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Regione, legge sulla comunicazione primo ok dalla pisana

Interventi a sostegno dell’editoria regionale e nuove disposizioni sul Corecom. Non passa l’applicazione a tutti i giornalisti dell’ente del contratto di lavoro di categoria

Interventi a sostegno dell’editoria regionale e nuove disposizioni sul Corecom. Non passa l’applicazione a tutti i giornalisti dell’ente del contratto di lavoro di categoria

La III commissione consiliare permanente, Vigilanza sul pluralismo dell'informazione, presieduta da Giuseppe Emanuele Cangemi (Ncd), ha dato parere favorevole alla proposta di legge 210 del 30 settembre 2014 - d’iniziativa dei consiglieri Cangemi, Bonafoni, Simeone, De Paolis, Valeriani, Favara - contenente disposizioni a sostegno dell’editoria nel Lazio e riguardanti l'organizzazione delle attività di informazione e comunicazione istituzionali. Sono previsti interventi a favore delle start-up, delle emittenti radiotelevisive, delle testate on line locali e del sistema integrato delle comunicazioni di pubblica utilità. La pl 210 è stata licenziata dalla III commissione con numerosi emendamenti, tra i quali quello che modifica il titolo che adesso è il seguente: “Disposizioni di riordino in materia di informazione e comunicazione”. Un intero Capo della proposta di legge, che si compone di 37 articoli, detta la disciplina del Comitato regionale per le comunicazioni (Corecom). La quantificazione dei finanziamenti è rinviata alla commissione Bilancio, prima che il provvedimento approdi nell’Aula per l’approvazione definitiva.

La mole maggiore di emendamenti è stata presentata dal consigliere Davide Barillari (M5s). Numerose le modifiche sottoscritte dai consiglieri Bonafoni, De Paolis e Valeriani, e quelle del presidente Cangemi. Tra gli altri, sono stati accolti:

- gli emendamenti all’articolo 4 che intendono favorire la costituzione di “concessionarie per la raccolta pubblicitaria di più aziende editoriali” e il sostegno delle emittenti che dedicano la maggior parte del proprio palinsesto all’informazione giornalistica;

- gli emendamenti all'articolo 5 che condizionano l'erogazione dei benefici agli imprenditori all’applicazione di uno dei contratti giornalistici ai dipendenti giornalisti delle emittenti radiotelevisive private e al non aver subito condanne per comportamento antisindacale;

- il nuovo comma dell'articolo 7 che così recita: “La Giunta e il Consiglio regionali programmano corsi di formazione e aggiornamento professionale per il personale regionale di cui all’art. 11 comma 4, anche in collaborazione con l’Ordine regionale dei giornalisti e con l’Associazione stampa romana, in attuazione dell’art. 7 del Dpr 137/2012”;

- l’emendamento all’articolo 26 che affida al Corecom una funzione di ascolto, anche su richiesta delle organizzazioni sindacali, in materia occupazionale;

- l’articolo aggiuntivo che prevede, in caso di crisi occupazionale, la convocazione delle organizzazioni sindacali di categoria da parte dell’assessore competente e il monitoraggio costante del settore dell’editoria giornalistica da parte dell’Osservatorio regionale per le politiche del lavoro.

L'applicazione del contratto di lavoro giornalistico ai dipendenti della Regione iscritti all’Albo dei giornalisti che lavorano negli uffici stampa, prevista dal testo originario dell’articolo 30 della proposta legge, invece, è stata abrogata da un emendamento del presidente Cangemi, sostenuto con determinazione da Massimiliano Valeriani (Pd), il quale a tale proposito ha dichiarato quanto segue: “Credo che in ordine generale non sia giusto preservare un’isola differente per i giornalisti rispetto al personale del pubblico nel suo complesso. Credo che sarebbe un bel problema, se invece del contratto nazionale che viene applicato a tutti i profili venissero applicate le tabelle degli ordini professionali a cui i dipendenti sono iscritti”.

Non passa dunque la norma che stabilisce l’applicazione del contratto di lavoro giornalistico, tutt’ora applicato ai giornalisti dell’ufficio stampa della Giunta Zingaretti, a tutti i giornalisti che svolgono attività d’informazione nella Regione Lazio. Su questo emendamento Cangemi si è astenuta la consigliera Marta Bonafoni (Sel), la quale ha ricordato che le normative di regioni come Liguria, Umbria e Toscana prevedono appunto l’applicazione del contratto di categoria al proprio personale giornalistico. Il consigliere Barillari, invece, ha dichiarato voto contrario.

Oltre al presidente Cangemi e al vicepresidente Gino De Paolis (Sel) alla seduta odierna erano presenti i consiglieri Davide Barillari (M5S), Marta Bonafoni (Sel), Baldassarre Favara (Pd), Daniele Mitolo (Pd), Massimiliano Valeriani (Pd), e il presidente del Corecom, Michele Petrucci.

