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VIDEO | Omicidio Willy, basta con il “fango” mediatico sulle città di Colleferro ed Artena

I sindaci Angelini e Sanna  in difesa della parte sana delle loro comunità. Ma come stanno veramente le cose?

 

La città di Colleferro e quella di Artena in questi giorni con l’eco mediatico sull’uccisione del giovane Willy Monteiro ancora molto alto, vengono descritte come le peggiori periferie degradate delle grandi città. Le due cittadine a sud della Capitale coinvolte nell’episodio di cronaca nera della notte tra sabato e domenica, la prima perché è il luogo dove è avvenuto il drammatico omicidio e la seconda perché è il paese dove abitano i quattro arrestati in questi giorni sono state descritte da molti rappresentanti della stampa nazionale come luoghi frequentati da giovani senza valori dove la violenza la fa da padrone. Ma le cose stanno veramente cosi?

La percezione diversa della realtà

Noi che essendo sul posto frequentiamo queste zone quotidianamente non ci riconosciamo con queste descrizioni sommarie di realtà lontane dalle grandi città e per questo motivo poco frequentate dalla stampa nazionale. La città di Colleferro nel 2018 come capofila di altri comuni della zona e tra questi Artena nel 2018 ha vinto il premio Città della Cultura della Regione Lazio, è una città dove, soprattutto negli ultimi anni, la cultura è tornata a rifiorire in tutti i modi con spettacoli teatrali ed iniziative varie. Nella cittadina di Artena ci sono molte associazioni che hanno a cuore il territorio ed i sani valori del vivere civile.

Il sindaco Sanna intervistato a più riprese dai vari media sta cercando di far capire che la città di Colleferro non è violenza ma è un’insieme di iniziative culturali di rilievo anche internazionali come quella che la vedrà città dello Spazio nel 2021.

Il sindaco di Artena Felicetto Angelini dopo tutto l’odio che dai social è stato “scaricato” sulla sua città in un video (in alto) condanna il gesto dei suoi quattro concittadini ma rigetta con forza il fango mediatico che si creato in questi giorni.

Una violenza animalesca

"Willy è stato ucciso con un violenza animalesca. Noi come istituzione – queste le parole del sindaco Angelini - siamo al fianco della famiglia nella ricerca della giustizia e per i quattro ragazzi che hanno sbagliato la giustizia deciderà il loro futuro. La nostra comunità non è un deserto dei tartari. Il tutto nasce dalle dichiarazioni di artenesi e questo è molto grave. Chi sa di comportamenti illegali, dello spaccio di cocaina vada in caserma e denunci la situazione. Basta con il fango sulla nostra. Non è giusto. La prima risposta che dobbiamo dare a questi episodi è la cultura dell'educazione che parte dalla scuola che proprio nei prossimi giorni riapriremo”.

La mancana della percezione della sicureza

È innegabile che l’uccisione di Willy, aggiungiamo noi, abbia posto l’attenzione sulla mancanza di sicurezza della zona dei locali notturni di Colleferro sulla quale  più volte in passato abbiamo scritto e dove nel fine settimana si creano assembramenti di giovani che operano in modo incontrollato. Dopo la morte di Willy siamo sicuri come assicurato dal Prefetto di Roma al sindaco Sanna che la presenza della forze dell’ordine, che hanno sempre fatto il massimo di quanto potessero, anche in queste zone sarà ancora più massiccia.

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