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VIDEO | Omicidio Willy Monteiro, il Premier Conte: "Sono scioccato"

Il presidente del Consiglio, intervenuto a Beirut sulla morte del 21enne di Paliano (Frosinone), ha sentito i familiari del giovane di origini capoverdiane ucciso a Colleferro. 'Se ci sarà o meno l’aggravante razziale, lo scopriranno i magistrati'

 

Il Premier Giuseppe Conte, a Beirut per testimoniare la vicinanza dell'Italia al Libano dopo la tragica esplosione dello scorso 4 agosto, è stato anche chiamato a intervenire riguardo all'omicidio di Willy Monteiro Duarte, il 21enne di Paliano (Frosinone) ucciso a Colleferro nella notte tra sabato 5 e domenica 6 settembre.

Mentre i fratelli Gabriele e Marco Bianchi, accusati di omicidio preterintenzionale assieme a Francesco Belleggia e Mario Pincarelli, sono usciti allo scoperto dichiarando di non aver toccato il giovane di origini capoverdiane, il presidente del Consiglio ha parlato della tragedia avvenuta alle porte di Roma. Non lo aveva ancora fatto pubblicamente, ma nel frattempo aveva già telefonato ai familiari di Willy per stringersi attorno al loro dolore.  

Conte: "La tragedia mi ha lasciato scioccato"

"La tragedia mi ha colpito profondamente. Mi ha lasciato scioccato - ha comunicato lo stesso Conte dopo il suo video-intervento - Un ragazzo che aveva da poco varcato la soglia dei 20 anni, studiava e lavorava, viveva appieno le proprie passioni, le proprie emozioni. Coltivava i propri sogni ed era probabilmente esposto alle tante incertezze che impensieriscono i giovani intenti a costruire il proprio futuro di vita personale e professionale".

"All’improvviso gli si è abbattuta addosso una violenza sorda e immotivata - è andato avanti - Ci stringiamo tutti vicini alla sua famiglia, alla sua comunità di Paliano, a tutti coloro che l’hanno amato e apprezzato. Ho trasmesso questo sentimento ai suoi genitori, a sua sorella, pur nella consapevolezza che è difficile comprendere fino in fondo l’angoscia procurata da una sofferenza così acuta e dolorosa".

"Se ci sarà o meno l’aggravante razziale, lo scopriranno i magistrati - ha detto, invece, Conte rispondendo alla domanda formulata da una giornalista in tal senso -  Io, come responsabile primo del Governo, non mi sento neppure di chiedere una punizione esemplare. Affido all’autorità giudiziaria italiana il compito di perseguire, individuare e accertare con precisione le responsabilità e di statuire le giuste condanne". 

Il video-intervento del Premier

"Sono rimasto veramente e fortemente colpito - ha esternato il Premier - Vorrei dire anche scioccato e mi rendo conto che uso una parola forte per chi, avendo compiti e responsabilità, affronta tantissime emergenze. Ho preferito non rilasciare dichiarazioni. Ho preferito prima parlare con i genitori del ragazzo. L’ho fatto in punta di piedi perché, se da un lato volevo far sentire la commossa vicinanza del Governo e della comunità nazionale, dall’altro tenevo anche in un momento di estremo dolore a non essere invasivo. Ho trovato un papà, in particolare, affranto con tutta la famiglia. Un papà sopraffatto da questa grande angoscia, da questo grande dolore". 

"Quello che voglio dire come responsabile di governo è ‘fermiamoci un attimo tutti a riflettere’ - ha aggiunto poi - Cosa diremo ai nostri figli? Io ho un ragazzo di 13 anni. Che cosa gli dirò? Gli dirò di non intervenire laddove vedrà una lite domani mattina o domani sera? Che messaggio trasmettiamo ai nostri figli? Quali rischi avranno incontro i nostri ragazzi? Dagli accertamenti che sono stati fatti Willy si è permesso semplicemente di intervenire per cercare di sedare un litigio, un diverbio. Che cieca violenza si è scatenata!? Interroghiamoci”.

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