FIAT: ZINGARETTI, FIRMATO IN REGIONE ACCORDO PER CASSA INTEGRAZIONE CASSINO “METTE FINE A CRISI E RILANCIA STABILIMENTO”

Firmato ieri sera in Regione, al termine di una lunga giornata di trattative, l'Accordo di Cassa integrazione per ristrutturazione aziendale per gli oltre 4mila lavoratori dello stabilimento Fiat di Cassino. "Un accordo - ha dichiarato il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti - che mette fine alla parola crisi e che equivale al rilancio di uno dei principali poli produttivi della nostra Regione. Lo stabilimento Fiat di Cassino diventa centrale per il futuro dell'azienda e per la produzione di nuovi modelli. Una Cassa integrazione che serve all'azienda per modernizzare e ristrutturare i macchinari dello stabilimento e per formare gli oltre 4mila lavoratori impiegati. Penso prima di tutto a loro, e alle loro famiglie, che per anni hanno vissuto con il terrore di perdere il proprio lavoro e oggi sono al centro di una importante fase di sviluppo e crescita di una delle principali aziende del Paese. Lavoriamo ogni giorno per far tornare il Lazio a crescere sia dal punto di vista economico sia dal punto di vista occupazionale non con interventi spot ma con un preciso disegno e progettualità. Ed i risultati iniziano a vedersi. Nel frattempo abbiamo rifinanziato anche la Legge 46 per l'indotto".

"Ringrazio - ha aggiunto l'Assessore al Lavoro, Lucia Valente - l'Assessorato e la Direzione, l'azienda e le organizzazioni sindacali per la firma di un accordo che per la prima volta, pur tenendo tavoli separati, è stato firmato anche dalla Fiom. Un risultato che a mio avviso è un successo per ognuna delle persone che ha partecipato ieri alla lunga trattativa e che ha contribuito a un clima costruttivo di confronto tra le diverse organizzazioni sindacali e l'azienda".

BUSCHINI SULL’ACCORDO FIAT: “INTESA STORICA, FUTURO PIÙ CERTO PER I LAVORATORI”

“Un accordo che possiamo tranquillamente definire un ‘unicum’ in Italia perché ha visto, per la prima volta, tutte le sigle sindacali riunite in modo unitario con la Fiat grazie al tavolo convocato dalla Regione del Presidente Zingaretti. Una vittoria per il rilancio di una grande azienda del nostro territorio, ma soprattutto per gli oltre 4mila lavoratori che hanno più certezze per il loro futuro e che non vivranno più con il timore di perdere il posto di lavoro. Sicuramente parliamo di risultati importanti anche per il grande indotto che ruota attorno allo stabilimento Fiat di Piedimonte San Germano: il rifinanziamento della legge 46 da parte della Regione Lazio ha giocato sicuramente un ruolo primario. Ciò dimostra, che quando la buona politica dialoga con le forze produttive, si possono perseguire obiettivi fondamentali per il territorio e per i cittadini”.

Questo il commento del Presidente della Commissione Bilancio Buschini dopo l’accordo di Cassa integrazione per ristrutturazione aziendale firmato ieri sera in Regione.

Frosinone, Buschini al convegno "Green Act" Investiremo 200 milioni per sostenere l'efficienza energetica

“Ho partecipato al convegno “Green Act” a Frosinone, un’iniziativa interessante volta a promuovere la sostenibilità ambientale nel nostro territorio. Come Regione Lazio stiamo portando avanti numerose iniziative pensate per minimizzare gli sprechi energetici ottimizzando i consumi tramite l’adozione di pratiche a basso impatto ambientale: dopo 14 anni di attesa, ad esempio, abbiamo presentato il documento strategico propedeutico al Piano Energetico Regionale da attuarsi entro il 2020 con fondi europei. Dopo tanto tempo, nel Lazio, si torna a pianificare e programmare per costruire un nuovo modello di sviluppo che tenga conto delle questioni ambientali con uno sguardo attento anche ad una nuova economia dopo la crisi. Purtroppo, i dati vedono il Lazio, nonostante sia la Regione con maggiore potenzialità di imprese ‘green’, al di sotto della media nazionale per la produzione di energia da fonti rinnovabili e per l’innovazione energetica: grazie alla nuova programmazione europea investiremo 200 milioni di euro per sostenere l’efficienza energetica, valorizzare le imprese ‘sostenibili’, invertire il trend e diventare un esempio virtuoso a livello nazionale. Il piano prevede azioni rivolte alla riqualificazione energetica, la creazione di aree produttive economicamente attrezzate e la messa a disposizione di fondi per le imprese agricole e alimentari rivolti alla loro sostenibilità. Una nuova Regione, grazie all’amministrazione Zingaretti, è possibile anche sotto l’aspetto ambientale: consumare meno, ma meglio, è un traguardo raggiungibile”.

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