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Alatri, Giovanni Melone replica ad Addesse sulle condizioni della segnaletica orizzontale vicino alla scuola di Basciano

“Contesta chi ha realizzato l’opera invece di puntare il dito contro chi non se ne è preso cura”

“Contesta chi ha realizzato l’opera invece di puntare il dito contro chi non se ne è preso cura”

“Trovo davvero paradossale e presuntuoso l’atteggiamento di Roberto Addesse, neo Consigliere di opposizione, nel mettere in discussione l’esperienza e più di 20 anni di impegno politico in prima linea che qualcuno, a differenza di lui, può sicuramente annoverare nel proprio curriculum”.

Così replica Giovanni Melone, Consigliere Comunale dal 1990 fino all’insediamento dell’attuale Amministrazione, Consigliere Provinciale dal 1999 ininterrottamente per 10 anni e poi Assessore nella Giunta Iannarilli, nonché membro del Direttivo dell’UPI e del Consiglio della Comunità Montana per due legislature, alle accuse mosse da Roberto Addesse nella giornata di ieri, in merito alle condizioni della segnaletica stradale a ridosso della scuola materna di Basciano. “Vorrei ricordare ad Addesse - spiega Melone - che la struttura della scuola di cui tanto parla, è stata realizzata grazie ad un impegno di spesa di 400mila euro stanziati da Antonello Iannarilli, allora Presidente della Provincia di Frosinone, e dal sottoscritto in qualità di suo Assessore. Insieme abbiamo fatto e dato tanto al territorio, asfaltando quasi tutte le strade provinciali e comunali attorno alla nostra città, costruendo acquedotti, fognature, provvedendo all’illuminazione lungo tantissime arterie e non ultimo alla realizzazione del ponte di Basciano. Collaborando ed impegnandoci duramente, non abbiamo mai cercato la gloria balzando agli onori della cronaca per le tante opere eseguite e per le quali tuttora riceviamo attestazioni di stima ed affetto sincero da parte di tanta gente! - prosegue Melone - Più che la segnaletica orizzontale ad oggi sbiadita, e per la quale le responsabilità dovrebbero essere cercate forse altrove, Addesse dovrebbe ricordare anche che la zona era stata dotata dal sottoscritto di segnalatori rumorosi di preavviso all’attraversamento pedonale. Abbiamo sempre fatto il nostro dovere scrupolosamente, con coerenza, correttezza e lealtà, valori che ultimamente tendono ad essere troppo spesso dimenticati, cercando a tutti i costi margini di visibilità a mezzo stampa, e purtroppo a discapito di una politica costruttiva e soprattutto del bene comune verso la cittadinanza”.

ALATRI, VEGETAZIONE INCOLTA IN VIA SALITA LE CASETTE: GIANNI PADOVANI SOLLECITA L’AMMINISTRAZIONE AD INTERVENIRE

“Che si ricorra alle sanzioni per i proprietari dei fondi che non puliscono, come previsto da determina”

“Sollecito l’Amministrazione Comunale di Alatri a provvedere alla pulizia di via Salita Le Casette, che versa in uno stato di profondo degrado, e lo faccio a mezzo stampa, visto che anche la volta scorsa siamo riusciti a garantire igiene e decoro a questa strada, peraltro densamente abitata, solo attraverso l’intervento degli organi di informazione”.

Quanto dichiarato da Gianni Padovani, primo eletto della Lista “Rialzati Alatri” a sostegno di Antonello Iannarilli, dopo aver raccolto le testimonianza dei residenti di zona, che lamentano incuria e grandi disagi dettati prevalentemente dalla vegetazione incolta, e per questo, dal proliferare di animali di ogni sorta. “Mi stupisce che lungo via Salita Le Casette ci siano anche proprietà di un ex Consigliere Comunale della Giunta Morini - prosegue Padovani - che a maggior ragione dovrebbe dimostrare sensibilità verso la cura del verde, dando il buon esempio e provvedendo per primo a garantire le condizioni ottimali dei propri terreni. Anche l’anno scorso, come questa volta, mi sono visto costretto a ricorrere alla stampa, poiché essendo la persona in questione proprietaria di un fondo dal quale fuoriesce tanta vegetazione incolta da impedire la visuale agli automobilisti, il Comune dovrebbe intervenire e soprattutto sanzionare chi trasgredisce, come previsto dalla determina emanata la scorsa primavera. Lo chiedo a gran voce, non solo in nome del poco senso civico dimostrato, ma soprattutto per evitare il peggio, visto che le vetture sono costrette a marciare su una carreggiata che da 3 metri è diventata di uno e mezzo a causa delle erbacce che invadono la corsia, ed inoltre anche a tutela della qualità della vita dei residenti, in gran parte anziani e bambini - conclude Padovani - Confido dunque in una risposta celere da parte dell’Amministrazione, auspicando soprattutto di non dover ricorrere più ai giornali in futuro, per la stessa segnalazione”.

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