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VIDEO | Reno de Medici, domani l'incontro con Confindustria Cassino ma il nuovo depuratore è d'obbligo

La magistratura ha bloccato l'impianto perché l'ecosistema dell'intera zona è ormai altamente compromesso

 

Un danno ambientale senza precedenti al quale oggi la Procura di Cassino, nella persona del magistrato Emanuele De Franco, ha deciso di mettere un punto. La situazione dell'area circostante il depuratore Cosilam, nel sud della provincia di Frosinone, è cosa nota a tutti e da tantissimo tempo. Frosinonetoday nel corso degli anni si è occupata dalle vicende inerenti lo sversamento delle acque nere nei campi circostanti il depuratore del Consorzio del Lazio Meridionale. Un impianto realizzato una decina di anni fa e che ha avuto un costo elevatissimo, oggi sotto sequestro. Nonostante le cifre da capogiro investite, l'impianto che avrebbe dovuto tutelare le migliaia di persone residenti nell'area compresa tra Cassino e Villa Santa Lucia, si è rivelato inadeguato ed inefficiente e che ha fortemente compromesso l'ecosistema del rio Pioppeto.

Il video choc

Le tante denunce

Decine gli interventi dei carabinieri forestali e degli ispettori dell'Arpa. Tante le sollecitazioni avanzate alla direzione del Cosilam affinché si prendessero provvedimenti. Oggi, con il sequestro dell'impianto, a pagare il prezzo altissimo di una latitanza istituzionale senza precedenti, sono gli operai della Reno de Medici. I vertici della cartiera che hanno sempre rispettato gli accordi, anche economici, con il Consorzio del Lazio Meridionale, si trovano a dover fronteggiare un blocco della produzione che potrebbe avere conseguenze devastanti anche per l'indotto. La marcia di protesta dei 300 operai della cartiera si è conclusa con un incontro tra le rappresentanze sindacali ed il sindaco di Cassino, Enzo Salera che si è impegnato a trovare una soluzione in tempi brevissimi.

L'incontro con Confindustria

Domani mattina una delegazione di dipendenti e rappresentanti della proprietà saranno ricevuti dal presidente di Confindustria Cassino, Davide Papa. A puntare il dito sulle conseguenze del blocco della cartiera è stato anche il consigliere regionale della Lega, Pasquale Ciacciarelli che ricorda anche la mancanza dell'autorizzazione AUA mai concessa dall'Ente Provincia e che è cosa fondamentale per il funzionamento di un'industriale.

L'accusa di Ciacciarelli

"Anche oggi gli operai della Reno De Medici, la cartiera di Villa Santa Lucia, hanno protestato in piazza a Cassino chiedendo di poter tornare a lavorare dopo lo stop produttivo  causato dal blocco del depuratore che serve all'azienda. Parliamo di centinaia di famiglie giustamente esasperate - spiega il consigliere regionale Ciacciarelli - Ma la questione è assai più ampia. C’è un problema grave che riguarda tutta la provincia di Frosinone ed è il ritardo nelle autorizzazioni AUA, che sta determinando molti disagi agli imprenditori del nostro territorio. A seguito delle  mie sollecitazioni, devo amaramente constatare che ,finora, da parte del presidente della Provincia Antonio Pompeo, ci sia stata soltanto un’azione: quella di scrivere a Zingaretti in merito alla vicenda della della Reno de Medici, la cartiera di Villa Santa Lucia, la quale ha annunciato il fermo di tutte le attività produttive".

Il rispetto della Legge

"E le altre aziende? È necessario che Pompeo convochi immediatamente un tavolo per affrontare di petto la spinosa questione dei ritardi nelle autorizzazioni AUA, i quali stanno mettendo in seria difficoltà chi vuole fare impresa sul nostro territorio, ed è scontato che siano una minaccia anche per tanti posti di lavoro. Gli imprenditori onesti vanno supportati, ed agevolati nel loro lavoro, non messi con le spalle al muro - conclude Ciacciarelli -. Ci ricordiamo che siamo una delle province d’Italia maggiormente colpite dalla disoccupazione? Ebbene, se contribuiamo a far scappare le imprese dal nostro territorio le cose andranno sempre peggio. Auspico una presa di posizione forte da parte del presidente della Provincia, che metta finalmente un punto su un’annosa questione, deleteria per lo sviluppo della nostra area".

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