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VIDEO | Montecassino, gli auguri dell'Abate Donato

Il videomessaggio dell'Abate Donato di MonteCassino per il Santo Natale: "Le stesse limitazioni che hanno ridotto il contatto con i nostri familiari, parenti e amici, possono aiutarci a rafforzare e farci maggiormente apprezzare quei legami di affetto che ci tengono uniti a loro"

 

Il videomessaggio dell'Abate Donato di MonteCassino per il Santo Natale ai tempi della pandemia: "Cara amica, caro amico,
quest’anno, a motivo della pandemia, ci troviamo a trascorrere un Natale inconsueto. Tuttavia, anche se diverso nel suo aspetto esteriore, possiamo viverlo non meno intensamente dal punto di vista interiore, nella sua essenzialità. Le stesse limitazioni che hanno ridotto il contatto con i nostri familiari, parenti e amici, possono aiutarci a rafforzare e farci maggiormente apprezzare quei legami di affetto che ci tengono uniti a loro; così come – sul fronte della fede – possono costituire un’occasione propizia per riscoprire il significato autentico del Natale cristiano, festa nella quale commemoriamo la nascita di Gesù, il Figlio di Dio fatto uomo, che è venuto in mezzo a noi per salvarci e per imprimere una direzione sicura al nostro cammino di quaggiù.

La crisi pandemica ha senza dubbio smascherato quelle sicurezze – soprattutto in campo economico e tecnico-scientifico – che davamo per scontate, e ci ha costretti a riconoscere che le fragilità e i limiti fanno parte della nostra esistenza. Anche il Natale che celebriamo ci fa contemplare Gesù che nasce in un contesto di grande povertà. Il che ci fa capire come, sin dalla sua nascita, Gesù abbia voluto sperimentare concretamente la nostra condizione umana, inclusi i limiti, le precarietà e le povertà che l’accompagnano. Soprattutto, nascendo povero, in una stalla, Gesù ha voluto farci comprendere che se anche non siamo poveri di cose materiali, siamo, però, tutti – poco o tanto –poveri di serenità, di pace, di gioia, di bontà, di altruismo, di solidarietà, di condivisione, di fiducia, di speranza, di amore. Di tutto ciò, in una parola, di cui il Natale ci invita, invece, ad arricchirci sempre di più. Come? Sintonizzando il nostro cuore al cuore grande e accogliente di Gesù; conformando il nostro sguardo a quello immensamente tenero e misericordioso con cui Lui, il Figlio di Dio fatto uomo, continua ad abbracciare il mondo; donandoci con gioia a chi ci sta accanto, accostandoci a loro come una carezza di luce.

È vero – ed è sotto gli occhi di tutti – che stiamo attraversando un periodo difficile, segnato da smarrimento, sofferenza e – in molti casi – anche morte, e tuttavia la forza luminosa della nostra fede ci impedisce di lasciarci paralizzare dalla paura. Come cristiani, infatti, siamo chiamati ad essere tracce luminose che, impegnandosi fattivamente, sanno mantenere deste la fiducia e la speranza in un futuro migliore. E se è vero – come è vero – che più buia è la notte e più brillano le stelle, allora, cara amica/caro amico, sii anche tu stella che brilla nella notte di questo nostro tempo; sii anche tu un segno luminoso di quell’amore che – nascendo tra noi – Gesù ci ha insegnato. Allora sì che questo Natale sarà davvero autentico, perché vissuto alla luce di ciò che è veramente essenziale: l’amore! A te e ai tuoi cari auguro, di cuore, un buon Natale e un sereno Anno nuovo".

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