Acuto Piglio

Paliano, frantoio Le Mole pronto per l'apertura dell’8 ottobre. Per combattere la mosca prezzo di molitura invariato

Con una perdita di soli 12.000 euro ed un accantonamento di 38 mila euro si è chiuso il bilancio 2013 della Cooperativa le Mole che dal 5 ottobre accetta le prenotazioni e da mercoledì 8 aprirà il frantoio. Pressante è stato l’invito degli...

Con una perdita di soli 12.000 euro ed un accantonamento di 38 mila euro si è chiuso il bilancio 2013 della Cooperativa le Mole che dal 5 ottobre accetta le prenotazioni e da mercoledì 8 aprirà il frantoio. Pressante è stato l'invito degli intervenuti all'assemblea dei soci a raccogliere subito le olive, perché quest'anno sono state aggredite dalla mosca ed altrimenti si rischia di perderle.

Dall'assemblea il presidente Pietro Celletti ha parlato di una squadra affiatata ed ha spiegato il motivo del perché non sono state inviate le lettere di convocazione: "solo di francobolli per gli oltre 1.700 soci occorrevano non meno di 1.200 euro, poi la stampa, il confezionamento per la spedizione si arrivava ad oltre 2.000 euro, invece con la pubblicazione sui giornali si è risparmiato ben 1.700 euro. Il prezzo a quintale per la molitura è rimasto invariato a 9 euro". Inoltre, il presidente Celletti ha ricordato che anche quest'anno ci sarà un tecnico messo a disposizione dalla Cooperativa per i soci, che darà consigli sui trattamenti da fare alle olive cosi come è stato fatto l'anno scorso.

Dopo il Presidente ha preso la parola il rappresentante del comune Eleonora Campoli, assessore all'agricoltura, che portando i saluti dell'amministrazione comunale, ha evidenziato che il frantonio Le Mole è una eccellenza di Paliano, in quanto sempre aggiornato, anche se la stagione non è delle migliori.

Il Prof Baldacci dell'Università La Sapienza, che ha già tenuto un corso, purtroppo di fronte a poche persone, è disposto a tornare a gennaio per fare altri corsi, dopo aver parlato della pianta, quest'anno toccherà parlare di olio, poiché sul mercato si sono delineate due categorie: Alta qualità il cui prezzo all'estero può arrivare a toccare anche i 24 euro a litro e la bassa qualità, quella che si trova nei supermercati. E' importante però, saper lavorare le piante al fine di avere anche un olio di qualità. Anche se questo non viene venduto ma prodotto per la famiglia e per gli amici è meglio avere sempre un prodotto di qualità. Il Professore poi ha ricordato che la nuova PAC europea 2014-2020 non darà più contributi a singoli ma a consorzi tra agricoltori.

Giorgi di Condifesa Lazio nel fare i complimenti alla cooperativa che ha saputo rinnovarsi con macchinari all'avanguardia ed è una cooperativa sana, ha sottolineato che comunque bisogna difendersi dal gelo, dalla grandine e dalla siccità oltre che dai cambiamenti climatici improvvisi che minacciano i prodotti e le strutture, dalle malattie degli animali, alcune fitopatie delle piante, danni provocati da animali selvatici, per tutto questo con una modica spesa ci si può assicurare per recuperare le perdite subite. In Ciociaria c'è un rappresentante il sig. Bacchi che sta a a Ferentino e che in occasione dell'apertura del frantoio sarà presente in loco per parlare con gli agricoltori.

Alberto Savone invece ha parlato della sperimentazione che è stata fatta nei Comuni di Paliano, Serrone, Piglio e parte di Anagni, e nella provincia di Roma ad Olevano Romano, Genazzano, San Vito Romano dove sono state installate delle trappole contro la mosca.

"E' ora che anche i produttori aggiornino il loro modo di fare l'olio, ad esempio come quest'anno biosogna raccogliere subito le olive, anche se si perde qualche litro di olio, però farlo subito significa dare un'olio di qualità". Inoltre, ha ricordato a tutti i presenti di lasciare i loro contatti mail e di telefono per essere sempre aggiornati.

Infine, il direttore Provinciale della Coltivatori Diretti di Frosinone e Latina Viola ha annunciato il programma e le difficoltà alle quali andranno incontro gli agricoltori il prossimo aprile quando saranno liberalizzate tutte le vendite. La Coltivatori Diretti non si farà trovare impreparata poiché ha previsto un programma di sviluppo a Civitavecchia, dove ogni anno sbarcano 4,5 milioni di turisti, i più dei quali vanno in Tuscia o a Roma, ma Civitavecchia in confronto a Barcellona è poca cosa, così il KO si farà proprio a Civitavecchia dove è possibile trovare tutti i prodotti del Lazio

Giancarlo Flavi

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