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Cassino, Nella scuola Diamare formazione della legalità con il tenete Grio

Nel corso della mattinata, in Cassino, nell’ambito delle iniziative connesse al “Protocollo d’intesa” tra l’Arma dei Carabinieri ed il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca sulla “Formazione della cultura della legalità”, il...

Nel corso della mattinata, in Cassino, nell'ambito delle iniziative connesse al "Protocollo d'intesa" tra l'Arma dei Carabinieri ed il Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca sulla "Formazione della cultura della legalità", il Tenente Emanuele Grio, Comandante del N.O.R.M. della Compagnia, ha tenuto un incontro presso la Scuola Media "Diamare", di Via Alfieri, unitamente a personale del Nucleo Carabinieri Cinofili di Roma, intervenuto con due unità. All'incontro hanno partecipato circa 160 studenti con alcuni docenti appartenenti al citato Istituto. Nel corso della riunione, il Tenente ha illustrato alcuni argomenti del protocollo: l'abuso di alcool e di sostanze stupefacenti tra i giovani, il bullismo e il cyberbullismo, spiegando le nozioni essenziali ed i pericoli che corrono i giovani sugli argomenti in trattazione. Il personale del Nucleo Cinofili dei Carabinieri, invece, utilizzando le unità cinofili specializzate nella ricerca di sostanze stupefacenti; un cane di nome "Amore" e quella per gli esplosivi; di nome "Brics", hanno effettuato una dimostrazione pratica delle loro attitudini e, in particolare l'individuazione della droga e del materiale esplodente. Successivamente, il suddetto personale ha effettuato un altro incontro con gli alunni della Scuola Elementare "San Silvestro", appartenente al III° Istituto Comprensivo, alla presenza di un centinaio di alunni accompagnati dai propri docenti. L'Ufficiale ha illustrato il fenomeno del "bullismo", evidenziando gli aspetti essenziali nonché la gravità del fenomeno. Anche in questo caso il personale del Nucleo Cinofili ha effettuato una dimostrazione pratica delle capacità delle due unità canine presenti. Al termine degli incontri è stato consegnato un piccolo "gadget" dell'Arma agli alunni. L'iniziativa è stata particolarmente seguita e molto apprezzata dai partecipanti, i quali, con l'altissima attenzione mostrata, hanno rivolto numerose domande di approfondimento all'Ufficiale ed al personale dei Cinofili. I docenti presenti hanno molto apprezzato l'iniziativa, soprattutto la particolare attenzione rivolta dall'Arma ai cittadini e nello specifico ai giovani studenti.

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CASTROCIELO, PIZZICATI TRE TUNISINI VAMPIRI DEL GASOLIO

In Castrocielo, Via SR 6 Casilina, i Carabinieri della competente Stazione di Aquino, in collaborazione con i colleghi di Ceprano, nel corso delle attività di controllo del territorio finalizzate alla prevenzione e repressione dei reati predatori, arrestavano tre stranieri originari del Marocco, tutti residenti nel cassinate, ritenuti responsabili di concorso finalizzato al furto aggravato e danneggiamento. Nella circostanza, i militari operanti, transitando sulla predetta arteria nelle vicinanze di un deposito di mezzi industriali ed attrezzature edili di proprietà di una ditta di Ceprano, insospettiti dalla rottura della rete di recinzione, sorprendevano i tre giovani mentre stavano perfezionando il furto di gasolio dai mezzi ivi parcati. I malviventi, già impossessatisi di attrezzature edili, nonostante un tentativo di fuga, venivano prontamente bloccati ed arrestati. Gli stessi venivano trattenuti nelle camere di sicurezza in attesa del rito direttissimo fissato nel pomeriggio odierno.

SORA, TROVA UN PORTAFOGLIO NEL NEGOZIO RIPRESO DALLE TELECAMERE È STATO DENUNCIATO

A Sora, i Carabinieri della locale Stazione denunciavano un 59enne del posto, già censito, per appropriazione di cose smarrite. Il predetto, nella serata del 6 marzo u.s., all'interno di un esercizio commerciale di quel centro, rinveniva un portafogli contenente la somma di ?250,00, risultato denunciato smarrito dalla vittima, senza consegnarlo alle Autorità. Le indagini svolte, anche mediante la visione delle immagini estrapolate dalle telecamere di sicurezza, permettevano l'individuazione del denunciato mentre si appropriava del portamonete. Sia il portafogli che il denaro venivano sottoposti a sequestro in attesa delle disposizioni dell'Autorità Giudiziaria.

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