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Frosinone, viadotto biondi; Abbruzzese (FI): giunta zingaretti una “frana” nella gestione emergenza

“Abbiamo constatato che la giunta Zingaretti, nella gestione dell’emergenza relativa alla messa in sicurezza del movimento franoso che ha colpito il Viadotto Biondi a Frosinone, vista la tematica, è stata ed è una vera e propria “frana”.

“Abbiamo constatato che la giunta Zingaretti, nella gestione dell’emergenza relativa alla messa in sicurezza del movimento franoso che ha colpito il Viadotto Biondi a Frosinone, vista la tematica, è stata ed è una vera e propria “frana”.

Tra passerelle, annunci, ritardi imbarazzanti, come il mancato recapito della richiesta di parere paesaggistico alla Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici per le provincie di Latina e Frosinone, le criticità degli smottamenti che hanno colpito il capoluogo sono ancora li, sotto gli occhi di tutti senza una soluzione imminente”. Lo ha dichiarato Mario Abbruzzese, vice presidente della Commissione Sviluppo Economico, Lavoro e PMI.

“E’ passato più di un anno dai sopralluoghi da parte della Regione Lazio nella zona interessata dalle frana e, nonostante le rassicurazioni che in questi dodici mesi si sono susseguiti da parte dell’ente, per non parlare degli appelli da parte delle istituzioni del territorio riguardo all’inizio dei lavori, il viadotto biondi sembra ormai un’area abbandonata a se stessa.

Occorre agire in fretta perché non possiamo vivere quotidianamente con la speranza che non accada nulla e che le avverse condizioni atmosferiche non favoriscano altri smottamenti in grado di aggravare, ulteriormente, la situazione.

La giunta Zingaretti, al momento, deve avere soltanto un obiettivo: recuperare il tempo inutilmente perduto fino ad oggi per risolvere una situazione drammatica per la pubblica incolumità e per la viabilità del comune capoluogo. Oppure ci dicano se è ancora intenzione della Regione Lazio onorare gli impegni assunti nei confronti della dell'amministrazione comunale e di tutti i cittadini, in ordine alla risoluzione delle problematica relativa al movimento franoso in questione”. Ha concluso Abbruzzese.

LEGGE SULLE ACQUE: ABBRUZZESE (F.I.) INTERVENTO NORMATIVO DI MODIFICA NECESSARIO PER IMPRESE E CONSORZI DI BONIFICA

"Con la legge approvata in Consiglio regionale, della quale sono uno dei firmatari, che modifica la precedente sulla tutela governo e gestione pubblica delle acque, è stato posto rimedio ad una lacuna normativa che penalizzava gli Enti e le imprese del settore". Lo dichiara il Vice Presidente della VIII Commissione Lavoro e PMI Mario Abbruzzese.

" Il vecchio testo infatti, prevedeva, che per ogni bacino idrografico, in assenza di un bilancio idrico partecipato, nessuna nuova concessione per sfruttamento, imbottigliamento e utilizzazione delle sorgenti fonti o acque minerali, poteva essere rilasciata.

Questa disposizione stava creando una serie di problemi, in primo luogo ai Consorzi di bonifica, impossibilitati a prelevare acqua per l’irrigazione dei campi. Per avere una dimensione del fenomeno, basti ricordare che nel Lazio ci sono 6 comprensori di bonifica entro i quali sono stati definiti 10 Consorzi che svolgono un ruolo imprescindibile di salvaguarda e difesa ambientale.

In questo quadro, l’attività di manutenzione che i Consorzi di bonifica svolgono sul territorio è una priorità assoluta, per la sua caratteristica fondamentale che è quella di rendere fruibile il territorio da parte dei settori produttivi.

Analoghe difficoltà il vecchio testo aveva creato anche alle imprese agricole, che non possono partecipare ai bandi per i finanziamenti del programma di sviluppo rurale che impongono l’autosufficienza idrica. Stiamo parlando di quasi 100.000 aziende agricole che contribuiscono in maniera significativa alla realizzazione del prodotto interno lordo della regione.

Sia alle imprese idroelettriche che non possono effettuare prelievi di acque superficiali. Si tratta in alcuni casi di importanti aziende del settore che danno lavoro a centinaia di persone.

La proposta di legge approvata prevede comunque il rilascio delle concessioni, nelle more della predisposizione del bilancio idrico.

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Questo intervento di modifica, è atteso dai tanti imprenditori del settore idrico e agricolo e costituisce una concreta possibilità di sviluppo e incentivazione agli investimenti che fino ad ora erano, di fatto, impediti da una normativa stringente e penalizzante".Ha concluso l’On. Abbruzzese

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