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Coreno Ausonio,  Giuseppe Di Bello accusato di  duplice omicidio, tentato furto, ricettazione e porto abusivo di arma

Il 7 novembre 2014, alle ore 06,30 circa, a Coreno Ausonio, in un’area adiacente l’impianto di frantumazione marmi di proprietà della società “GPR MARMI SRL”, ubicato in località Aurito, un operaio della predetta ditta nel recarsi al lavoro...

I tre dell'immane tragedia

Il 7 novembre 2014, alle ore 06,30 circa, a Coreno Ausonio, in un’area adiacente l’impianto di frantumazione marmi di proprietà della società “GPR MARMI SRL”, ubicato in località Aurito, un operaio della predetta ditta nel recarsi al lavoro, rinveniva riversi a terra, i corpi dei fratelli MATTEI Giuseppino e MATTEI Amilcare, rispettivamente di anni 51 e 41, amministratori della predetta società nonché del 35enne D.B.G. allertando i soccorsi.

Sul posto intervenivano immediatamente i Carabinieri del N.O.R. della Compagnia di Pontecorvo unitamente a quelli della Stazione di Ausonia nonché a personale del 118 di Cassino. Il personale medico intervenuto, constatava l’avvenuto decesso dei fratelli Amilcare e Giuseppino e trasportava presso l’Ospedale Civile di Cassino il 35enne rimasto ferito, successivamente elitrasportato presso l’Ospedale Umberto I di Roma.

La preliminare attività investigativa, faceva ipotizzare un tentativo di furto di carburante da parte di D.B.G. che veniva sorpreso dai fratelli MATTEI allarmati dal sistema di allarme collegato ai propri telefoni cellulari.

Successivamente, ne scaturiva un conflitto a fuoco conclusosi a distanza ravvicinata che causava il decesso dei due fratelli e il ferimento del 35enne.

Sul posto veniva repertato e posto sotto sequestro il sottonotato materiale:

- nr. 2 taniche in plastica;

- nr. 1 tubo in gomma della lunghezza di 2 m. circa;

- nr. 2 mini fari portatili;

- nr. 3 pistole semiautomatiche marca Beretta di cui una cl.7,65, una cl.9x21 ed una cl.9, due delle quale, regolarmente detenute dai fratelli MATTEI;

- nr. 15 bossoli cl. 9x21 nr. 3 cl.9 e 4 cl.7,65.

Considerando le dinamiche omicidiarie desunte, i militari operanti, procedevano all’arresto nella flagranza di reato di D.B.G., ritenuto responsabile di “tentato furto aggravato, ricettazione, duplice omicidio e porto abusivo di arma clandestina”.

L’arrestato, è attualmente ricoverato e piantonato presso il Policlinico Umberto I di Roma a disposizione dell’A.G..

Le salme venivano trasportate presso la camera mortuaria dell’Ospedale Civile di Cassino per i conseguenti rilievi autoptici disposti dall’Autorità Giudiziaria procedente.

I tre  dell'immane tragedia

Foto tratte dalla Provincia - Quotidiano

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