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Frosinone, la Camera di Commercio apre all'Expo Universale di Milano nel Padiglione KIP

Da ieri 8 giugno, fino a sabato 20 giugno, la Camera di Commercio di Frosinone è presente all' interno del Padiglione 1 (Expo Centre) o Padiglione KIP, posto nelle immediate vicinanze dell'ingresso Ovest Triulza, all' Esposizione Universale di...

Da ieri 8 giugno, fino a sabato 20 giugno, la Camera di Commercio di Frosinone è presente all' interno del Padiglione 1 (Expo Centre) o Padiglione KIP, posto nelle immediate vicinanze dell'ingresso Ovest Triulza, all' Esposizione Universale di Milano . Quì si possono incontrare gli attori che, in tutti i cinque Continenti, sono già impegnati a realizzare uno sviluppo di qualità e che, presentando le loro belle esperienze ai visitatori, intendono costruire insieme dei seri programmi di sviluppo e partenariato internazionale che continueranno anche dopo la fine dell'Esposizione Universale. La KIP International School è un'organizzazione indipendente senza scopo di lucro che collabora con Governi Nazionali, Regionali e Locali, Organizzazioni Internazionali, Università, Fondazioni e altre Organizzazioni pubbliche e private, per promuovere saperi, innovazioni, politiche, pratiche territoriali, ricerche e attività formative coerenti con gli obiettivi ed i valori della Piattaforma del Millennio delle Nazioni Unite. Essa sostiene che, per nutrire il pianeta, i governi, le imprese e le associazioni debbano investire per prima cosa nello sviluppo locale, dando il giusto valore al territorio, dove la gente vive e lavora insieme e può produrre gli alimenti sani di cui ha bisogno.

E' in questo contesto che il Presidente della Camera di Commercio di Frosinone, Marcello Pigliacelli, ha voluto realizzare con impegno e sagacia uno spazio espositivo di 250 metri quadrati, in grado di ospitare oltre 50 Aziende delle Province di Frosinone e di Viterbo, portatrici delle eccellenze, sia della Ciociaria, che della Tuscia.

Il Direttore Generale della CCIAA di Frosinone, Federico Sisti, presente all'apertura dell'evento, ha sottolineato come la "mission" della mostra si sia essenzialmente incentrata nella massima tutela della "tipicità" dei prodotti esposti dalle imprese del territorio; con ciò contrastando la sempre maggiore standardizzazione delle produzioni di massa. Con queste finalità è stato dato risalto ai piccoli produttori nei settori dell'agroalimentare, dell'enogastronomia, del turismo e delle eccellenze culturali ed artistiche, quali ad esempio il Parco Letterario Tommaso Landolfi nel Comune di Pico, ubicato nel Parco regionale dei Monti Aurunci. Sono proprio le piccole realtà aziendali, esistenti in un territorio attraente come quello del frusinate, a costituire il tessuto di quelle "imprese sostenibili" in linea con il tema conduttore dell'Expo di Milano. La sostenibilità rappresenta infatti un elemento centrale, un valore trasversale che permea la manifestazione stessa a partire dal tema Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita, che si proietta nella prospettiva di un futuro sostenibile del pianeta e della società.

Oltre allo spazio per esposizioni, incontri e riunioni, a partire da oggi 9 giugno, sarà allestita anche un'area con una cucina a vista per attività di show cooking e scuola di cucina. Saranno presenti gli allievi degli Istituti Tecnici Alberghieri Statali dei Comuni di Sora, Cassino, Ceccano e Fiuggi. Nell'evento espositivo, inoltre, è presente anche l'Associazione "Res Ciociaria" che intende promuovere un modello di sviluppo orientato al bene comune e portatore di un nuovo benessere sociale ed economico nel quale la mediazione nel mercato, tra la domanda e l'offerta, si apre al valore della partecipazione, della responsabilità e dell'equo profitto per le parti.

Nell'incantevole paesaggio rurale nel Sud della Capitale, dove ospitalità, gastronomia, arte e cultura si fondono in un "unicum" impareggiabile, le imprese dovranno trovare la forza ed il coraggio di prendere coscienza della "forza di attrazione" del loro territorio.

Sarà pertanto necessario e quanto mai indispensabile rafforzare il tessuto imprenditoriale locale attraverso la forma aggregativa delle "Reti di Impresa". L'Istituto delle "Reti", infatti, costituito ai sensi dell'art. 42 della Legge n. 122/2010, peraltro accettato dalla U.E. e pienamente inserito nell'attuale Programmazione Europea 2014/2020, costituisce il nuovo modello imprenditoriale al quale le piccole e piccolissime realtà aziendali dovranno puntare per mantenere i loro eccellenti "standard qualitativi" in un mondo vieppiù globalizzato ma che vogliamo al massimo sostenibile. Solo attraverso un continuo e costante processo di aggregazione aziendale, basato su di un contratto di rete ed una governance affidabile ed efficiente, le piccole realtà produttive saranno, tutte insieme, in grado di affrontare quel necessario processo di crescita aziendale e di "internazionalizzazione" del territorio. Oggi abbiamo assistito infatti ad un primo "assaggio" del meritato apprezzamento suscitato dall'iniziativa, stante le numerose visite di turisti e turiste, provenienti soprattutto dalla Cina e dal Giappone, che hanno particolarmente gradito i tanti prodotti esposti.

Ci auguriamo che nei prossimi giorni l'interesse iniziale possa costantemente crescere affinché anche territori di eccellenza come i nostri possano contribuire a contrastare le attuali tendenze di un disordinato sviluppo economico, troppo spesso causa primaria dei massicci fenomeni di abbandono delle aree rurali e d'inurbamento da parte delle popolazioni in cerca di migliori condizioni di reddito e di vita.

Giorgio De Rossi

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