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VIDEO | Piedimonte, incendio all'Eureka, non si esclude la pista dolosa

In fiamme centinaia di pneumatici accatastati nella struttura che continua a produrre un fumo denso e nero. La denuncia del comitato Allerta Cerro

 

L'incendio che l'altra notte ha distrutto un capannone nel quale erano depositati migliaia di pneumatici nella zona industriale di Piedimonte San Germano (Frosinone), potrebbe essere di natura dolosa. Per averne certezza bisognerà attendere gli accertamenti portati avanti dai funzionari del comando provinciale dei Vigili del Fuoco. La posizione delle fiamme lascerebbe pensare ad un atto volontario e per questo il sostituto procura di Cassino Chiara D'Orefice ha aperto un fascicolo al momento contro ignoti per incendio doloso.

La nube nera

L'intera zona, in località Volla, a due passi dallo stabilimento FCA e dalla sede del Consorzio Industriale del Lazio Meridionale, è ancora avvolta da una nube nera che si è alzata verso l'alto per centinaia di metri, visibile ad occhio nudo anche dai monti Aurunci. Aria irrespirabile per i residenti ancora una volta fortemente penalizzati. Il sindaco di Piedimonte San Germano, Gioacchino Ferdinandi, in un appello pubblicato sui social invitata la popolazione a chiudere porte e finestre ed a consumare ortaggi e frutta solo dopo un abbondante lavaggio.

Le immagini dello spaventoso incendio

Le indagini

Nello stabilimento oramai distrutto sono entrati oltre che i Vigili del Fuoco anche i carabinieri della stazione di Piedimonte agli ordini del luogotenente Gaetano Evangelista e gli ispettori dell'Arpa che hanno effettuato i prelievi di terra ed acqua e misurato lo stato di saturazione dell'aria. Il tutto per cercare di capire se l'incendio ed i fumi provenienti dalla combustione di plastica possano aver provocato o meno gravi danni all'ambiente.

Le reazioni

I vertici del comitato Allerta Cerro, in una nota stampa scrivono: "I cittadini di Cassino devono capire che il rischio ambientale legato alla presenza di siti pericolosi in zona Cerro e zona industriale è anche affar loro come dimostra il dilagarsi della nube tossica verso la città. Ogni evento nefasto che dovesse colpire le nostre zone si ripercuoterebbe immediatamente sulla città. Dei miasmi, rifiuti e roghi tossici è direttamente responsabile il 100% dell'elettorato a causa delle proprie scelte degli ultimi 20 anni ma anche e soprattutto a causa della propria indifferenza su tematiche ambientali altamente sensibili. Intanto, per ora, rimaniamo in attesa di informazioni più precise da parte delle autorità e istituzioni competenti sulla stima del danno e delle potenziali conseguenze in termini di salute per i cittadini residenti". Il consigliere di minoranza al comune di Cassino, Salvatore Fontana interviene e chiede lumi al sindaco Enzo Salera. "Sarebbe il caso, come comune di Cassino, chiedere all’ ARPA di verificare i danni ambientali, e i rimedi, causati dall’incendio di questa notte. Verificare, inoltre, le garanzie rilasciate dall’imprenditore in caso di incidenti del genere".

(foto in apertura del video girate con il drone da Marco Giorgio)

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