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Regione, sanità lazio, ‘da Santa Lucia bugie, la fondazione non ha crediti, ma deve 12 mln euro’

Le dichiarazioni del neo dg della Fondazione Santa Lucia, Edoardo Alesse, non corrispondono al vero. La Fondazione infatti non vanta alcun credito liquido, certo ed esigibile, nei confronti della Regione Lazio. Piuttosto, a seguito di una puntuale...

Le dichiarazioni del neo dg della Fondazione Santa Lucia, Edoardo Alesse, non corrispondono al vero. La Fondazione infatti non vanta alcun credito liquido, certo ed esigibile, nei confronti della Regione Lazio. Piuttosto, a seguito di una puntuale ricognizione dare-avere fatta con il decreto 111/2017 dalla Regione, risulta che la Regione Lazio deve recuperare oltre 12 milioni di euro dalla Fondazione. La Regione Lazio non intende affatto dequalificare un ente come la Fondazione Santa Lucia, ma allo stesso tempo non intende tollerare falsità in merito a presunti crediti, né derogare a norme e regole vigenti. Rimane aperto un tavolo di confronto, anche con il Ministero della Salute, che si svolgerà nei prossimi giorni, e auspichiamo che si possa trovare lungimiranza negli interlocutori per garantire il prosieguo dell’assistenza. La Fondazione ha una struttura dei costi troppo elevata rispetto alla produzione, soprattutto per quanto riguarda i costi di fitti passivi nei confronti dell’Immobiliare Maria Adriana Srl che ammontano a circa 10 milioni di euro annui, circa un quarto del budget che ogni anno la Regione Lazio assegna al Santa Lucia”.

CENTRI RICREATIVI ESTIVI, TORQUATI-ROLLO (PD): NECESSARIA GRATUITÀ A BAMBINI DISABILI E CON DISAGIO SOCIALE

A giorni uscirà sul sito istituzionale del Municipio XV l'avviso pubblico che, come ogni anno, invita le realtà territoriali ad ospitare i Centri Ricreativi Estivi. Illogica però è la decisione della maggioranza di far pagare una quota a tutti gli utenti, indistintamente, compresi i ragazzi disabili e quelli appartenenti a fasce di povertà estreme.

"Dopo la commissione della scorsa settimana, in cui, alla presenza della dirigente del sociale, si è appresa la nuova modalità di partecipazione ai CRE, ovvero far pagare a tutti una quota di 45 euro a settimana, senza tener conto di bambini con handicap, o appartenenti a famiglie monoparenti o con fasce basse di reddito, abbiamo deciso di presentare oggi un documento fuori sacco in cui si chiede di mantenere, come è sempre stato, l'accesso gratuito ai bambini "più fragili". Ma la maggioranza si è opposta nell'immediato senza neanche finire di ascoltare l'intera lettura del testo.

L'obiettivo della legge 285 (Disposizioni per la promozione di diritti e di opportunità per l'infanzia e per l'adolescenza), i cui fondi sono rivolti anche alla realizzazione dei CRE, è quello di sviluppare condizioni che consentano di promuovere positivamente i diritti dell'infanzia e della adolescenza e di assicurare, ai cittadini di minore età, quelle opportunità indispensabili per un adeguato processo di sviluppo umano nella socializzazione e di fattiva integrazione. Così facendo, si impedirà in automatico la partecipazione di tutti quei bambini i cui genitori non possono permettersi di pagare nemmeno una cifra minima, vista l'attuale crisi economica e l'aumento delle fasce di povertà estreme.

La scelta di spostare quei fondi per un altro progetto, di breve realizzazione ma che non ha visto alcuna condivisione né con le forze politiche né con la cittadinanza, vista l'assenza dei tavoli di bisogno, denota una visione miope dell'attuale amministrazione, la quale, invece di continuare quanto funzionava negli anni precedenti, prende decisioni che procurano solo svantaggi ai cittadini. Ci auguriamo, comunque, che prima della pubblicazione dell'avviso si aggiusti il tiro." Così in una nota il Capogruppo PD in Municipio XV Daniele Torquati e la Vice Presidente della Commissione Politiche Sociali Agnese Rollo.

CORTE STRASBURGO, SIMEONE (FI): “BENE DECISIONE SU RICORSO BERLUSCONI. IL FUTURO DELL’ITALIA HA BISOGNO DI LUI

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“Sarà la Grande Camera, la massima istanza della Corte europea dei diritti dell’uomo, ad occuparsi del ricorso di Silvio Berlusconi contro la legge Severino. Una notizia che non può che renderci felici perché dopo anni di attesa, finalmente, viene affrontata una questione di fondamentale importanza per l’uomo, per il politico e per tutta Forza Italia. Sono sicuro che tale decisione porterà in tempi rapidi a sciogliere ogni dubbio, nella piena certezza del diritto, assicurando a Silvio Berlusconi la piena legittimazione alla candidatura. Non solo Forza Italia, ma tutto il centrodestra, hanno bisogno di un leader che sempre ha dimostrato di essere, nonostante la gogna mediatica, al fianco dei cittadini, pronto a rispondere alle loro esigenze, dedito all’esclusivo interesse dell’Italia. Da questa decisione dipende non solo la libertà dell’uomo ma il futuro democratico stesso del nostro Paese”. Lo dichiara in una nota il consigliere regionale di Forza Italia, Giuseppe Simeone

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