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VIDEO | Colleferro, chiusa la discarica di Colle Fagiolara. Una giornata storica per tutta la zona

Dopo 26 lunghi anni è stato messo il lucchetto al cancello del sito ai confini tra il nord della Ciociaria ed il sud delle provincia di Roma. Ora può partire il capping

 

Dopo 26 lunghi anni di attesa oggi è stato messo dal Sindaco Pierluigi Sanna il lucchetto al cancello della discarica di Colle Fagiolara nel comune di Colleferro ma ai confini con il nord della Ciociaria e di quello che resta dell’ex Parco Uccelli della Selva di Paliano. Una chiusura che vuol dire che da oggi non verranno più gettati rifiuti e nello specifico gli scarti della lavorazione dell’indifferenziato e che quindi può iniziare il capping - ovvero la procedura di chiusura definitiva che come ha spiegato ai microfoni di frosinonetoday.it l’assessore all’ambiente del comune di Colleferro Giulio Calamita (video in alto) - che  potrà durare fino a tre anni.

Una giornata storica

Una giornata storica per tutti gli abitanti della zona e circa un migliaio sono voluti essere presenti davanti all’ingresso da questa mattina alle 9 nonostante le temperature gelide ed addirittura sotto zero. Tra questi molti semplici cittadini, gli studenti dell’Ipia di Colleferro che sorge proprio a pochi metri dalla discarica, rappresentanti di associazioni ambientaliste che da anni si battono per il miglioramento delle condizioni ambientali ed ovviamente gli amministratori di una quindicina di comuni della zona dal cuore della Ciociaria come Ceccano fino ai Castelli Romani come Lariano.

La clamorosa protesta davanti ai camion diretti agli inceneritori

Per la Regione era presente sul palco il vice presidente Daniele Leodori, l’assessore all’ambiente Massimiliano Valeriani e la consigliera Eleonora Mattia oltre che al consigliere Rodolfo Lena.

Il discorso di Sanna

Dal palco allestito proprio sul piazzale che fino a ieri era il crocevia di decine e decine di camion che portavano i rifiuti dalla Capitale il sindaco Sanna in un accorato discorso ha ricordato tutte le “battaglie” fatte per arrivare ad oggi. Dal momento in cui si è sdraiato a terra per non far passare i camion diretti agli inceneritori per i lavori di revamping (poi mai terminato) ed alla chiusura degli stessi, fino alle decisioni di dicembre della Regione in cui veniva confermata come data ultima per i conferimenti quella del 15 gennaio 2020.

Il sequestro di una parte della discarica

Il futuro di questa zona da oggi prenderà una strada nuova fatta di maggiore tutele ambientali e di rilancio delle aree verdi come il bosco di Piombinara.

Nella discarica di Colleferro “non entrerà più un grammo di rifiuti, entrerà solo terreno vegetale. La Fos (Frazione organica stabilizzata, ndr) al massimo potrà entrare in piccola percentuale a recupero, miscelata col terreno vegetale per piantumare le alberature. Non entrerà assolutamente Fos in qualità di rifiuto. La Fos da Roma non verrà accettata come non verrà accettata altra Fos”.

A spazzare i dubbi sulla possibilità di ospitare nella discarica di Colleferro la Frazione organica stabilizzata (Fos) proveniente dagli impianti di trattamento della Capitale è il sindaco della cittadina in provincia di Roma, Pierluigi Sanna, che stamattina ha messo il lucchetto tricolore al cancello verde. “Chi parla di Fos oggi dice una cosa falsa perché non c’è alcuna autorizzazione, trattativa o richiesta di utilizzarla- chiarisce Sanna all’agenzia Dire - Soprattutto, non sarà accettata quella di Roma perché non è Fos, avendo un indice respirometrico che non corrisponde ad un materiale che si può miscelare col terreno vegetale per fare piantumazioni. Quindi, non ha alcun valore”.

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