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VIDEO | Coronavirus, Pompeo: “Chiedo a tutta la classe politica di abbassare i toni”

Dal Presidente della Provincia di Frosinone, oltre al video-messaggio rivolto non solo ai rappresentanti del popolo, una lettera inviata ai 91 Sindaci del territorio per assicurare la sua massima disponibilità

 

La lettera di Pompeo ai 91 Sindaci 

"Le nuove disposizioni, emanate nella serata di ieri (9 marzo, ndr) dal Presidente del Consiglio dei Ministri ed entrate in vigore già da questa mattina - scrive il Presidente della Provincia di Frosinone ai Sindaci del territorio - impongono a tutti noi misure ancora più restrittive per contrastare la diffusione del virus Covid-19, evitare il proliferare dei contagi e porre fine, il più rapidamente possibile, a una fase emergenziale senza precedenti".

"Pur comprendendo le continue difficoltà a cui, in qualità di massima autorità cittadina, stai facendo fronte in questi giorni, per gestire nel modo più opportuno e responsabile la quotidianità del tuo paese, ti esorto a considerare, proprio per queste ragioni, la delicatezza e l'importanza che rivesti nel tuo ruolo di primo cittadino".

"Come ho già avuto modo di sottolineare in altre occasioni, sono gli amministratori, i sindaci di piccoli e grandi comuni ad essere i primi e più sensibili interpreti delle esigenze e dei problemi della comunità; sono coloro che affrontano, in prima linea e troppo spesso senza adeguati supporti economici e legislativi, le emergenze che possono generarsi".

"Quella sanitaria che tutto il mondo, l'Italia e il nostro territorio sta attraversando ora ci deve, ancora di più, convincere della necessità di fare squadra, di camminare insieme e collaborare per uscirne il più indenni possibili".

"È per questo che, senza volermi in alcun modo sostituire a quelle istituzioni che in queste circostanze sono le uniche deputate a gestire l'emergenza in atto - raccomandazione che ho già rivolto a tutta la classe politica - ti ribadisco la mia più sincera vicinanza, confermandoti la piena e totale collaborazione per quanto di mia competenza. 

Il video-messaggio prima della missiva

Il mio vuole essere un messaggio di incoraggiamento e di richiamo alla responsabilità per ciascuno di noi - ha dichiato Antonio Pompeo - Sicuramente negli ultimi giorni è cambiato il nostro modo di vivere e di relazionarci ma dobbiamo adeguarci a quelle che sono le indicazioni e le norme che sono state approvate negli ultimi giorni da parte del Governo e di tutta la macchina che sta seguendo e affrontando questa emergenza. E dobbiamo farlo con grande senso di responsabilità: io stesso ho adeguato il mio modo di vivere, il mio modo di incontrare e relazionarmi con le persone, a seguito di quella che è la mia estrema mobilità.

Nelle ultime settimane, in virtù del mio ruolo, ho incontrato tantissimi colleghi, tantissime persone provenienti anche da fuori regione e proprio per questo nei prossimi giorni sarò presente solamente a quelle che sono le riunioni indispensabili. Dobbiamo farlo tutti insieme anche in quelli che sono gli atteggiamenti familiari: sabato mi sono recato in un negozio della mia città a fare la spesa, ho evitato di portare con me la mia famiglia e, in particolar modo, i miei figli; domenica doveva esserci il tradizionale pranzo con mia madre, un’ottantenne con una serie di patologie: ho evitato, appunto, di incontrare e di trascorrere del tempo insieme a lei.

E così dovremmo fare nei prossimi giorni se veramente vogliamo uscire dall’emergenza. Questo dipende soprattutto da noi: evitare l’emanazione di ulteriori norme restrittive. Quindi cerchiamo di collaborare, cerchiamo anche di comunicare quelli che sono gli spostamenti di persone che provengono dal nord del nostro Paese. Cerchiamo veramente di essere da sostegno a tutti coloro che stanno affrontando questa fase emergenziale: alla cabina di regia, al Governo, alla Regione. Solo così possiamo essere veramente d’aiuto: non dobbiamo essere assolutamente da intralcio.

Quindi chiedo a tutta la classe politica della nostra provincia di abbassare i toni in questo momento: lasciamo fare a chi è deputato a gestire questa fase. Ci sono professionalità, ci sono scienziati, ci sono coloro che hanno le capacità per gestire l’emergenza nel nostro Paese. Il nostro ruolo è solamente quello di seguire le norme, di applicarle, di sensibilizzare i nostri cittadini e di mettere in campo, anche come amministratori, quelle azioni che possiamo fare.

Ho letto delle bellissime iniziative, nelle ultime ore, messe in campo da alcuni sindaci della nostra provincia, che hanno attivato dei servizi a sostegno di cittadini e utenti deboli: questo possiamo farlo e dobbiamo farlo. Tutto il resto lasciamo farlo a chi è deputato. Ringrazio davvero tutti coloro che in questo momento si stanno adoperando, in particolar modo i medici, gli infermieri e il personale che si sta adoperando presso le strutture sanitarie. Se veramente vogliamo tornare alla normalità, tutto dipenderà da noi”.  

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