.000 euro.

I controlli in provincia di Latina

12 ispezioni in altrettante aziende di ristorazione collettiva operanti all’interno delle mense delle strutture socio-sanitarie pubbliche e private accreditate anche in provincia di Latina. Tra queste 3 sono risultate non conformi per carenze igienico - sanitarie e strutturali e mancata attuazione delle procedure di autocontrollo H.A.C.C.P. e di tracciabilità. Per tali criticità è stata interessata l’ASL per le prescrizioni di competenza finalizzate al ripristino dei requisiti di legge. Irrogate sanzioni pecuniarie per 3.500 euro.

I controlli nel resto d’Italia

Il Comando Carabinieri per la Tutela della Salute, d’intesa con il Ministero della Salute, ha effettuato controlli a livello nazionale presso le mense all’interno delle strutture ospedaliere e sanitarie, per verificare le condizioni igieniche e strutturali nonché l’attuazione delle procedure di sicurezza alimentare e la corrispondenza ai vincoli contrattuali delle ditte assegnatarie.

I controlli hanno interessato 992 punti di cottura e preparazione pasti ubicati all’interno di altrettante strutture sanitarie, sia pubbliche che private: 340 di questi hanno evidenziato irregolarità, pari al 34%, con l’accertamento di 431 infrazioni penali e amministrative, per complessivi 230 mila euro di sanzioni pecuniarie, contestate a causa di violazioni nella gestione degli alimenti, nella mancata rispondenza in qualità e quantità ai requisiti prestabiliti dai capitolati d’appalto e dell’uso di ambienti privi di adeguata pulizia e funzionalità.

Nel corso delle verifiche sono stati eseguiti anche numerosi tamponi di superficie e campioni per la ricerca di agenti patogeni e contaminanti sulle aree di maggiore rischio, quali superfici di lavoro, vassoi e acqua utilizzata per la preparazione dei pasti.

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