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Acuto- Paliano- Piglio e Serrone, sindaci uniti per far crescere ancora il Sai

Dopo il successo al Salone internazionale del Libro di Torino, il Sistema archivistico intercomunale mette in campo nuove iniziative  

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Dopo il successo al Salone internazionale del Libro di Torino, il Sistema archivistico intercomunale mette in campo nuove iniziative

Con l'incontro con gli amministratori del territorio di riferimento. convocato in Comune dal sindaco di Serrone, Natale Nucheli, il lavoro del Sistema Archivistico intercomunale di Acuto, Paliano, Piglio e Serrone segna una tappa importante. Circa un mese fa, il direttore del Sai, Albino Lucarelli, aveva portato il Sai dell'alta Ciociaria, e i comuni di riferimento, all'attenzione del Salone Internazionale del Libro di Torino dove, presso lo stand della Regione Lazio, è stata presentata la pubblicazione “Migrare - Restare”, l'ultimo lavoro realizzato dal Sai grazie all'impegno di un gruppo di ricerca di giovani del territorio.

Per l'occasione, alla presenza del Direttore del Dipartimento regionale cultura, Claudio Cristallini, e della dirigente Laura Di Martino, il direttore del SAI Lucarelli ha spiegato: “Il progetto Migrare o restare mette in evidenza come i territori di riferimento del nostro Sistema Archivistico Intercomunale furono segnati da una serie di migrazioni e di ritorni in patria dovuti a motivazioni di carattere economico e sociale. All'interno di questo lavoro, le fughe dal Paese natio e le loro cause vengono messe in costante confronto con la situazione attuale dove il nostro Paese rappresenta, per i migranti che fuggono da zone di guerra (e non solo), una delle principali porte d’ingresso in Europa. Attraverso l’indagine storica abbiamo voluto evidenziare come, nel tempo, i punti di partenza delle migrazioni, o quelli di approdo, cambino e come le cause stesse si trasformino pur restando accomunati dal “normale” spostarsi delle genti su un globo reso sempre più piccolo da interconnessioni economiche e culturali”.

“Questi documenti - prosegue Lucarelli - rappresentano un valore socio-culturale che va trasmesso ed evidenziato per poter analizzare tutto il processo di confronto con il fenomeno degli immigrati che arrivano oggi in Italia. Le storie particolari degli antenati ci permettono di intuire in modo più intimo le sfide di ogni migrazione, le tensioni di un essere che si sradica dalla propria madre patria e intraprende un viaggio non solo fisico ma soprattutto interiore”.

Conclusa la prima parte di ricerca storica, che ha portato alla pubblicazione di “migrare-restare”, il lavoro prosegue ora con tutta una serie di iniziative tese a rendere sempre più facile la fruizione del materiale di archivio, promuovendo al tempo stesso il territorio, ponendo le basi per quel percorso di digitalizzazione futura auspicata dalla Regione Lazio.

Oltre agli eventi che si svolgeranno alla ripresa delle attività scolastiche, per presentare volume nelle scuole, nel corso dell'estate verranno organizzate delle serate specifiche, in ciascuno comune, che siano in linea con le tematiche della ricerca realizzata, secondo le tipologie che i singoli comuni sceglieranno tra le opzioni previste.

Particolarmente soddisfatto della prestigiosa vetrina offerta dal Salone torinese, Nucheli, sindaco del Comune capofila del SAI ha ribadito: “In un momento storico in cui le cronache quotidiane parlano di un fenomeno nuovamente dilagante, per l'Italia e per l'Europa, a causa di quanti fuggono dalla guerra e dalla povertà, scavando negli archivi storici del nostro territorio siamo riusciti a ricostruire un importante parallelismo tra quanto accade oggi e quanto accadde, agli inizi del secolo, ai nostri nonni”.

“ E' bene, infatti - prosegue il Sindaco di Serrone - ricordare che si tratta di un progetto che come Comune capofila e insieme alle amministrazioni di Acuto, Paliano e Piglio, stiamo portando avanti da 15 anni con successo, visto che ha offerto, e continua ad offrire, spunti importanti di crescita e di confronto non solo sul nostro territorio ma anche nelle Università di Roma e Napoli e, addirittura, negli Stati Uniti. Un lavoro di grande valenza sociale e culturale, per il nostro territorio, portato avanti da questi quattro comuni, sostenuto dalla Regione Lazio e sviluppato grazie all’apporto scientifico di validi giovani del posto”.

“Avviato ormai da anni – precisa il sindaco di Acuto, Augusto Agostini – il nostro Sistema archivistico si conferma un'eccellenza, a livello regionale, e continua a produrre materiali molto utili alla crescita, e alla consapevolezza, dei nostri ragazzi. E' per questo che, anche grazie alla competenza del direttore e del comitato scientifico, intendiamo lavorare per presentare il lavoro fatto anche alla popolazione, sia nel corso di eventi specifici, in ogni comune, durante l'estate, sia alla ripresa delle scuole con gli alunni”.

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